L'ISPEZIONE DEI DPI ANTICADUTA
I DPI anticaduta, essendo dispositivi di III categoria destinati a proteggere dalla morte o da danni irreversibili, devono essere sottoposti a ispezioni rigorose e regolari. Le ispezioni si dividono in tre livelli.
L'ispezione dell'utilizzatore è il controllo che il lavoratore deve effettuare prima di ogni utilizzo. È un controllo visivo e tattile rapido ma accurato che verifica l'integrità generale del dispositivo. Per l'imbracatura si verificano le cinghie cercando tagli, abrasioni, bruciature, sfilacciamenti, decolorazioni, macchie di sostanze chimiche, deformazioni. Si verificano le cuciture cercando fili rotti, allentati, mancanti. Si verificano le fibbie e i sistemi di regolazione verificandone il funzionamento corretto. Si verificano gli anelli di attacco controllando assenza di deformazioni, corrosione, usura. Per il cordino e l'assorbitore si verifica l'integrità del cordino, l'assenza di nodi e attorcigliamenti, lo stato dell'assorbitore che non deve essere aperto o parzialmente attivato. Per i connettori e i moschettoni si verifica il funzionamento della chiusura automatica, l'assenza di corrosione e deformazioni.
Se l'ispezione dell'utilizzatore evidenzia qualsiasi anomalia, il dispositivo non deve essere utilizzato e deve essere consegnato al responsabile per la valutazione.
L'ispezione periodica è effettuata da una persona competente, formata dal fabbricante o comunque qualificata per l'ispezione di DPI anticaduta, con cadenza almeno annuale. L'ispezione periodica è più approfondita di quella dell'utilizzatore e segue le indicazioni del fabbricante riportate nel manuale del dispositivo.
L'ispezione straordinaria è effettuata dopo qualsiasi evento che possa aver compromesso l'integrità del dispositivo: una caduta arrestata, un carico anomalo, l'esposizione ad agenti chimici, il contatto con superfici taglienti, temperature estreme.
LA REGISTRAZIONE E LA TRACCIABILITÀ
Ogni DPI anticaduta deve essere identificato individualmente con un numero di serie o un codice. Per ogni dispositivo deve essere tenuta una scheda di vita che registra la data di acquisto, la data di prima messa in servizio, le ispezioni periodiche effettuate con data ed esito, gli eventi significativi come cadute, riparazioni, modifiche, la data di messa fuori servizio.
I DPI anticaduta hanno una durata di vita limitata stabilita dal fabbricante. Per i componenti tessili come imbracature, cordini, fettucce la durata di vita è generalmente di 10 anni dalla data di fabbricazione e di 5 anni dalla data di prima messa in servizio, ma queste durate possono variare a seconda del fabbricante e delle condizioni di utilizzo. Trascorsa la durata di vita il dispositivo deve essere ritirato e distrutto.
I DPI anticaduta devono essere conservati in un luogo asciutto, ventilato, al riparo dalla luce solare diretta, lontano da fonti di calore, da sostanze chimiche aggressive, da oggetti taglienti. Non devono essere appoggiati a terra o calpestati. Dopo l'uso sotto la pioggia devono essere asciugati all'aria prima di essere riposti.
L'ADDESTRAMENTO PRATICO
L'articolo 77, comma 5, del Decreto Legislativo 81 del 2008 stabilisce che l'addestramento è indispensabile per i DPI di III categoria, tra cui i DPI anticaduta. L'addestramento deve essere pratico, non solo teorico, e deve essere documentato con un verbale che riporti la data, il contenuto, il nome dell'addestratore e del lavoratore addestrato, la firma di entrambi.
I contenuti dell'addestramento pratico comprendono come indossare correttamente l'imbracatura e regolare le cinghie; come collegare il dispositivo di collegamento all'imbracatura e al punto di ancoraggio; come verificare la corretta chiusura dei connettori; come calcolare il tirante d'aria; come muoversi in sicurezza mentre si è collegati al sistema anticaduta; come comportarsi in caso di caduta e sospensione, incluso l'uso dei poggiapiedi di emergenza che consentono di scaricare il peso dalle cinghie delle cosce durante l'attesa dei soccorsi.
L'addestramento deve includere anche le procedure di soccorso: come raggiungere un collega rimasto sospeso dopo una caduta, come calarlo a terra o recuperarlo su un piano stabile. Ogni lavoratore deve conoscere il piano di recupero e deve aver partecipato ad almeno un'esercitazione pratica.
L'addestramento deve essere ripetuto periodicamente, in particolare quando cambiano i sistemi anticaduta utilizzati, quando si lavora su strutture diverse, quando si rilevano carenze nelle competenze dei lavoratori.
RIEPILOGO
I lavori in quota richiedono una preparazione accurata, attrezzature conformi e ispezionate, lavoratori formati e addestrati, un piano di recupero per la sospensione inerte. Non esiste un lavoro in quota di routine: ogni accesso in quota è un'operazione a rischio che richiede attenzione, preparazione e rispetto rigoroso delle procedure. La fretta e la superficialità nei lavori in quota uccidono.