RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (32 ore)

Lezione 2 — I compiti operativi del RLS e la consultazione

Come leggere il DVR, partecipare alla riunione, rapporti con RSPP e MC

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COME IL RLS LEGGE E VERIFICA IL DVR

Il RLS ha il diritto di ricevere copia del DVR, su sua richiesta, per la consultazione esclusivamente in azienda. Questo diritto è fondamentale perché il DVR è il documento che contiene la fotografia di tutti i rischi presenti e delle misure adottate. Il RLS deve essere in grado di leggerlo criticamente.

La verifica del DVR da parte del RLS riguarda diversi aspetti. Innanzitutto la completezza: il DVR ha valutato tutti i rischi presenti? Sono stati considerati i rischi per tutti i reparti, per tutte le mansioni, per tutti i lavoratori compresi quelli con contratti atipici? Sono stati valutati i rischi specifici come lo stress lavoro-correlato, i rischi per le lavoratrici in gravidanza, i rischi per i lavoratori stranieri?

Poi la coerenza con la realtà: le condizioni di lavoro descritte nel DVR corrispondono a quelle effettivamente esistenti? Le attrezzature elencate sono quelle realmente in uso? I processi lavorativi descritti sono quelli reali o sono stati modificati? Se il RLS rileva discrepanze tra il DVR e la realtà, deve segnalarle al datore di lavoro e richiedere l'aggiornamento del documento.

Infine l'adeguatezza delle misure: le misure di prevenzione e protezione indicate nel DVR sono effettivamente attuate? Sono sufficienti? Il programma di miglioramento prevede tempi e responsabilità? I DPI indicati sono realmente forniti e utilizzati?

LA CONSULTAZIONE

La consultazione del RLS non è un atto formale ma un processo sostanziale. Il datore di lavoro deve consultare il RLS preventivamente e tempestivamente, il che significa prima di prendere le decisioni, non dopo. Se il datore di lavoro consulta il RLS a decisione già presa, la consultazione è fittizia e viola lo spirito della norma.

Le materie su cui il RLS deve essere consultato comprendono la valutazione dei rischi e l'elaborazione del DVR; la designazione del RSPP, degli ASPP, degli addetti alle emergenze e del medico competente; l'organizzazione della formazione dei lavoratori; la programmazione e la realizzazione delle misure di prevenzione; la scelta dei DPI; l'introduzione di nuove tecnologie, nuove attrezzature, nuove sostanze; le modifiche organizzative che possono incidere sulla sicurezza.

Il RLS, durante la consultazione, può formulare osservazioni, obiezioni e proposte. Le osservazioni del RLS devono essere messe a verbale. Il datore di lavoro non è obbligato ad accogliere le proposte del RLS, ma è obbligato ad ascoltarle, a motivare le proprie decisioni e a documentare l'avvenuta consultazione.

LA RIUNIONE PERIODICA

La riunione periodica prevista dall'articolo 35 è il momento istituzionale più importante di confronto tra le diverse figure del sistema di prevenzione. Nelle aziende con più di 15 lavoratori deve svolgersi almeno una volta all'anno. Il RLS ha il diritto e il dovere di parteciparvi.

Durante la riunione il RLS deve verificare l'andamento degli infortuni e delle malattie professionali: sono in aumento o in diminuzione? Ci sono cause ricorrenti? Le azioni correttive adottate dopo gli infortuni precedenti sono state efficaci? Deve verificare l'efficacia dei DPI: i lavoratori si lamentano del comfort, della vestibilità, dell'adeguatezza dei DPI? Deve verificare i programmi di formazione: tutti i lavoratori hanno ricevuto la formazione prevista? Gli aggiornamenti sono in regola?

Il RLS deve preparare la riunione raccogliendo preventivamente le segnalazioni e le osservazioni dei lavoratori, in modo da portare alla riunione problemi concreti e proposte operative.

I RAPPORTI CON GLI ALTRI SOGGETTI

Il RLS deve costruire un rapporto di collaborazione costruttiva con il RSPP. Il RSPP è il consulente tecnico del datore di lavoro, il RLS è il rappresentante dei lavoratori: i loro ruoli sono diversi ma complementari. Il RLS può chiedere al RSPP informazioni tecniche sui rischi, sulle misure adottate, sulle normative applicabili. Il RSPP deve fornire al RLS le informazioni richieste e deve tener conto delle osservazioni del RLS nella propria attività di consulenza al datore di lavoro.

Il rapporto con il medico competente è ugualmente importante. Il RLS ha il diritto di conoscere i risultati anonimi e collettivi della sorveglianza sanitaria e di discuterne nella riunione periodica. Può segnalare al medico competente situazioni che potrebbero richiedere una revisione del protocollo sanitario.

Il rapporto con i lavoratori è il fondamento del ruolo del RLS. Il RLS deve essere accessibile, disponibile, credibile. Deve raccogliere sistematicamente le segnalazioni dei lavoratori, le loro preoccupazioni, le loro proposte. Deve restituire ai lavoratori informazioni su ciò che è stato fatto a seguito delle loro segnalazioni. Deve creare un clima di fiducia in cui i lavoratori si sentano liberi di segnalare i problemi senza timore di ritorsioni.

Il rapporto con le autorità di vigilanza è un diritto del RLS. Il RLS può fare ricorso alla ASL se ritiene che le misure adottate dal datore di lavoro siano inadeguate. Ha diritto di formulare osservazioni durante le visite ispettive. Questa facoltà deve essere esercitata con responsabilità, dopo aver tentato tutte le vie interne di dialogo con il datore di lavoro.

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