LA NORMA CEI 11-27
La norma CEI 11-27 è il riferimento tecnico per i lavori elettrici in Italia. Definisce i requisiti per le persone che eseguono lavori su impianti elettrici o in prossimità di parti attive, e le procedure operative per garantire la sicurezza.
LE QUALIFICHE
PES — Persona Esperta: persona con istruzione, conoscenza ed esperienza tali da consentirle di analizzare i rischi e di evitare i pericoli che l'elettricità può creare. Può lavorare su impianti elettrici sotto la propria responsabilità.
PAV — Persona Avvertita: persona adeguatamente avvisata da persone esperte per metterla in grado di evitare i pericoli che l'elettricità può creare. Può lavorare su impianti elettrici sotto la supervisione di una PES.
PEI — Persona Idonea ai lavori sotto tensione: persona in possesso dei requisiti PES o PAV che ha anche l'idoneità ad eseguire lavori sotto tensione in bassa tensione. L'idoneità è attribuita dal datore di lavoro previa formazione specifica.
PEC — Persona Comune: persona che non è né PES né PAV. Non può eseguire lavori elettrici. Deve essere informata sui rischi elettrici e sui comportamenti sicuri.
Le qualifiche PES, PAV e PEI sono attribuite dal datore di lavoro con lettera di nomina, previa verifica dei requisiti di formazione ed esperienza.
TIPOLOGIE DI LAVORI ELETTRICI
Lavori fuori tensione: l'impianto o la parte di impianto su cui si lavora è sezionata, messa a terra e in cortocircuito. È la modalità più sicura. Richiede le 5 regole d'oro della sicurezza elettrica: sezionamento, blocco contro la richiusura, verifica dell'assenza di tensione, messa a terra e in cortocircuito, delimitazione della zona di lavoro.
Lavori sotto tensione in BT: lavori eseguiti su parti attive a tensione fino a 1000 V in corrente alternata. Richiedono la qualifica PEI, DPI isolanti, utensili isolati, procedure specifiche. Sono ammessi solo quando la messa fuori tensione non è possibile o quando la messa fuori tensione creerebbe un pericolo maggiore.
Lavori in prossimità di parti attive: lavori non elettrici eseguiti in vicinanza di parti attive scoperte. Il rischio è il contatto accidentale con le parti in tensione. Richiedono la conoscenza delle distanze di sicurezza e l'uso di barriere o schermi isolanti.
LE DISTANZE DI SICUREZZA
La distanza di sicurezza dalla parte attiva dipende dalla tensione. Per la bassa tensione (fino a 1000 V): distanza DL di 15 centimetri dalla parte attiva. Per la media tensione (fino a 30 kV): distanza DL da 22 a 35 centimetri. Per l'alta tensione (oltre 30 kV): distanze crescenti fino a diversi metri. La zona compresa tra la parte attiva e la distanza DL è la zona di lavoro sotto tensione in cui possono operare solo le persone PEI.