Il Pericolo - Corso approfondito

Diritti e doveri dei lavoratori

Articolo 20 Decreto Legislativo 81 del 2008: cosa deve fare il lavoratore e cosa puo pretendere dal datore di lavoro

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INTRODUZIONE

Il lavoratore non e un soggetto passivo della sicurezza. Il Decreto Legislativo 81 del 2008 gli attribuisce sia diritti fondamentali sia obblighi precisi. La sicurezza e una responsabilita condivisa: il datore di lavoro deve creare le condizioni per lavorare in sicurezza, ma il lavoratore deve fare la sua parte rispettando le regole e collaborando attivamente.

I DIRITTI DEL LAVORATORE

Il diritto alla salute e sicurezza e un diritto costituzionale, sancito dagli articoli 32 e 35 della Costituzione. Il lavoratore ha diritto a un ambiente di lavoro sicuro e salubre, a ricevere informazione e formazione adeguate sui rischi, a essere dotato gratuitamente dei dispositivi di protezione individuale necessari, a essere sottoposto a sorveglianza sanitaria quando prevista, a eleggere o designare il proprio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, a essere consultato sulla valutazione dei rischi e sulle misure di prevenzione.

Il lavoratore ha il diritto di allontanarsi dal posto di lavoro in caso di pericolo grave e immediato che non puo essere evitato, senza subire alcun pregiudizio. Questo diritto e sancito dall'articolo 44 del Decreto Legislativo 81 del 2008 ed e un diritto fondamentale e inviolabile. Nessun superiore puo ordinare a un lavoratore di restare in una situazione di pericolo grave e immediato.

Il lavoratore ha il diritto di segnalare le condizioni di pericolo senza subire ritorsioni. Il datore di lavoro non puo licenziare, demansionare o penalizzare un lavoratore che segnala un pericolo o che rifiuta di lavorare in condizioni non sicure.

Il lavoratore ha diritto alla formazione. La formazione deve essere erogata durante l'orario di lavoro e senza oneri economici per il lavoratore. Non e il lavoratore a doversi pagare la formazione: e il datore di lavoro.

GLI OBBLIGHI DEL LAVORATORE (ART. 20)

L'articolo 20 del Decreto Legislativo 81 del 2008 elenca gli obblighi del lavoratore in modo dettagliato.

Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. Questo e l'obbligo generale: non basta proteggere se stessi, bisogna proteggere anche gli altri.

Il lavoratore deve contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La sicurezza e un lavoro di squadra.

Il lavoratore deve osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale. Se il preposto dice di indossare il casco, il lavoratore deve indossare il casco.

Il lavoratore deve utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e le miscele pericolose, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza. Utilizzare correttamente significa usarle secondo le istruzioni ricevute e secondo il manuale del fabbricante. Una macchina usata in modo improprio e pericolosa anche se dotata di tutte le protezioni.

Il lavoratore deve utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a sua disposizione. I DPI devono essere indossati sempre quando previsto, non solo quando passa il controllo. Un casco nell'armadietto non protegge la testa. Degli occhiali sulla fronte non proteggono gli occhi.

Il lavoratore deve segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi, nonche qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui venga a conoscenza. Non segnalare un pericolo e una violazione dell'obbligo di legge. Se un lavoratore vede un cavo elettrico scoperto e non lo segnala, e responsabile se qualcuno si folgora.

Il lavoratore non deve rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo. Togliere il carter di protezione da una macchina perche rallenta il lavoro e un reato. Disattivare un allarme perche suona troppo spesso e un reato.

Il lavoratore non deve compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di sua competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori. Se non sei formato per usare una macchina, non la usi. Se non sei autorizzato a entrare in un locale, non ci entri.

Il lavoratore deve partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro. La formazione non e facoltativa: e un obbligo. Il lavoratore che rifiuta di partecipare alla formazione commette una violazione sanzionabile.

Il lavoratore deve sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. La sorveglianza sanitaria e obbligatoria e il lavoratore non puo rifiutarsi.

LE SANZIONI PER IL LAVORATORE

Il lavoratore che viola i propri obblighi e punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da 245,70 a 737,10 euro. Le sanzioni possono sembrare lievi rispetto a quelle del datore di lavoro, ma la responsabilita personale e reale.

In caso di infortunio causato dalla violazione degli obblighi del lavoratore, il lavoratore stesso puo essere ritenuto corresponsabile, con conseguenze penali e civili.

IL DIRITTO DI RIFIUTO

Un aspetto spesso ignorato e il diritto del lavoratore di rifiutare un ordine illegittimo. Se un superiore ordina di lavorare senza protezioni, di usare una macchina senza carter, di entrare in uno spazio confinato senza le procedure di sicurezza, il lavoratore ha il diritto e il dovere di rifiutare.

L'obbedienza non e una scusa: se un lavoratore obbedisce a un ordine che sa essere pericoloso e si infortuna, il datore di lavoro e responsabile ma anche il lavoratore potrebbe essere corresponsabile per non aver esercitato il suo diritto di rifiuto.

LA RESPONSABILITA CONDIVISA

La sicurezza sul lavoro non e responsabilita esclusiva del datore di lavoro. E una responsabilita condivisa tra tutti i soggetti della prevenzione. Il datore di lavoro crea le condizioni, il dirigente le attua, il preposto vigila, il lavoratore le rispetta.

Quando uno di questi anelli si rompe, il sistema fallisce. L'infortunio non e mai colpa di una sola persona: e il fallimento di un sistema. Ma ogni persona nel sistema ha la responsabilita di fare la propria parte.

CONCLUSIONE

Conoscere i propri diritti e i propri doveri e il primo passo per lavorare in sicurezza. Un lavoratore che conosce i suoi diritti sa pretendere le protezioni necessarie. Un lavoratore che conosce i suoi doveri sa che la sicurezza dipende anche da lui. La formazione serve esattamente a questo: a creare lavoratori consapevoli, capaci di proteggere se stessi e gli altri.

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