L'AUTOFUNEBRE
Il mezzo di trasporto funebre, comunemente chiamato autofunebre o carro funebre, e un veicolo specificamente allestito per il trasporto del feretro. Secondo il D.P.R. 285/1990 e la normativa regionale, deve rispondere a precisi requisiti tecnici: vano posteriore chiuso e separato dall'abitacolo, con pavimento lavabile e disinfettabile, sistema di fissaggio del feretro mediante cinghie o guide metalliche per impedire spostamenti durante il trasporto, e ventilazione adeguata. L'autofunebre deve essere sottoposta a revisione periodica prevista dal Codice della Strada e a sanificazione dopo ogni utilizzo. I dati identificativi del mezzo, compresa la targa, devono essere riportati nel titolo abilitativo dell'impresa e nell'autorizzazione al trasporto rilasciata dal Comune.
LE TIPOLOGIE DI CASSE
Le casse da morto si distinguono in base alla destinazione finale, come stabilito dagli articoli del D.P.R. 285/1990. Per l'inumazione, cioe la sepoltura nella terra, la cassa deve essere in legno non trattato, generalmente abete, pioppo o larice, con spessore minimo di 25 millimetri. Il fondo e dotato di materiale assorbente. Non e prevista la cassa interna in zinco perche il legno deve consentire la decomposizione naturale nel tempo di rotazione del campo, che e di norma 10 anni.
Per la tumulazione, cioe la sepoltura in loculo, e obbligatoria la doppia cassa: una interna in zinco di spessore non inferiore a 0,660 millimetri, saldata ermeticamente per impedire la fuoriuscita di liquidi e gas, e una esterna in legno con spessore minimo di 25 millimetri. Per la cremazione, la cassa e in legno senza parti metalliche strutturali. Le maniglie e le decorazioni metalliche vengono rimosse prima dell'introduzione nel forno crematorio. Le dimensioni devono essere compatibili con le specifiche del forno.
I PARAMENTI E GLI ADDOBBI FUNEBRI
I paramenti funebri comprendono: il drappo funebre che copre il feretro durante il trasporto e la cerimonia; i catafalchi, strutture di supporto su cui il feretro viene posizionato nella camera ardente o nel luogo di culto; i candelieri; i cuscini e le composizioni floreali; le corone. L'operatore deve conoscere le diverse tipologie di allestimento in relazione al rito religioso o civile e alle richieste della famiglia.
GLI STRUMENTI DI LAVORO E I DPI
L'operatore utilizza quotidianamente: cinghie e fasce di sollevamento per la movimentazione del feretro; carrelli portaferetro per lo spostamento su superfici piane; kit per la vestizione della salma con indumenti, biancheria, materiale assorbente e prodotti per la preparazione estetica. I dispositivi di protezione individuale sono obbligatori: guanti in nitrile o lattice, mascherine filtranti, camici monouso o grembiuli impermeabili, occhiali o visiere protettive, calzature di sicurezza chiuse e lavabili.
LE RIMESSE
La rimessa e il locale dove vengono custoditi i mezzi funebri, le attrezzature e i materiali di consumo. Deve avere pavimenti lavabili, illuminazione sufficiente, spazi organizzati. L'operatore cura l'ordine della rimessa e segnala le necessita di approvvigionamento. La rimessa deve essere indicata nel titolo abilitativo dell'impresa, con indirizzo e caratteristiche, ed e soggetta a verifica da parte del Comune.