PRIMO INGRESSO IN CANTIERE — LEZIONE 4
LE EMERGENZE IN CANTIERE
In cantiere possono verificarsi diverse tipologie di emergenza: infortuni gravi (cadute dall'alto, schiacciamenti, elettrocuzioni); incendi (materiali infiammabili, saldature, cortocircuiti); crolli (strutture instabili, scavi, demolizioni); fughe di gas (rottura di condutture sotterranee); sversamenti di sostanze pericolose. Ogni lavoratore deve sapere cosa fare in caso di emergenza.
Il piano di emergenza del cantiere, predisposto dall'impresa affidataria in coordinamento con il CSE, deve essere portato a conoscenza di tutti i lavoratori presenti. Il piano stabilisce: le procedure di allarme (come viene dato l'allarme, chi lo dà, con quali mezzi); le procedure di evacuazione (percorsi di fuga dal cantiere, punto di raccolta esterno); i numeri di emergenza (112, ospedale più vicino, medico competente); le persone incaricate del coordinamento dell'emergenza, del primo soccorso e della prevenzione incendi; la posizione della cassetta di primo soccorso, degli estintori, del DAE (se presente).
Al primo ingresso in cantiere devi individuare e memorizzare la via di fuga più vicina alla tua postazione di lavoro, il punto di raccolta esterno, la posizione della cassetta di primo soccorso più vicina, la posizione dell'estintore più vicino, i nomi degli addetti al primo soccorso e alla prevenzione incendi. In caso di allarme o emergenza: interrompi immediatamente il lavoro; metti in sicurezza le attrezzature se possibile farlo rapidamente (spegni fiamme libere, chiudi bombole); raggiungi il punto di raccolta seguendo le vie di fuga indicate; non usare ascensori o montacarichi; presentati al responsabile dell'emergenza al punto di raccolta per la conta; non rientrare nel cantiere fino al segnale di cessato allarme.
In caso di infortunio grave di un collega: mantieni la calma; valuta la sicurezza della scena (non intervenire se la scena è pericolosa per te); chiama o fai chiamare il 112; se sei addetto al primo soccorso, intervieni con le manovre per le quali sei stato formato (RCP, compressione emorragie, immobilizzazione fratture); se non sei addetto al primo soccorso, chiama l'addetto più vicino e seguì le sue indicazioni; non spostare l'infortunato se non è in pericolo imminente (incendio, crollo); accompagna l'ambulanza fino al punto dell'infortunio.
IL COORDINAMENTO TRA IMPRESE
In cantiere operano spesso contemporaneamente più imprese e lavoratori autonomi, con attività diverse che possono creare rischi reciproci. Per esempio, un'impresa che esegue lavori di saldatura al piano superiore può creare rischi di incendio per l'impresa che lavora al piano inferiore con materiali infiammabili. Un'impresa che esegue demolizioni può creare rischi di caduta di materiali per i lavoratori delle altre imprese.
Il coordinamento tra le imprese è compito del CSE e dell'impresa affidataria. Il PSC definisce le misure di coordinamento e le procedure da seguire quando più imprese operano contemporaneamente. Le riunioni di coordinamento servono a pianificare le lavorazioni, a individuare le interferenze e a stabilire le misure di sicurezza reciproche.
Come lavoratore, il tuo compito nel coordinamento è: seguire le indicazioni del tuo preposto e del CSE; rispettare le aree assegnate alla tua impresa; non interferire con le lavorazioni delle altre imprese; segnalare al tuo preposto qualsiasi situazione di pericolo derivante dalle attività di altre imprese; partecipare alle riunioni di sicurezza quando richiesto; rispettare i tempi e le sequenze di lavoro stabiliti dal piano di coordinamento.
I PERMESSI DI LAVORO
Per alcune attività particolarmente pericolose è necessario un permesso di lavoro specifico prima di iniziare. I lavori a caldo (saldatura, taglio con fiamma, uso di fiamme libere) richiedono un permesso che verifichi l'assenza di materiali infiammabili nelle vicinanze e la disponibilità di estintori. I lavori in spazi confinati (serbatoi, cisterne, pozzi, fognature, silos) richiedono un permesso che preveda la verifica dell'atmosfera, la ventilazione, la sorveglianza dall'esterno, i DPI specifici e la procedura di soccorso. I lavori in prossimità di linee elettriche richiedono la disattivazione della linea o la verifica della distanza di sicurezza. I lavori di scavo in prossimità di sottoservizi richiedono la localizzazione preventiva delle condutture.
ALCOL E DROGHE IN CANTIERE
Il Decreto Legislativo 81 del 2008 e le normative specifiche vietano l'assunzione di bevande alcoliche e di sostanze stupefacenti durante il lavoro e l'accesso al cantiere in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze. Per determinate mansioni ad alto rischio (conduzione di gru, escavatori, camion, lavori in quota, lavori elettrici) sono previsti controlli alcolimetrici e tossicologici. Il lavoratore trovato positivo ai controlli è immediatamente allontanato dal cantiere e sottoposto a provvedimenti disciplinari che possono arrivare fino al licenziamento. L'alcol e le droghe compromettono i riflessi, la coordinazione, l'attenzione e il giudizio: in un ambiente pericoloso come il cantiere, anche una lieve alterazione delle capacità psicofisiche può avere conseguenze mortali.
RIEPILOGO DELLE REGOLE D'ORO PER IL PRIMO INGRESSO IN CANTIERE
Uno: indossa sempre tutti i DPI obbligatori dal primo all'ultimo minuto di permanenza in cantiere. Due: conosci i rischi specifici del cantiere leggendo il POS e il PSC. Tre: segui sempre le indicazioni del preposto e del CSE. Quattro: segnala immediatamente qualsiasi condizione di pericolo. Cinque: non compiere mai operazioni per le quali non sei stato formato. Sei: non rimuovere mai le protezioni di sicurezza. Sette: conosci le vie di fuga, il punto di raccolta e la posizione della cassetta di primo soccorso. Otto: mantieni ordine e pulizia nella tua area di lavoro. Nove: non assumere alcolici o sostanze stupefacenti. Dieci: ricorda che la sicurezza è un diritto e un dovere di tutti — la tua vita e quella dei tuoi colleghi dipendono dal rispetto di queste regole.