IL D.P.R. 285/1990 — LA PARTE CIMITERIALE
Il Capo V del D.P.R. 285/1990 disciplina i cimiteri. Ogni Comune deve avere almeno un cimitero. I cimiteri devono essere ubicati a distanza non inferiore a 200 metri dal centro abitato, nella cosiddetta fascia di rispetto cimiteriale all'interno della quale sono vietate nuove costruzioni. Il piano regolatore cimiteriale, redatto dal Comune, definisce la distribuzione degli spazi: campi di inumazione, aree per loculi, ossari, cinerari, cappelle gentilizie, aree verdi, viali e servizi.
I REGOLAMENTI COMUNALI
L'articolo 9 della L.R. 12/2001 obbliga i Comuni ad approvare il proprio regolamento comunale di polizia mortuaria. Questo regolamento disciplina in dettaglio: gli orari di apertura e chiusura del cimitero, le modalita di sepoltura, le concessioni dei loculi e delle cappelle, le tariffe, le regole per le esumazioni e le estumulazioni, la manutenzione delle tombe, le norme comportamentali per i visitatori, le procedure per le imprese funebri che operano nel cimitero.
LE CONCESSIONI CIMITERIALI
I loculi, le cappelle e le aree per sepolture private sono concessi dal Comune per un periodo determinato, generalmente tra i 20 e i 50 anni, rinnovabile. Alla scadenza della concessione, se non rinnovata, il Comune procede all'estumulazione e i resti vengono trasferiti nell'ossario comune. L'addetto cimiteriale deve conoscere il sistema delle concessioni per collaborare con l'ufficio amministrativo del cimitero.
LE NORME DI SICUREZZA
Anche l'attivita cimiteriale e soggetta al D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro. I rischi specifici comprendono: rischio biologico da contatto con resti mortali e materiali contaminati, rischio chimico da prodotti di sanificazione, rischio da movimentazione manuale dei carichi, rischio di caduta durante le operazioni sui loculi in quota, rischio da esposizione ad agenti atmosferici. L'addetto deve indossare i DPI appropriati, conoscere le procedure di emergenza e partecipare alla formazione sulla sicurezza.