IL DVR COME STRUMENTO DI LAVORO DEL RLS
Il DVR è il documento centrale del sistema di prevenzione. Per il RLS non è solo un documento da consultare ma uno strumento di lavoro quotidiano attraverso il quale verificare che la sicurezza dei lavoratori sia effettivamente garantita. Il RLS ha diritto a riceverne copia su richiesta per la consultazione esclusivamente in azienda, come previsto dall'articolo 50 del Decreto Legislativo 81 del 2008.
Il RLS deve saper analizzare il DVR con occhio critico, verificando che rispecchi la realtà lavorativa e che le misure previste siano effettivamente attuate. La verifica si concentra su alcuni aspetti fondamentali.
La completezza della valutazione. Il DVR ha considerato tutti i reparti, tutte le mansioni, tutti i turni di lavoro? Ha valutato i rischi per i lavoratori con contratti atipici, per gli stagisti, per i lavoratori interinali? Ha valutato lo stress lavoro-correlato secondo le indicazioni della Commissione Consultiva del 2010? Ha considerato i rischi per le lavoratrici in gravidanza? Ha valutato i rischi specifici per i lavoratori minorenni, per i lavoratori stranieri con difficoltà linguistiche, per i lavoratori con disabilità?
La corrispondenza con la realtà. Le mansioni descritte nel DVR corrispondono a quelle effettivamente svolte? Le attrezzature elencate sono quelle realmente in uso? I processi lavorativi descritti sono quelli attuali o sono stati modificati senza aggiornare il documento? I livelli di rischio stimati riflettono le condizioni reali? Il RLS, che conosce il luogo di lavoro dall'interno perché è un lavoratore, è nella posizione migliore per individuare queste discrepanze.
L'adeguatezza delle misure. Le misure di prevenzione e protezione indicate nel DVR sono state effettivamente attuate? Sono sufficienti a ridurre il rischio a un livello accettabile? Il programma di miglioramento prevede azioni concrete con tempi e responsabili definiti? I DPI indicati nel DVR sono quelli effettivamente forniti ai lavoratori?
L'aggiornamento. Il DVR è stato aggiornato dopo l'ultimo infortunio significativo? Dopo l'introduzione di nuove attrezzature o sostanze? Dopo la modifica dei processi lavorativi o dell'organizzazione del lavoro? Dopo i risultati della sorveglianza sanitaria che evidenziavano criticità?
LE DOMANDE CHE IL RLS DEVE PORRE
Il RLS deve essere proattivo nella consultazione. Non deve limitarsi a ricevere passivamente le informazioni ma deve porre domande precise al datore di lavoro e al RSPP. Perché un determinato rischio è stato valutato come basso quando i lavoratori segnalano problemi frequenti? Perché una determinata misura di prevenzione non è stata ancora attuata nonostante fosse programmata? Quali sono i risultati anonimi e collettivi della sorveglianza sanitaria e cosa indicano? Quanti near miss sono stati segnalati nell'ultimo anno e quali azioni correttive sono state adottate? La formazione è stata erogata a tutti i lavoratori che ne avevano diritto?
IL RLS E LO STRESS LAVORO-CORRELATO
Lo stress lavoro-correlato è un rischio particolarmente importante per il RLS perché riguarda direttamente il benessere dei lavoratori che rappresenta. Il RLS deve verificare che la valutazione preliminare sia stata effettuata correttamente, che gli indicatori oggettivi come assenteismo, turnover, infortuni, lamentele siano stati realmente raccolti e analizzati, che i fattori di contenuto e di contesto del lavoro siano stati esaminati con riferimento alla specifica realtà aziendale.
Se dalla valutazione preliminare emergono rischi significativi, il RLS deve verificare che siano stati adottati interventi correttivi adeguati e che, se gli interventi non sono stati efficaci, sia stata effettuata la valutazione approfondita con il coinvolgimento diretto dei lavoratori attraverso questionari, focus group o interviste. Il RLS può proporre strumenti di valutazione e può collaborare alla loro somministrazione.
IL RLS E GLI INFORTUNI
Ogni infortunio sul lavoro è un'occasione di analisi e di miglioramento. Il RLS ha il diritto di essere informato su tutti gli infortuni e le malattie professionali verificatisi in azienda. Deve verificare che per ogni infortunio sia stata condotta un'indagine interna per individuarne le cause, che siano state adottate azioni correttive per prevenire la ripetizione, che il DVR sia stato aggiornato se necessario.
Il RLS può formulare osservazioni sulle cause degli infortuni e proporre misure correttive basate sulla propria conoscenza diretta delle condizioni di lavoro. Può anche raccogliere le testimonianze dei colleghi che hanno assistito all'infortunio per contribuire all'analisi delle cause.