PERCHÉ LA COSTITUZIONE È IMPORTANTE PER LA SICUREZZA
La Costituzione non contiene norme tecniche sulla sicurezza del lavoro. Non dice quale DPI indossare, quale temperatura mantenere nei locali, quale formazione erogare. Ma stabilisce i principi supremi che guidano tutta la legislazione e la giurisprudenza. Quando un giudice deve decidere un caso di infortunio sul lavoro, quando il legislatore deve scrivere una nuova legge, quando un organo di vigilanza deve interpretare una norma, la Costituzione è il faro che indica la direzione.
ARTICOLO 1 — L ITALIA È FONDATA SUL LAVORO
Il lavoro non è solo un fatto economico: è il fondamento della Repubblica. Questo significa che il lavoro deve essere tutelato nella sua dignità e sicurezza. Un lavoro che uccide, che mutila, che ammala non è lavoro degno di una Repubblica democratica.
ARTICOLO 2 — I DIRITTI INVIOLABILI
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali. Il diritto alla vita, all integrità fisica, alla salute sono diritti inviolabili che non possono essere sacrificati per nessuna ragione, nemmeno per la produttività o il profitto.
ARTICOLO 3 — UGUAGLIANZA
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge. La Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l eguaglianza. Questo principio si traduce nella tutela dei lavoratori più vulnerabili: donne, giovani, anziani, disabili, stranieri, lavoratori precari.
ARTICOLO 4 — IL DIRITTO AL LAVORO
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro. Ma non un lavoro qualsiasi: un lavoro sicuro, dignitoso, che non metta a rischio la vita e la salute. Il diritto al lavoro comprende il diritto a lavorare in condizioni di sicurezza.
ARTICOLO 32 — IL DIRITTO ALLA SALUTE
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e interesse della collettività. Questo articolo è il fondamento costituzionale più diretto della sicurezza sul lavoro. La salute del lavoratore è un diritto fondamentale che prevale su qualsiasi interesse economico. La Corte Costituzionale ha affermato più volte che il diritto alla salute è un diritto primario e assoluto, pienamente operante anche nei rapporti tra privati.
ARTICOLO 35 — LA TUTELA DEL LAVORO
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni. Cura la formazione e l elevazione professionale dei lavoratori. La formazione in materia di sicurezza è parte integrante della formazione professionale che la Repubblica è chiamata a promuovere.
ARTICOLO 36 — LA RETRIBUZIONE E L ORARIO
Il lavoratore ha diritto a una retribuzione sufficiente, al riposo settimanale e alle ferie. L orario di lavoro è limitato dalla legge. Questi diritti hanno una connessione diretta con la sicurezza: l eccesso di orario, la mancanza di riposo, la fatica cronica sono fattori di rischio infortunistico e di malattia.
ARTICOLO 37 — IL LAVORO DELLE DONNE E DEI MINORI
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti dell uomo. Le condizioni di lavoro devono consentire l adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. Da questo articolo discendono le norme sulla tutela della maternità e sulla protezione dei minori nel lavoro.
ARTICOLO 38 — LA PREVIDENZA
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto alla assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. L INAIL è la realizzazione concreta di questo principio costituzionale.
ARTICOLO 41 — L INIZIATIVA ECONOMICA
L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Questo articolo stabilisce un limite invalicabile alla libertà di impresa: il profitto non può essere perseguito a scapito della sicurezza dei lavoratori. La Corte di Cassazione ha ripetutamente affermato che le esigenze della produzione non possono prevalere sulla necessità di garantire ai lavoratori le condizioni di sicurezza previste dalla legge.