I CARRELLI ELEVATORI SEMOVENTI
I carrelli elevatori, comunemente detti muletti o forklift, sono tra le attrezzature di lavoro più diffuse e più pericolose. Sono utilizzati per il sollevamento, il trasporto e l'impilamento di materiali in magazzini, depositi, centri logistici, stabilimenti produttivi, cantieri. In Italia si verificano ogni anno centinaia di infortuni gravi e diversi decessi legati all'uso dei carrelli elevatori.
I carrelli si distinguono in carrelli a contrappeso con conducente a bordo a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi a forche, carrelli semoventi a braccio telescopico, carrelli elevatori semoventi telescopici rotativi. L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 ha stabilito l'obbligo di formazione e abilitazione specifica per la conduzione dei carrelli elevatori.
I RISCHI PRINCIPALI
Il ribaltamento è il rischio più grave e la causa più frequente di morte legata ai carrelli elevatori. Il carrello può ribaltarsi lateralmente in caso di curva a velocità eccessiva, di terreno sconnesso, di carico troppo alto o sbilanciato, di discesa da un piano inclinato con il carico a valle. Il ribaltamento in avanti può verificarsi per un carico eccessivo rispetto alla portata del carrello, per una frenata brusca con il carico sollevato, per la discesa da una rampa con le forche e il carico in avanti.
L'investimento di pedoni è un rischio molto frequente nei magazzini e nei reparti produttivi dove carrelli e persone condividono gli stessi spazi. Il conducente ha spesso una visibilità limitata, soprattutto quando trasporta carichi ingombranti che ostruiscono la visuale, quando manovra in retromarcia, quando opera in spazi stretti con angoli ciechi.
La caduta del carico può verificarsi per un posizionamento non corretto sulle forche, per un'inclinazione eccessiva del montante, per un'altezza di sollevamento eccessiva, per l'assenza di reggiatura o di pallettizzazione del caricomma
Lo schiacciamento tra il carrello e una struttura fissa come una parete, uno scaffale, un pilastro è un rischio per le persone che si trovano nelle vicinanze del carrello in manovra.
LA FORMAZIONE E L'ABILITAZIONE
L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 ha stabilito che la conduzione dei carrelli elevatori richiede una formazione specifica della durata di 12 ore, articolata in un modulo giuridico-normativo di un'ora, un modulo tecnico di 7 ore e un modulo pratico di 4 ore. L'abilitazione ha validità quinquennale e l'aggiornamento è di 4 ore di cui almeno metà di pratica.
Il corso abilita il lavoratore alla conduzione del carrello ma non lo esonera dalla responsabilità di operare in sicurezza. L'abilitazione può essere revocata dal datore di lavoro in caso di violazioni ripetute delle regole di sicurezza.
LE REGOLE OPERATIVE
Prima di iniziare il lavoro l'operatore deve effettuare il controllo pre-operativo del carrello verificando il livello dell'olio, il livello del liquido refrigerante e dell'olio idraulico, lo stato dei pneumatici e la pressione di gonfiaggio, il funzionamento dei freni di servizio e di stazionamento, il funzionamento del clacson, delle luci, del lampeggiante giallo, della retromarcia con segnalatore acustico, il funzionamento dei comandi di sollevamento, discesa e inclinazione delle forche, l'integrità delle catene di sollevamento, la presenza e il funzionamento della cintura di sicurezza o delle protezioni del posto di guida.
Durante l'uso l'operatore deve rispettare i limiti di velocità stabiliti dall'azienda, tipicamente 10 chilometri orari all'interno e 20 all'esterno. Deve mantenere le forche abbassate durante la marcia, a circa 15-20 centimetri dal suolo, con il montante leggermente inclinato all'indietro. Deve rallentare in prossimità degli incroci, delle curve, delle porte, delle aree con presenza di pedoni. Deve dare la precedenza ai pedoni. Deve usare il clacson agli incroci e nelle zone con scarsa visibilità. Non deve trasportare passeggeri sulle forche o sulla struttura del carrello. Non deve sollevare persone sulle forche, nemmeno con un paletto o una piattaforma improvvisata: esistono cestelli appositi omologati per il sollevamento di persone con il carrello. Deve utilizzare la cintura di sicurezza e non deve saltare dal carrello in caso di ribaltamento ma deve tenersi saldamente al volante e al telaio di protezione.
Al termine del lavoro l'operatore deve parcheggiare il carrello nella zona designata, abbassare completamente le forche, inserire il freno di stazionamento, spegnere il motore, estrarre la chiave e conservarla nel luogo stabilito.
LA MANUTENZIONE
Il carrello elevatore deve essere sottoposto a manutenzione periodica secondo le indicazioni del fabbricante contenute nel manuale d'uso e manutenzione. La manutenzione deve essere effettuata da personale qualificato. Deve comprendere il controllo e la sostituzione dei componenti soggetti a usura, la lubrificazione, la verifica dei sistemi di sicurezza, la taratura dei limitatori di caricomma Le verifiche periodiche dell'INAIL o degli organismi abilitati sono obbligatorie con la cadenza prevista dall'Allegato VII del Decreto Legislativo 81 del 2008.