Lavori in Quota e DPI Anticaduta — III Categoria (8 ore)

Lezione 3 — Lavori su coperture: rischi specifici e procedure

Coperture non praticabili, lucernari, linee vita, accesso sicuro

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I LAVORI SU COPERTURA

I lavori su coperture rappresentano una delle attività a più alto rischio di caduta dall'alto. Le coperture possono essere piane come i terrazzi e i lastrici solari, oppure inclinate come i tetti a falde. In entrambi i casi il rischio di caduta è elevato: dai bordi perimetrali, attraverso le aperture come lucernari e abbaini, attraverso le parti non portanti della copertura stessa.

LE COPERTURE NON PRATICABILI

Una copertura non praticabile è una copertura che non è progettata per sostenere il peso di persone che vi camminano. Molti materiali utilizzati per le coperture non sono portanti: lastre di fibrocemento dette eternit, lastre di policarbonato, lamiere ondulate sottili, pannelli sandwich con isolante, lucernari in vetro o plastica. Camminare su questi materiali senza precauzioni può provocare lo sfondamento e la caduta dall'alto, spesso con esito mortale.

Prima di accedere a qualsiasi copertura è necessario verificare la portanza della struttura. Se la copertura non è praticabile, l'accesso è consentito solo utilizzando passerelle di ripartizione del carico appoggiate sulle strutture portanti come le travi e le arcarecci, oppure utilizzando dispositivi anticaduta collegati a punti di ancoraggio sicuri.

I LUCERNARI

I lucernari sono aperture nella copertura chiuse con materiali trasparenti o traslucidi come vetro, policarbonato, plexiglass. Rappresentano una trappola mortale perché dall'alto sono spesso indistinguibili dal resto della copertura, soprattutto quando sono sporchi o coperti da foglie e detriti. Il lavoratore che vi cammina sopra sfonda il materiale e precipita nel vuoto sottostante.

I lucernari devono essere protetti con griglie metalliche di protezione fissate permanentemente sotto o sopra il lucernario, in grado di sostenere il peso di una persona. In alternativa, devono essere protetti con parapetti perimetrali o con segnaletica che ne indichi la posizione e il pericolo.

LE LINEE VITA

Le linee vita, o sistemi di ancoraggio permanenti, sono dispositivi installati stabilmente sulle coperture per consentire l'accesso in sicurezza durante le operazioni di manutenzione. Sono conformi alla norma UNI EN 795 e possono essere rigide come rotaie metalliche o flessibili come funi d'acciaio tese tra supporti.

Molte Regioni italiane, tra cui Lombardia, Toscana, Veneto, Liguria, Piemonte, hanno emanato normative che rendono obbligatoria l'installazione di linee vita sugli edifici di nuova costruzione e sugli edifici esistenti in occasione di interventi significativi sulla copertura. Il proprietario dell'edificio è responsabile della manutenzione e della verifica periodica delle linee vita.

Il lavoratore che accede a una copertura dotata di linea vita deve collegare il proprio sistema anticaduta alla linea vita prima di accedere alla copertura e deve mantenerlo collegato per tutta la durata dei lavori. Il collegamento deve essere effettuato con un dispositivo anticaduta scorrevole che si blocca automaticamente in caso di caduta.

L'ACCESSO SICURO ALLA COPERTURA

L'accesso alla copertura deve avvenire attraverso percorsi sicuri: scale fisse interne, botole con scala retrattile, ponteggi perimetrali con accesso alla quota di gronda, PLE. Non è ammesso l'accesso alla copertura attraverso scale a pioli esterne non protette o attraverso finestre.

Il punto di transizione tra il percorso di accesso e la copertura è uno dei momenti più critici: il lavoratore deve potersi collegare al sistema di ancoraggio sulla copertura prima di abbandonare il percorso di accesso protetto. Se esiste un momento in cui il lavoratore non è collegato ad alcuna protezione, il sistema è inadeguato.

PROCEDURE OPERATIVE

Prima di iniziare qualsiasi lavoro su copertura, il preposto deve verificare le condizioni meteorologiche: i lavori su copertura non devono essere eseguiti in caso di pioggia, neve, ghiaccio, vento forte o scarsa visibilità perché il rischio di scivolamento e di caduta aumenta enormemente. Deve verificare la presenza e l'integrità dei sistemi di ancoraggio e delle protezioni perimetrali. Deve verificare la portanza della copertura e individuare i percorsi sicuri. Deve verificare che tutti i lavoratori siano dotati dei DPI anticaduta e li indossino correttamente. Deve verificare che il piano di recupero sia predisposto e che i mezzi di soccorso siano disponibili.

Durante i lavori, gli utensili e i materiali devono essere assicurati con cordini o contenuti in secchi per evitare la caduta verso il basso. I materiali di risulta non devono essere gettati dalla copertura ma calati con mezzi meccanici o convogliati in canali di scaricomma L'area sottostante la zona di lavoro deve essere delimitata e interdetta al transito.

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