Addetto Antincendio – Livello 1 (4 ore)

Il piano di emergenza e l'evacuazione

Procedure, vie di fuga, punto di raccolta, esercitazioni, comportamenti

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IL PIANO DI EMERGENZA

Ogni azienda deve predisporre un piano di emergenza ed evacuazione che stabilisca le procedure da seguire in caso di incendio o di qualsiasi altra emergenza. Il piano è redatto dal datore di lavoro in collaborazione con il RSPP e deve essere portato a conoscenza di tutti i lavoratori. Il Decreto Ministeriale 02 settembre 2021, che ha sostituito il Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, stabilisce i criteri per la valutazione del rischio incendio e le misure di gestione dell'emergenza.

Il piano di emergenza deve contenere le azioni che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio; le procedure per l'evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti; le disposizioni per chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; le specifiche misure per assistere le persone con disabilità o con difficoltà motorie; la planimetria dell'edificio con l'indicazione delle vie di fuga, delle uscite di emergenza, della posizione degli estintori, degli idranti, dei pulsanti di allarme, dei quadri elettrici e del punto di raccolta esterno.

LE VIE DI FUGA E LE USCITE DI EMERGENZA

Le vie di fuga sono i percorsi che conducono dall'interno dell'edificio verso un luogo sicuro all'esterno. Le uscite di emergenza sono le porte che si aprono sulle vie di fuga e verso l'esterno. Ogni lavoratore deve conoscere la via di fuga più vicina alla propria postazione di lavoro e almeno una via di fuga alternativa, nel caso in cui la prima sia impraticabile.

Le vie di fuga devono essere sempre sgombre da ostacoli, materiali, mobili o qualsiasi oggetto che possa impedire o rallentare il passaggio. Devono essere illuminate con illuminazione di emergenza autonoma che si attiva automaticamente in caso di mancanza di corrente elettrica. Devono essere segnalate con cartelli verdi con pittogramma bianco e frecce direzionali conformi alla normativa.

Le porte lungo le vie di fuga devono aprirsi nel senso dell'esodo, cioè verso l'esterno, e devono essere dotate di maniglione antipanico che ne consenta l'apertura con una semplice spinta anche in condizioni di panicomma Le porte di emergenza non devono mai essere chiuse a chiave durante l'orario di lavoro, né bloccate con catene, lucchetti o cunei.

IL PUNTO DI RACCOLTA

Il punto di raccolta è il luogo sicuro all'esterno dell'edificio dove tutti i lavoratori devono recarsi dopo l'evacuazione. Deve essere sufficientemente distante dall'edificio per non essere esposto ai rischi dell'incendio, del crollo o delle esplosioni. Deve essere segnalato con l'apposito cartello verde con il simbolo del punto di raccolta. Tutti i lavoratori devono conoscere la posizione del punto di raccolta.

Al punto di raccolta il responsabile dell'emergenza, o un suo delegato, effettua la conta delle persone per verificare che tutti siano stati evacuati. Ogni lavoratore deve segnalare la propria presenza e comunicare se è a conoscenza di colleghi rimasti all'interno dell'edificio.

COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO

Se scopri un incendio o senti l'allarme antincendio, segui questa procedura. Mantieni la calma e non farti prendere dal panicomma Se l'incendio è piccolo e appena iniziato e ti senti sicuro, tenta di spegnerlo con l'estintore più vicino, mantenendo sempre una via di fuga alle spalle. Se l'incendio è già esteso o se il tuo intervento con l'estintore non ha successo, attiva immediatamente l'allarme premendo il pulsante rosso di allarme antincendio più vicino. Avvisa i colleghi nelle vicinanze. Chiama o fai chiamare il 112 comunicando l'indirizzo, il tipo di emergenza, la presenza di feriti.

Abbandona l'edificio seguendo le vie di fuga indicate, camminando velocemente ma senza correre per evitare cadute e ingorghi. Non usare gli ascensori: in caso di incendio la cabina potrebbe fermarsi al piano dell'incendio, le porte potrebbero non aprirsi, la tromba dell'ascensore funziona come un camino che aspira il fumo e i gas tossici.

Se il percorso è invaso dal fumo, cammina il più possibile in posizione abbassata perché il fumo caldo tende a salire e l'aria più respirabile si trova vicino al pavimento. Se possibile, copriti bocca e naso con un fazzoletto bagnato. Chiudi le porte dietro di te senza chiuderle a chiave per rallentare la propagazione del fumo e del fuoco verso altri ambienti.

Se rimani intrappolato in un locale e non riesci a uscire, chiudi la porta del locale e sigilla le fessure con panni bagnati per impedire l'ingresso del fumo. Avvicinati alla finestra e segnala la tua presenza ai soccorritori agitando un panno o gridando. Chiama il 112 comunicando la tua posizione esatta. Non aprire le finestre se il fumo entra dall'esterno. Non gettarti dalla finestra se non sei al piano terra: attendi i soccorsi.

Raggiunto il punto di raccolta, segnala la tua presenza al responsabile dell'evacuazione. Non rientrare nell'edificio per nessun motivo, nemmeno per recuperare oggetti personali, documenti o attrezzature, fino a quando il responsabile dell'emergenza o i Vigili del Fuoco non danno il segnale di cessato allarme.

LE ESERCITAZIONI

Il piano di emergenza deve essere verificato con esercitazioni pratiche di evacuazione almeno una volta all'anno. Le esercitazioni servono a verificare l'efficacia del piano, a familiarizzare i lavoratori con le procedure e con i percorsi di evacuazione, a individuare eventuali criticità. Dopo ogni esercitazione deve essere redatto un verbale che annoti il tempo di evacuazione, le eventuali difficoltà riscontrate e le azioni correttive da adottare.

GLI ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI

Il datore di lavoro designa i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato. I lavoratori designati non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. La formazione degli addetti antincendio, secondo il Decreto Ministeriale 02 settembre 2021, è articolata su tre livelli: Livello 1 con quattro ore per le attività a basso rischio; Livello 2 con otto ore per le attività a medio rischio; Livello 3 con sedici ore per le attività ad alto rischio. L'aggiornamento è quinquennale con durata rispettivamente di due, cinque e otto ore.

Gli addetti antincendio hanno il compito di effettuare periodicamente controlli sull'efficienza delle attrezzature antincendio, verificando che gli estintori siano al loro posto e con il cartellino di manutenzione in regola; che gli idranti e i naspi siano accessibili e funzionanti; che le porte tagliafuoco si chiudano correttamente; che le vie di fuga siano sgombre; che la segnaletica sia visibile e leggibile; che l'illuminazione di emergenza funzioni. I risultati dei controlli devono essere annotati nel registro dei controlli antincendio.

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