MODULO A — CENNI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA
Per riconoscere un'emergenza sanitaria e intervenire correttamente, l'addetto al primo soccorso deve avere nozioni di base sul funzionamento del corpo umano. Non si tratta di diventare medici, ma di comprendere perché alcune situazioni sono più gravi di altre e perché certe manovre funzionano.
L'APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Il cuore è un muscolo cavo, grande circa come un pugno, situato al centro del torace leggermente spostato a sinistra. È diviso in quattro camere: due atri (superiori) e due ventricoli (inferiori). La metà destra del cuore riceve il sangue venoso (povero di ossigeno) dal corpo e lo pompa ai polmoni. La metà sinistra riceve il sangue ossigenato dai polmoni e lo pompa a tutto il corpo. Il cuore batte in media 60-100 volte al minuto a riposo, pompando circa 5 litri di sangue al minuto.
La circolazione è doppia. La piccola circolazione (o circolazione polmonare) porta il sangue dal cuore destro ai polmoni, dove si arricchisce di ossigeno e cede l'anidride carbonica, e ritorna al cuore sinistro. La grande circolazione (o circolazione sistemica) porta il sangue ossigenato dal cuore sinistro a tutti gli organi e tessuti del corpo attraverso le arterie, e lo riporta al cuore destro attraverso le vene.
Le arterie portano il sangue dal cuore alla periferia. Hanno pareti elastiche e resistenti perché devono sopportare la pressione del sangue pompato dal cuore. La pressione arteriosa sistolica (massima) corrisponde alla contrazione del cuore; la pressione diastolica (minima) corrisponde al rilassamento. I valori normali nell'adulto sono circa 120/80 millimetri di mercurio. Le vene riportano il sangue dalla periferia al cuore. Hanno pareti più sottili e valvole che impediscono il reflusso. I capillari sono vasi microscopici dove avviene lo scambio di ossigeno, nutrienti e prodotti di scarto tra il sangue e i tessuti.
Il sangue è composto da plasma (parte liquida, circa il 55 per cento) e da elementi corpuscolati: globuli rossi (eritrociti, trasportano l'ossigeno grazie all'emoglobina), globuli bianchi (leucociti, difendono l'organismo dalle infezioni), piastrine (trombociti, intervengono nella coagulazione per arrestare le emorragie).
I gruppi sanguigni sono quattro: A, B, AB, 0 (zero). Il fattore Rh può essere positivo o negativo. Il donatore universale è il gruppo 0 Rh negativo (può donare a tutti). Il ricevente universale è il gruppo AB Rh positivo (può ricevere da tutti). Un adulto ha in media 5-6 litri di sangue. La perdita rapida di oltre il 30-40 per cento del volume ematico (circa 1,5-2 litri) può provocare lo shock emorragico e la morte.
L'APPARATO RESPIRATORIO
La respirazione ha il compito di fornire ossigeno all'organismo e di eliminare l'anidride carbonica prodotta dal metabolismo cellulare. L'aria inspirata entra attraverso il naso o la bocca, percorre la faringe, la laringe (dove si trovano le corde vocali), la trachea, e si divide nei due bronchi principali che entrano nei polmoni. I bronchi si ramificano in bronchi sempre più piccoli (bronchioli) fino a terminare negli alveoli polmonari, piccole sacche a parete sottilissima circondate da capillari sanguigni. Negli alveoli avviene lo scambio gassoso: l'ossigeno passa dall'aria al sangue, l'anidride carbonica dal sangue all'aria.
La frequenza respiratoria normale nell'adulto a riposo è di 12-20 atti respiratori al minuto. Ogni atto respiratorio comprende un'inspirazione (espansione del torace, ingresso dell'aria) e un'espirazione (ritorno del torace, uscita dell'aria). L'inspirazione è un processo attivo (i muscoli respiratori si contraggono), l'espirazione è prevalentemente passiva.
L'interruzione della respirazione per più di 4-6 minuti provoca danni cerebrali irreversibili. Dopo 10 minuti senza ossigeno, la morte cerebrale è pressoché certa. Questo spiega perché la rianimazione cardiopolmonare deve essere iniziata immediatamente.
IL SISTEMA NERVOSO
Il sistema nervoso centrale è composto dall'encefalo (contenuto nel cranio) e dal midollo spinale (contenuto nella colonna vertebrale). L'encefalo comprende il cervello (funzioni cognitive superiori: pensiero, memoria, linguaggio, movimenti volontari), il cervelletto (coordinamento dei movimenti, equilibrio) e il tronco encefalico (funzioni vitali involontarie: respirazione, battito cardiaco, pressione arteriosa, stato di coscienza). Il midollo spinale trasmette le informazioni tra il cervello e il resto del corpo.
Un trauma al cranio può danneggiare l'encefalo causando perdita di coscienza, disturbi neurologici, emorragia intracranica. Un trauma alla colonna vertebrale può danneggiare il midollo spinale causando paralisi degli arti inferiori (paraplegia, se la lesione è a livello dorsale o lombare) o di tutti e quattro gli arti (tetraplegia, se la lesione è a livello cervicale). Questo è il motivo per cui non si deve mai muovere un traumatizzato con sospetta lesione della colonna vertebrale.
L'APPARATO MUSCOLOSCHELETRICO
Lo scheletro dell'adulto è composto da 206 ossa. Le ossa hanno funzione di sostegno, protezione degli organi interni (il cranio protegge il cervello, la gabbia toracica protegge cuore e polmoni, la colonna vertebrale protegge il midollo spinale) e produzione di cellule del sangue (nel midollo osseo rosso). I muscoli scheletrici (circa 600 nell'adulto) sono attaccati alle ossa tramite i tendini e permettono i movimenti volontari. Le articolazioni sono le giunzioni tra due o più ossa, stabilizzate da legamenti. I tendini collegano i muscoli alle ossa, i legamenti collegano le ossa tra loro.
Le fratture sono la rottura parziale o completa di un osso. Le lussazioni sono lo spostamento permanente di un capo articolare dalla sua sede. Le distorsioni sono l'allontanamento temporaneo delle superfici articolari con lesione dei legamenti. Le contusioni sono lesioni dei tessuti molli senza rottura della pelle, causate da un urto.
LA CUTE
La pelle è l'organo più esteso del corpo umano (circa 1,5-2 metri quadrati di superficie nell'adulto). Ha tre funzioni principali: protezione contro agenti esterni, regolazione della temperatura corporea e percezione sensoriale. È composta da tre strati: l'epidermide (strato superficiale), il derma (strato intermedio, ricco di vasi sanguigni e terminazioni nervose) e l'ipoderma (strato profondo, con tessuto adiposo). La conoscenza della struttura della pelle è importante per comprendere la classificazione delle ustioni.