LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI IN CANTIERE
In cantiere la movimentazione manuale dei carichi è un'attività quotidiana. Il lavoratore edile solleva sacchi di cemento da 25 chilogrammi, trasporta mattoni, sposta tavole, posiziona elementi prefabbricati. Le patologie muscoloscheletriche della colonna vertebrale, in particolare le ernie discali lombari e le lombalgie croniche, sono tra le malattie professionali più frequenti nel settore edile.
I principi della corretta movimentazione manuale sono stati trattati nella formazione generale ma meritano di essere ribaditi nel contesto specifico del cantiere dove le condizioni sono spesso sfavorevoli. Il terreno può essere sconnesso, in pendenza, scivoloso per fango o pioggia. Gli spazi possono essere ristretti, come all'interno di scavi o su ponteggi. Il carico può essere ingombrante, pesante, con spigoli taglienti, instabile.
Le regole fondamentali sono avvicinarsi il più possibile al carico prima di sollevarlo, piegare le ginocchia mantenendo la schiena dritta, afferrare il carico con presa sicura, sollevare con le gambe non con la schiena, tenere il carico vicino al corpo, non ruotare il tronco durante il sollevamento ma spostare i piedi, non sollevare pesi superiori ai limiti raccomandati che per gli uomini adulti sono 25 chilogrammi in condizioni ideali e si riducono significativamente in condizioni sfavorevoli, chiedere aiuto a un collega o utilizzare un mezzo meccanico quando il carico è troppo pesante o ingombrante.
In cantiere sono disponibili mezzi meccanici per la movimentazione che devono essere utilizzati quando possibile: gru, argani, montacarichi, carrelli elevatori, transpallet, carriole, paranchi. L'uso di questi mezzi richiede formazione specifica e, per le macchine più complesse, abilitazione ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni.
GLI OBBLIGHI FORMATIVI SPECIFICI PER L'EDILIZIA
Il settore edile ha obblighi formativi particolarmente articolati a causa dell'elevato livello di rischio. Oltre alla formazione generale di 4 ore e alla formazione specifica di 12 ore per il rischio alto, il lavoratore edile deve ricevere formazione aggiuntiva per le attività e le attrezzature specifiche che utilizza.
Per il montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi metallici fissi: corso specifico di 28 ore con parte teorica e parte pratica, aggiornamento quadriennale di 4 ore. Il corso abilita al montaggio e smontaggio di ponteggi metallici fissi secondo gli schemi tipo previsti dall'autorizzazione ministeriale.
Per i lavori in quota con utilizzo di DPI anticaduta di terza categoria: corso specifico con addestramento pratico di almeno 8 ore. Il corso insegna l'uso corretto dell'imbracatura, la scelta dei punti di ancoraggio, il calcolo del tirante d'aria, le procedure di emergenza in caso di caduta e sospensione inerte.
Per la conduzione di gru a torre con rotazione in basso: corso di 12 ore. Per la conduzione di gru a torre con rotazione in alto: corso di 12 ore. Per entrambe le tipologie: 14 ore. Aggiornamento quadriennale di 4 ore.
Per la conduzione di gru mobili autocarrate e semoventi su ruote con braccio telescopico o tralicciato ed eventuale falcone fisso: corso di 14 ore. Aggiornamento quadriennale di 4 ore.
Per la conduzione di gru su autocarro: corso di 12 ore. Aggiornamento quadriennale di 4 ore.
Per la conduzione di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo: corso di 12 ore. Aggiornamento quinquennale di 4 ore.
Per la conduzione di piattaforme di lavoro mobili elevabili con stabilizzatori: corso di 8 ore. Senza stabilizzatori: 8 ore. Per entrambe: 10 ore. Aggiornamento quinquennale di 4 ore.
Per la conduzione di escavatori idraulici: corso di 10 ore. Per pale caricatrici frontali: 10 ore. Per terne: 10 ore. Per escavatori idraulici, caricatrici e terne: 16 ore. Aggiornamento quinquennale di 4 ore.
Per la conduzione di autoribaltabili a cingoli: corso di 10 ore. Aggiornamento quinquennale di 4 ore.
Per la conduzione di pompe per calcestruzzo: corso di 14 ore. Aggiornamento quinquennale di 4 ore.
LA PATENTE A CREDITI PER I CANTIERI
La legge 215 del 2021 ha introdotto il sistema della patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui al Titolo IV del Decreto Legislativo 81 del 2008. Il sistema è stato attuato con il decreto ministeriale del 18 settembre 2024.
Ogni impresa e lavoratore autonomo che opera in cantiere parte con un punteggio iniziale di 30 crediti. I crediti vengono decurtati in caso di violazioni in materia di sicurezza o di infortuni sul lavoro. Le decurtazioni variano in base alla gravità: da 5 crediti per violazioni minori fino a 20 crediti per infortuni mortali. Se il punteggio scende sotto i 15 crediti, l'impresa o il lavoratore autonomo non può più operare nei cantieri se non per completare le attività in corso.
I crediti possono essere recuperati attraverso la partecipazione a corsi di formazione sulla sicurezza, l'adozione di sistemi di gestione della sicurezza certificati, l'assenza di violazioni e infortuni nel tempo. La patente a crediti è rilasciata dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro attraverso il portale dedicato.
Il dirigente e il preposto devono verificare che tutte le imprese e i lavoratori autonomi presenti in cantiere siano in possesso della patente a crediti con un punteggio sufficiente.