RLS — Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (32 ore)

Lezione 5 — I rischi specifici: approfondimento per il RLS

Rischi fisici, chimici, biologici, ergonomici, psicosociali — cosa controllare

Lezione 5 di 6 6 min 654 parole
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Il RLS deve conoscere i principali rischi presenti nel proprio luogo di lavoro per poter svolgere efficacemente il proprio ruolo di verifica e proposta. In questa lezione approfondiamo le categorie di rischio dal punto di vista del RLS.

I RISCHI FISICI

Il rumore è uno dei rischi fisici più diffusi. Il RLS deve verificare che la valutazione del rischio rumore sia stata effettuata e aggiornata, che le zone a rischio siano segnalate, che i DPI uditivi siano forniti e adeguati, che la sorveglianza sanitaria audiometrica sia effettuata per i lavoratori esposti. Deve raccogliere le segnalazioni dei lavoratori sui problemi di comfort dei DPI uditivi e proporre soluzioni alternative.

Le vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio dagli utensili vibranti e al corpo intero dai veicoli su terreni sconnessi devono essere valutate e monitorate. Il RLS deve verificare che le attrezzature siano mantenute in buone condizioni perché l'usura aumenta le vibrazioni, che vengano utilizzate attrezzature a basse vibrazioni quando disponibili, che i turni di esposizione siano contenuti.

Le radiazioni ottiche artificiali prodotte da saldature, taglio laser, lampade UV, forni industriali possono causare danni agli occhi e alla pelle. Il RLS deve verificare la disponibilità e l'uso dei DPI specifici come schermi da saldatura, occhiali protettivi, indumenti che coprono la pelle esposta.

I campi elettromagnetici generati da apparecchiature industriali, impianti di telecomunicazione, dispositivi medicali devono essere valutati secondo il Titolo VIII, Capo IV del Decreto Legislativo 81 del 2008. Il RLS deve verificare che la valutazione sia stata effettuata e che le misure di prevenzione siano adeguate.

Il microclima comprende temperatura, umidità, velocità dell'aria e irraggiamento termicomma Condizioni di microclima sfavorevoli causano disagio, riduzione della concentrazione, aumento degli errori e degli infortuni. Il RLS deve raccogliere le segnalazioni dei lavoratori su ambienti troppo caldi, troppo freddi, con correnti d'aria fastidiose, e proporre interventi correttivi.

I RISCHI CHIMICI

Il RLS deve verificare che le schede dati di sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate siano disponibili e aggiornate, che i lavoratori siano informati sui rischi delle sostanze con cui lavorano, che i DPI adeguati siano forniti e utilizzati, che lo stoccaggio delle sostanze pericolose sia conforme alle norme, che la ventilazione dei locali sia adeguata.

Il RLS deve prestare particolare attenzione alle sostanze cancerogene e mutagene. Il Titolo IX, Capo II del decreto prevede obblighi specifici particolarmente rigorosi: sostituzione con sostanze meno pericolose quando tecnicamente possibile, riduzione dell'esposizione al livello più basso tecnicamente possibile, sorveglianza sanitaria specifica, registro degli esposti. Il RLS deve verificare che questi obblighi siano rispettati.

I RISCHI ERGONOMICI

I rischi da movimentazione manuale dei carichi e da movimenti ripetitivi degli arti superiori sono tra le cause più frequenti di malattia professionale. Il RLS deve verificare che la valutazione sia stata effettuata con metodi appropriati come il NIOSH per il sollevamento e l'OCRA per i movimenti ripetitivi, che le misure di prevenzione siano adeguate come l'utilizzo di ausili meccanici, la rotazione delle mansioni, la formazione sulle tecniche corrette, che la sorveglianza sanitaria sia programmata.

Per i videoterminalisti il RLS deve verificare che le postazioni siano ergonomiche secondo l'Allegato XXXIV, che le pause siano rispettate, che la sorveglianza sanitaria sia effettuata con la periodicità corretta.

I RISCHI PSICOSOCIALI

Oltre allo stress lavoro-correlato, il RLS deve essere attento ai fenomeni di mobbing, burnout, molestie, discriminazione che possono verificarsi in qualsiasi ambiente di lavoro. Il RLS è spesso il primo punto di riferimento per i lavoratori che vivono queste situazioni. Deve ascoltare con riservatezza, segnalare al datore di lavoro in modo da tutelare la riservatezza del lavoratore, proporre interventi organizzativi.

Il lavoro notturno e a turni è un rischio specifico che può avere effetti sulla salute fisica e psicologica dei lavoratori. Il RLS deve verificare che la sorveglianza sanitaria sia effettuata per i lavoratori notturni, che i turni siano organizzati nel rispetto delle norme sulla durata massima e sui riposi, che siano adottate misure per ridurre gli effetti negativi del lavoro notturno.

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