Aggiornamento Formazione Lavoratori (6 ore)

Lezione 2 — Near miss, buone pratiche e cultura della sicurezza

Analisi dei quasi-infortuni, case history, miglioramento continuo

Lezione 2 di 2 7 min 704 parole
Video lezione

I NEAR MISS: LA MINIERA D'ORO DELLA PREVENZIONE

I near miss, o quasi-infortuni, o mancati infortuni, sono eventi che avrebbero potuto causare un infortunio ma che, per circostanze fortuite, non l'hanno causato. Un oggetto che cade da un'impalcatura e atterra a pochi centimetri da un lavoratore. Un carrello elevatore che sfiora un pedone in un incrocio ciecomma Un lavoratore che scivola su una pozza d'olio ma riesce ad afferrarsi a un corrimano evitando la caduta. Un'attrezzatura elettrica che produce una scintilla vicino a un solvente ma non innesca l'incendio.

Secondo il modello della piramide infortunistica, elaborato da Heinrich negli anni Trenta e confermato da numerosi studi successivi, per ogni infortunio grave si verificano circa 29 infortuni lievi e circa 300 quasi-infortuni. Questo significa che ogni infortunio grave è preceduto da centinaia di segnali di allarme. Ogni near miss è un'occasione mancata di prevenzione: se quei segnali vengono colti e analizzati, l'infortunio grave può essere evitato.

LA SEGNALAZIONE DEI NEAR MISS

La segnalazione dei near miss è uno degli strumenti più potenti della prevenzione. Ma affinché i lavoratori segnalino i near miss, è necessario creare un ambiente in cui la segnalazione sia incoraggiata, non punita. Molti lavoratori non segnalano i near miss perché temono di essere considerati maldestri o incompetenti, di subire rimproveri o sanzioni disciplinari, di essere visti come delatori dai colleghi, di perdere tempo in pratiche burocratiche.

Il datore di lavoro e i preposti devono comunicare chiaramente che la segnalazione dei near miss è un atto positivo, una dimostrazione di responsabilità e attenzione verso la sicurezza propria e dei colleghi. Devono garantire che chi segnala non subirà conseguenze negative. Devono dare un riscontro a chi segnala, comunicando le azioni correttive adottate.

Ogni near miss deve essere analizzato con la stessa metodologia di un infortunio: cosa è successo, dove, quando, perché, quali sono state le cause dirette e le cause profonde, cosa possiamo fare per evitare che si ripeta.

LE BUONE PRATICHE

Le buone pratiche sono soluzioni che si sono dimostrate efficaci nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. L'aggiornamento è l'occasione per condividere le buone pratiche adottate nell'azienda e in aziende similari.

Esempi di buone pratiche: la riunione di sicurezza di 5 minuti prima dell'inizio di ogni turno, il toolbox talk, in cui il preposto ricorda i rischi specifici delle attività della giornata e le precauzioni da adottare. Il sistema di segnalazione rapida delle condizioni pericolose tramite cartelli colorati o applicazioni su smartphone. La rotazione delle mansioni per ridurre l'esposizione prolungata a rischi specifici come il rumore o i movimenti ripetitivi. L'installazione di dispositivi tecnologici come sensori di prossimità sui carrelli elevatori che segnalano la presenza di pedoni, sistemi di monitoraggio automatico delle condizioni ambientali, dispositivi indossabili che rilevano le cadute.

LA CULTURA DELLA SICUREZZA

La cultura della sicurezza è l'insieme delle convinzioni, delle percezioni, dei valori e dei comportamenti condivisi da tutti i membri dell'organizzazione in materia di sicurezza. Un'azienda con una forte cultura della sicurezza è un'azienda in cui la sicurezza è percepita come un valore fondamentale, non come un costo o un ostacolo alla produzione.

I segnali di una cultura della sicurezza debole sono la tolleranza verso i comportamenti non sicuri, la mancata segnalazione dei pericoli e dei near miss, la pressione a tagliare i tempi a scapito della sicurezza, la percezione che la sicurezza sia responsabilità di qualcun altro, l'atteggiamento che la va sempre bene, non è mai successo niente.

I segnali di una cultura della sicurezza forte sono l'attenzione costante ai comportamenti sicuri, la segnalazione tempestiva dei pericoli, il supporto dei colleghi nel rispetto delle regole, la leadership visibile del datore di lavoro e dei dirigenti sulla sicurezza, l'investimento in formazione e prevenzione, la celebrazione dei risultati positivi in termini di sicurezza.

Ogni lavoratore contribuisce alla cultura della sicurezza con il proprio comportamento quotidiano. Indossare i DPI, seguire le procedure, segnalare i pericoli, aiutare i colleghi a lavorare in sicurezza: questi gesti apparentemente piccoli costruiscono giorno dopo giorno un ambiente di lavoro più sicuro per tutti.

La sicurezza non è mai un traguardo raggiunto ma un percorso continuo di miglioramento. L'aggiornamento quinquennale è un'occasione per fermarsi, riflettere, imparare dalle esperienze passate e ripartire con maggiore consapevolezza e determinazione.

Tutte le lezioni del corso