INTRODUZIONE
Quando parliamo di sicurezza sul lavoro, il primo concetto che dobbiamo comprendere a fondo e quello di pericolo. Il pericolo e il punto di partenza di tutto il sistema di prevenzione: se non identifichiamo correttamente i pericoli, non possiamo valutare i rischi, e se non valutiamo i rischi, non possiamo adottare le misure di prevenzione e protezione adeguate. Tutta la catena della sicurezza parte dal pericolo.
Ma cos'e esattamente un pericolo? Perche e diverso dal rischio? Come si identifica? Come si classifica? In questa lezione risponderemo a tutte queste domande in modo approfondito e completo.
DEFINIZIONE NORMATIVA DI PERICOLO
Il Decreto Legislativo 81 del 2008, all'articolo 2, comma 1, lettera r, definisce il pericolo come la proprieta o qualita intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.
Analizziamo questa definizione parola per parola, perche ogni termine e importante.
Proprieta o qualita intrinseca: il pericolo appartiene all'oggetto, alla sostanza o alla situazione. Non e qualcosa di esterno o di accidentale: e una caratteristica propria di quel fattore. L'acido solforico e corrosivo per sua natura chimica. Una sega circolare ha lame taglienti per costruzione. L'elettricita a 220 volt puo folgorare per le leggi della fisica. Queste sono proprieta intrinseche.
Di un determinato fattore: il pericolo e sempre collegato a un fattore specifico e identificabile. Non e un concetto astratto: e legato a una sostanza, a un'attrezzatura, a una condizione ambientale, a un processo lavorativo. Ogni pericolo ha un nome e un cognome.
Avente il potenziale: il pericolo e una potenzialita, non una certezza. L'acido solforico e corrosivo anche se nessuno lo tocca mai. Il potenziale di causare danno esiste indipendentemente dal fatto che il danno si verifichi effettivamente.
Di causare danni: il pericolo e tale perche puo produrre conseguenze negative sulla salute o sulla sicurezza delle persone. Se una proprieta non puo causare danni, non e un pericolo nel senso normativo del termine.
LA DIFFERENZA FONDAMENTALE TRA PERICOLO E RISCHIO
Questa distinzione e cruciale e viene spesso confusa, anche da professionisti del settore. Chiariamola una volta per tutte.
Il pericolo e la fonte potenziale del danno. Il rischio e la probabilita che quel danno si verifichi effettivamente, tenendo conto delle condizioni di esposizione.
Facciamo un esempio molto concreto. Un leone e un pericolo: ha il potenziale di uccidere un essere umano. Questa e una proprieta intrinseca del leone, legata alla sua forza, ai suoi artigli, ai suoi denti.
Se il leone e in una gabbia robusta e chiusa, il pericolo resta (il leone e sempre pericoloso) ma il rischio per le persone che passano davanti alla gabbia e molto basso, perche l'esposizione e impedita dalla barriera.
Se il leone e libero in mezzo a una piazza affollata, il pericolo e identico (e sempre lo stesso leone) ma il rischio e altissimo, perche l'esposizione e massima e le conseguenze probabili sono gravissime.
Il pericolo non cambia: il leone e sempre pericoloso. Cio che cambia e il rischio, cioe la probabilita che il pericolo si traduca in danno effettivo.
Nel mondo del lavoro funziona allo stesso modo. Un solvente tossico in un contenitore ermetico, stoccato correttamente in un armadio ventilato, con accesso limitato al personale formato, e sempre un pericolo (la tossicita e una proprieta intrinseca) ma il rischio per i lavoratori e basso grazie alle misure di prevenzione.
Lo stesso solvente, aperto su un banco di lavoro in un locale chiuso senza ventilazione, maneggiato da un lavoratore senza guanti ne maschera e senza formazione, resta lo stesso pericolo ma il rischio diventa altissimo.
COME SI IDENTIFICANO I PERICOLI
L'identificazione dei pericoli e il primo e fondamentale passo della valutazione dei rischi. Se un pericolo non viene identificato, non verra valutato, e le misure di prevenzione non verranno adottate.
Esistono diversi metodi per identificare i pericoli in un luogo di lavoro.
Il sopralluogo e il metodo fondamentale. Bisogna fisicamente visitare tutti gli ambienti di lavoro, osservare le attivita che si svolgono, guardare le attrezzature utilizzate, esaminare le sostanze presenti. Non basta leggere documenti: bisogna vedere con i propri occhi.
Durante il sopralluogo bisogna prestare attenzione a tutto: il pavimento e scivoloso? Ci sono cavi elettrici scoperti? Le macchine hanno le protezioni? I prodotti chimici sono etichettati? L'illuminazione e adeguata? Il rumore e eccessivo? Ci sono vie di fuga sgombre?
L'analisi dei processi lavorativi consiste nello scomporre ogni attivita nelle sue singole operazioni e identificare i pericoli in ciascuna fase. Per esempio, un'attivita di verniciatura comprende: preparazione della superficie (pericoli: polveri, rumore da levigatura), miscelazione della vernice (pericoli: inalazione solventi, contatto cutaneo), applicazione (pericoli: inalazione vapori, rischio incendio), pulizia degli attrezzi (pericoli: contatto con solventi, smaltimento rifiuti).
Le check-list sono elenchi strutturati di pericoli tipici per settore o per tipo di attivita. Aiutano a non dimenticare nulla. Esistono check-list specifiche per uffici, cantieri edili, officine meccaniche, laboratori chimici, attivita sanitarie, e cosi via.
L'analisi dei dati storici comprende la revisione del registro degli infortuni passati, delle malattie professionali denunciate, dei near miss segnalati, dei risultati della sorveglianza sanitaria. Se in un reparto si sono verificati tre infortuni per caduta negli ultimi due anni, il pavimento scivoloso e un pericolo identificato dai dati storici.
La consultazione dei lavoratori e del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e fondamentale: chi lavora ogni giorno in un ambiente conosce i pericoli meglio di chiunque arrivi dall'esterno per un'ispezione. I lavoratori sanno dove si scivola, quale macchina fa un rumore strano, quale prodotto irrita la pelle.
Le schede di sicurezza delle sostanze chimiche, i manuali d'uso delle macchine e le istruzioni dei fabbricanti sono fonti preziose per identificare i pericoli connessi a prodotti e attrezzature specifici.
CLASSIFICAZIONE DEI PERICOLI
I pericoli nei luoghi di lavoro possono essere classificati in diverse categorie. La classificazione aiuta a organizzare la valutazione dei rischi e a identificare le misure di prevenzione piu appropriate.
PERICOLI PER LA SICUREZZA
I pericoli per la sicurezza sono quelli che possono causare infortuni, cioe eventi traumatici improvvisi con conseguenze immediate.
Pericoli strutturali: pavimenti scivolosi o irregolari, scale senza corrimano, aperture nel vuoto senza parapetto, locali con altezza insufficiente, spazi confinati (cisterne, silos, pozzi), vie di fuga inadeguate o ostruite.
Pericoli meccanici: macchine con parti in movimento (ingranaggi, cinghie, rulli), utensili taglienti, presse, torni, seghe, frese. I pericoli meccanici includono lo schiacciamento, il cesoiamento, il taglio, l'impigliamento, la proiezione di frammenti, l'urto e l'abrasione.
Pericoli elettrici: contatto diretto con parti in tensione, contatto indiretto per guasto dell'isolamento, arco elettrico, incendio o esplosione di origine elettrica. L'elettricita e un pericolo invisibile e per questo particolarmente insidioso.
Pericoli legati alla caduta: caduta dall'alto da ponteggi, scale portatili, tetti, piattaforme di lavoro elevate. Caduta in piano per inciampo o scivolamento. Caduta di oggetti dall'alto su persone sottostanti.
Pericoli legati ai mezzi di trasporto: investimento da carrelli elevatori, pale meccaniche, autocarri in manovra. Ribaltamento di mezzi su terreni in pendenza.
Pericoli di incendio e esplosione: presenza di materiali combustibili, sostanze infiammabili, fonti di innesco, atmosfere potenzialmente esplosive (polveri combustibili, vapori di solventi).
PERICOLI PER LA SALUTE
I pericoli per la salute sono quelli che possono causare malattie professionali, cioe patologie che si sviluppano nel tempo a causa dell'esposizione prolungata.
Pericoli chimici: ogni sostanza chimica pericolosa presente nel luogo di lavoro e un pericolo per la salute. Le sostanze possono essere tossiche, corrosive, irritanti, sensibilizzanti, cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione. Le vie di ingresso nell'organismo sono tre: inalazione (la piu frequente e pericolosa), contatto cutaneo, ingestione (rara ma possibile per cattiva igiene).
Pericoli fisici: il rumore e il pericolo fisico piu diffuso nei luoghi di lavoro. L'esposizione prolungata a livelli superiori a 85 decibel causa ipoacusia, cioe perdita dell'udito, che e irreversibile. Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio da utensili vibranti possono causare la sindrome del dito bianco e neuropatie. Le vibrazioni trasmesse al corpo intero da sedili di veicoli e macchine possono causare lombalgie e ernie discali. Le radiazioni ionizzanti possono danneggiare il DNA e causare tumori. Le radiazioni non ionizzanti (ultravioletti, infrarossi, campi elettromagnetici) possono causare ustioni, danni oculari, riscaldamento dei tessuti. Il microclima inadeguato (temperature troppo alte o troppo basse, umidita eccessiva, correnti d'aria) puo causare colpi di calore, ipotermia, malessere generale.
Pericoli biologici: virus, batteri, funghi e parassiti presenti nell'ambiente di lavoro. I settori piu esposti sono la sanita, i laboratori di analisi, la zootecnia, l'agricoltura, lo smaltimento dei rifiuti, la depurazione delle acque. Ma anche negli uffici possono essere presenti pericoli biologici, per esempio la Legionella negli impianti di condizionamento.
Pericoli ergonomici: la movimentazione manuale dei carichi e un pericolo per la schiena e l'apparato muscolo-scheletrico. Le posture incongrue mantenute a lungo possono causare disturbi cervicali, dorsali e lombari. I movimenti ripetitivi degli arti superiori possono causare tendiniti, epicondiliti, sindrome del tunnel carpale. Il lavoro prolungato al videoterminale puo causare affaticamento visivo e disturbi muscolo-scheletrici.
PERICOLI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI
I pericoli trasversali non sono legati a un singolo agente fisico, chimico o biologico, ma all'organizzazione del lavoro e alle condizioni psicosociali.
Lo stress lavoro-correlato e causato da un'eccessiva pressione lavorativa, dalla mancanza di autonomia decisionale, da relazioni conflittuali, dall'insicurezza del posto di lavoro, dalla mancanza di supporto da parte dei superiori o dei colleghi.
Il lavoro notturno e il lavoro a turni alterano i ritmi biologici circadiani e aumentano il rischio di disturbi del sonno, malattie cardiovascolari, disturbi gastrointestinali e, secondo alcuni studi, anche di tumori.
Il lavoro isolato espone il lavoratore al rischio di non ricevere soccorso tempestivo in caso di malore o infortunio.
La carenza di formazione e un pericolo trasversale: un lavoratore non formato non conosce i pericoli a cui e esposto e non sa come proteggersi.
La mancanza di procedure operative chiare aumenta la probabilita di errori e comportamenti pericolosi.
IL PERICOLO GRAVE E IMMEDIATO
Il Decreto Legislativo 81 del 2008 dedica una specifica attenzione al pericolo grave e immediato. L'articolo 44 stabilisce che il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non puo essere evitato, si allontana dal posto di lavoro, non puo subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa.
Il lavoratore ha il diritto e il dovere di allontanarsi dalla situazione di pericolo grave e immediato. Non deve aspettare l'autorizzazione del superiore.
IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Nell'identificazione dei pericoli vale il principio di precauzione: nel dubbio, il pericolo va considerato presente. E molto meglio identificare un pericolo che poi si rivela inesistente (falso positivo) piuttosto che non identificare un pericolo reale (falso negativo).
Un pericolo non identificato e un pericolo non gestito. Un pericolo non gestito e un infortunio che aspetta di succedere.
CONCLUSIONE
Il pericolo e il punto di partenza di tutta la sicurezza sul lavoro. E una proprieta intrinseca, oggettiva, che non dipende dalle circostanze ma dalla natura stessa del fattore considerato. Identificare correttamente tutti i pericoli presenti in un luogo di lavoro e il primo e indispensabile passo per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Nella prossima lezione approfondiremo il concetto di rischio e vedremo come si passa dal pericolo identificato alla valutazione del rischio, attraverso la formula R uguale P per D.