Addetto Antincendio – Livello 1 (4 ore)

Lezione 5 — Protezione passiva e attiva antincendio

Compartimentazione, REI, sprinkler, idranti, rivelatori, vie di esodo

Lezione 5 di 6 5 min 576 parole
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LA PROTEZIONE PASSIVA

La protezione passiva comprende tutte le misure che limitano gli effetti dell'incendio nello spazio e nel tempo senza richiedere un intervento umano o l'attivazione di un dispositivo. Le principali misure di protezione passiva sono la compartimentazione, le distanze di sicurezza, la resistenza al fuoco delle strutture e la reazione al fuoco dei materiali.

La compartimentazione consiste nel suddividere l'edificio in compartimenti separati da elementi costruttivi con resistenza al fuoco certificata, come pareti e solai REI. L'acronimo REI indica tre caratteristiche: R è la resistenza meccanica, cioè la capacità dell'elemento di mantenere la stabilità strutturale sotto l'azione del fuoco; E è la tenuta, cioè la capacità di non lasciar passare fiamme, fumi e gas caldi; I è l'isolamento termico, cioè la capacità di limitare la trasmissione del calore attraverso l'elemento. Il numero che segue le lettere indica i minuti di resistenza: una parete REI 120 resiste per 120 minuti prima di cedere.

Le porte tagliafuoco sono elementi fondamentali della compartimentazione. Devono chiudersi automaticamente mediante dispositivi di autochiusura e non devono mai essere bloccate in posizione aperta con cunei, corde o altri espedienti. Se è necessario tenerle aperte durante il normale esercizio, devono essere dotate di dispositivi elettromagnetici collegati all'impianto di rivelazione incendi che le sganciamo automaticamente in caso di allarme.

La resistenza al fuoco delle strutture portanti garantisce la stabilità dell'edificio per il tempo necessario all'evacuazione e all'intervento dei soccorsi. La classe di resistenza al fuoco richiesta dipende dalla destinazione d'uso dell'edificio e dal carico di incendio presente.

La reazione al fuoco dei materiali indica il comportamento dei materiali di rivestimento, arredamento e isolamento quando vengono esposti alla fiamma. I materiali sono classificati in classi da 0 (incombustibili) a 5 (altamente infiammabili). Nei luoghi di lavoro, nelle vie di fuga e nelle zone ad alto rischio devono essere utilizzati materiali con bassa reazione al fuocomma

LA PROTEZIONE ATTIVA

La protezione attiva comprende le misure che richiedono un intervento umano o l'attivazione automatica di un dispositivo per contrastare l'incendio.

Gli impianti di rivelazione automatica di incendio sono sistemi che rilevano precocemente l'insorgere di un incendio e attivano un allarme. Comprendono rivelatori di fumo che rilevano le particelle prodotte dalla combustione, rivelatori di calore che rilevano l'innalzamento della temperatura, rivelatori di fiamma che rilevano la radiazione emessa dalla fiamma. I rivelatori sono collegati a una centrale che, al ricevere il segnale, attiva l'allarme sonoro e visivo, può comandare la chiusura delle porte tagliafuoco, può disattivare la ventilazione, può attivare l'impianto di spegnimento automaticomma

Gli impianti sprinkler sono sistemi di spegnimento automatico ad acqua. Sono composti da una rete di tubazioni installate a soffitto, dotate di testine erogatrici che si attivano singolarmente quando la temperatura ambiente supera una soglia prestabilita (generalmente 68 o 93 gradi). L'acqua fuoriesce dalla testina attivata e spegne o controlla l'incendio nella zona interessata. Gli sprinkler sono estremamente efficaci: le statistiche mostrano che controllano o spengono l'incendio nel 96 per cento dei casi.

Gli idranti sono punti di erogazione dell'acqua collegati alla rete idrica antincendio. Possono essere a muro, con manichetta flessibile avvolgibile su un naspo, o a colonna, esterni all'edificio. L'utilizzo degli idranti richiede una formazione specifica perché la pressione dell'acqua è elevata e il getto è potente.

I naspi sono dispositivi antincendio simili agli idranti ma con tubo semirigido di diametro minore, avvolto su un tamburo rotante. Sono più facili da utilizzare rispetto agli idranti e possono essere impiegati anche da personale non specificamente addestrato.

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