Addetto Antincendio – Livello 1 (4 ore)

Gli estintori: tipologie e utilizzo

Polvere, CO2, schiuma, acqua nebulizzata — quando e come usarli

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COS'È UN ESTINTORE

L'estintore è un'apparecchiatura mobile di primo intervento contro l'incendio. Contiene un agente estinguente che viene proiettato sull'incendio mediante la pressione di un gas. Gli estintori sono classificati in base all'agente estinguente e alla capacità. Sono il mezzo antincendio più immediatamente disponibile e ogni lavoratore deve sapere dove si trovano e come usarli.

Gli estintori devono essere posizionati in punti facilmente accessibili e visibili, segnalati con l'apposito cartello rosso con pittogramma biancomma La distanza massima dal lavoratore non deve superare i trenta metri. Devono essere collocati preferibilmente lungo le vie di fuga, vicino alle uscite e in prossimità dei rischi specifici.

TIPOLOGIE DI ESTINTORI

L'estintore a polvere chimica ABC è il più versatile e il più diffuso. L'agente estinguente è una polvere a base di bicarbonato di sodio o di fosfato di ammonio. Agisce per soffocamento, interrompendo la reazione chimica della combustione, e per raffreddamento. È efficace su fuochi di classe A, B e C e anche su fuochi di origine elettrica. Svantaggio principale: la polvere è corrosiva e danneggia le apparecchiature elettroniche, i macchinari di precisione e i sistemi informatici. Dopo l'uso richiede una pulizia accurata e approfondita dell'area.

L'estintore a CO2, anidride carbonica, è particolarmente indicato per fuochi di classe B e per fuochi di origine elettrica, soprattutto in ambienti con apparecchiature delicate come sale server, laboratori, uffici con computer. La CO2 esce dal cono di erogazione allo stato gassoso a bassissima temperatura, circa meno settantotto gradi centigradi. Agisce per soffocamento, abbassando la concentrazione di ossigeno, e per raffreddamento. Non lascia alcun residuo dopo l'uso. Attenzione: non toccare il cono di erogazione durante l'uso per evitare ustioni da freddo. In ambienti chiusi e piccoli, la CO2 può abbassare la concentrazione di ossigeno a livelli pericolosi per le persone: dopo l'uso ventilare immediatamente il locale. L'estintore a CO2 è meno efficace all'aperto perché il gas si disperde rapidamente.

L'estintore a schiuma è efficace su fuochi di classe A e B. La schiuma forma una coltre sulla superficie del combustibile che lo isola dall'ossigeno e impedisce l'evaporazione dei vapori infiammabili. Non deve essere utilizzato su apparecchiature elettriche sotto tensione perché la schiuma è conduttrice.

L'estintore ad acqua nebulizzata è efficace su fuochi di classe A e, grazie alla nebulizzazione che produce gocce microscopiche non conduttrici, può essere utilizzato anche in presenza di apparecchiature elettriche sotto tensione fino a mille Volt.

COME USARE UN ESTINTORE

La procedura corretta per l'utilizzo dell'estintore si articola in fasi precise che devono essere memorizzate e praticate durante le esercitazioni.

Prima di tutto, valutare la situazione: l'incendio è piccolo e circoscritto? Ti senti in grado di intervenire? Hai una via di fuga alle spalle? Se l'incendio è già esteso, se il fumo è troppo denso, se non ti senti sicuro, non intervenire: attiva l'allarme, evacua e chiama i Vigili del Fuocomma

Se decidi di intervenire, la sequenza è la seguente. Prendi l'estintore dal suo supporto. Togli la sicura tirando lo spinotto di sicurezza. Impugna la manichetta o il cono di erogazione con una mano e la leva di azionamento con l'altra. Posizionati a una distanza di circa tre o quattro metri dall'incendio, sopravento, cioè con il vento alle spalle in modo che il getto sia spinto verso il fuoco e non verso di te. Premi la leva di erogazione. Dirigi il getto alla base delle fiamme, non sulla punta: è alla base che si trova il combustibile che alimenta il fuocomma Muovi il getto con movimento a ventaglio, da sinistra a destra, coprendo tutta la base delle fiamme. Avvicinati gradualmente man mano che il fuoco si riduce, mantenendo sempre una via di fuga alle spalle. Non voltare mai le spalle al fuoco, nemmeno quando sembra spento: potrebbe riprendere.

L'autonomia di un estintore portatile da sei chilogrammi è di circa dieci-quindici secondi. Questo significa che l'intervento deve essere rapido e mirato. Se l'incendio non si spegne entro i primi trenta secondi di intervento, è già troppo grande per un estintore portatile: abbandona il tentativo, attiva l'allarme, evacua e chiama i Vigili del Fuocomma

Dopo aver usato l'estintore, anche se l'incendio sembra spento, non abbandonare l'area: sorveglia per verificare che non vi siano riprese. Segnala l'uso dell'estintore perché venga sostituito o ricaricato.

ATTENZIONI PARTICOLARI

Non utilizzare mai acqua o estintori a schiuma su fuochi di classe F, cioè su oli e grassi di cottura incendiati. L'acqua, a contatto con l'olio a temperatura superiore ai trecento gradi, evapora istantaneamente provocando una violenta esplosione di vapore che proietta olio bollente infiammato in tutte le direzioni. Per i fuochi da frittura si utilizza una coperta antincendio o un estintore specifico per classe F.

Non utilizzare acqua o schiuma su metalli in fiamme come magnesio, alluminio in polvere, sodio. L'acqua reagisce violentemente con questi metalli producendo idrogeno, gas altamente infiammabile ed esplosivo.

Non utilizzare acqua su fuochi di origine elettrica se l'impianto è ancora sotto tensione. Prima di usare acqua su un fuoco elettrico, togliere tensione dall'interruttore generale.

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