LA SICUREZZA COME ATTIVITÀ QUOTIDIANA
Per il datore di lavoro RSPP la sicurezza non è un adempimento da sbrigare una volta all'anno al momento dell'aggiornamento del DVR, ma un impegno quotidiano che deve essere integrato nella gestione ordinaria dell'azienda.
Le attività quotidiane comprendono la verifica che le condizioni dei luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di sicurezza: illuminazione, microclima, pulizia, ordine, sgombero delle vie di fuga. Il controllo visivo delle attrezzature di lavoro: integrità dei cavi elettrici, funzionamento dei dispositivi di sicurezza, stato di manutenzione. La verifica che i lavoratori utilizzino correttamente i DPI. L'ascolto delle segnalazioni dei lavoratori e dei preposti. Il monitoraggio degli indicatori di sicurezza: numero di infortuni, near miss, assenze per malattia.
Le attività periodiche comprendono la verifica semestrale degli estintori e delle attrezzature antincendio con annotazione nel registro dei controlli. La verifica dell'impianto elettricomma Il controllo delle scadenze della formazione e della sorveglianza sanitaria. La revisione del DVR in caso di cambiamenti significativi. L'esercitazione annuale di evacuazione.
LA GESTIONE DEGLI INFORTUNI
In caso di infortunio il datore RSPP deve seguire una procedura strutturata. Il soccorso immediato al lavoratore infortunato è la priorità assoluta. La messa in sicurezza dell'area per prevenire ulteriori incidenti. La preservazione della scena dell'infortunio per le indagini. La raccolta delle testimonianze dei presenti.
La comunicazione all'INAIL deve avvenire entro 48 ore dalla ricezione del primo certificato medico per gli infortuni con prognosi superiore a un giorno. Per gli infortuni mortali o con prognosi superiore a 30 giorni la denuncia deve essere effettuata anche all'autorità di pubblica sicurezza.
L'indagine interna è fondamentale per individuare le cause dell'infortunio e adottare azioni correttive. L'indagine deve andare oltre la causa immediata e cercare le cause profonde: perché il dispositivo di sicurezza era disattivato? Perché il lavoratore non indossava i DPI? Perché la procedura non è stata seguita? Spesso le cause profonde risiedono nell'organizzazione del lavoro, nella formazione insufficiente, nella manutenzione carente, nella pressione produttiva.
IL MIGLIORAMENTO CONTINUO
L'articolo 15 del Decreto Legislativo 81 del 2008 prevede tra le misure generali di tutela la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Il DVR deve contenere un programma di miglioramento con azioni concrete, tempi e responsabilità.
Il datore RSPP deve perseguire il miglioramento continuo attraverso l'analisi sistematica degli infortuni e dei near miss per individuare le aree di intervento prioritarie; l'aggiornamento delle conoscenze tecniche e normative attraverso la formazione continua; il confronto con le buone pratiche del settore; l'investimento in attrezzature, impianti e DPI di nuova generazione; il coinvolgimento dei lavoratori e del RLS nella individuazione dei problemi e delle soluzioni.
L'OT23 INAIL: IL PREMIO PER LA SICUREZZA
L'INAIL premia le aziende virtuose con una riduzione del tasso medio di tariffa attraverso il modello OT23, che ha sostituito il precedente OT24. L'azienda che ha effettuato interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa vigente, può presentare domanda di riduzione del premio assicurativo.
Gli interventi premiati comprendono l'adozione di un sistema di gestione della sicurezza certificato (ISO 45001 o SGSL UNI-INAIL), la formazione eccedente gli obblighi di legge, l'adozione di buone pratiche, l'installazione di sistemi di sicurezza aggiuntivi, iniziative di promozione della salute. La riduzione può arrivare fino al 28 per cento del premio per le aziende fino a 10 dipendenti.
RIEPILOGO DEL CORSO
Il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti del RSPP assume una responsabilità importante e complessa. Deve conoscere la normativa, saper valutare i rischi, programmare le misure di prevenzione, organizzare la formazione, gestire la sorveglianza sanitaria, predisporre il piano di emergenza, gestire gli appalti, documentare ogni attività, perseguire il miglioramento continuo. La formazione iniziale di 16 ore e l'aggiornamento quinquennale di 6 ore sono il punto di partenza per acquisire e mantenere le competenze necessarie.