MODULO B — TRAUMI MUSCOLOSCHELETRICI
LE FRATTURE
La frattura è la rottura parziale o totale di un osso. Può essere causata da traumi diretti (un colpo, una caduta, un incidente) o da traumi indiretti (una torsione, una compressione). Le fratture si classificano in chiuse (l'osso è rotto ma la pelle è integra) e esposte (l'osso sporge attraverso la pelle verso l'esterno, con rischio elevato di infezione e di emorragia). Le fratture possono essere composte (i monconi ossei sono allineati) o scomposte (i monconi sono spostati dalla loro posizione normale).
I segni di frattura comprendono dolore intenso e acuto nella zona colpita, che si accentua con il movimento e con la pressione; gonfiore locale e rapida comparsa di un ematoma (livido); deformità dell'arto (angolazione innaturale, accorciamento, rotazione anomala); impossibilità funzionale (l'arto non può essere utilizzato normalmente); in alcuni casi, crepitio (rumore prodotto dallo sfregamento dei monconi ossei, che tuttavia non si deve mai cercare di provocare).
Il primo soccorso per le fratture prevede di non muovere l'arto fratturato dalla posizione in cui si trova. Non tentare di riallineare l'osso o di ridurre la frattura: questo è compito esclusivo del medicomma Immobilizzare l'arto nella posizione in cui si trova utilizzando stecche improvvisate: bastoni, manici di scopa, giornali arrotolati, cartoni rigidi, tavole. Le stecche devono essere sufficientemente lunghe da immobilizzare le articolazioni a monte e a valle della frattura. Imbottire le stecche con materiale morbido (asciugamani, indumenti) per evitare ulteriori lesioni. Fissare le stecche con bende, cravatte, cinture o qualsiasi materiale disponibile, senza stringere eccessivamente per non compromettere la circolazione sanguigna. Applicare ghiaccio avvolto in un panno per ridurre il gonfiore e il dolore (mai applicare ghiaccio direttamente sulla pelle). Controllare la circolazione a valle della frattura verificando il colore, la temperatura e la sensibilità delle dita: se le dita sono pallide, fredde, insensibili o formiccolanti, allentare le bende.
In caso di frattura esposta, oltre a quanto sopra, coprire la ferita con garza sterile senza toccare l'osso che sporge e senza tentare di spingerlo all'interno. Controllare e gestire l'eventuale emorragia con compressione ai lati della ferita (non direttamente sull'osso esposto). Chiamare il 112.
IL TRAUMA CRANICO
Il trauma cranico è una lesione al cranio e potenzialmente all'encefalo causata da un colpo alla testa. Può essere lieve (commozione cerebrale, con breve perdita di coscienza seguita da completo recupero) o grave (emorragia intracranica, contusione cerebrale, frattura del cranio).
I segni di allarme che indicano un trauma cranico grave comprendono perdita di coscienza prolungata o progressiva; confusione mentale persistente; amnesia dell'evento; forte mal di testa che peggiora; vomito ripetuto; convulsioni; anisocoria (una pupilla più grande dell'altra); fuoriuscita di sangue o liquido chiaro dall'orecchio o dal naso (possibile frattura della base cranica); debolezza o intorpidimento di un lato del corpo; difficoltà nel parlare o nel comprendere.
Il primo soccorso per il trauma cranico prevede di chiamare il 112. Se la vittima è cosciente, mantenerla in posizione semiseduta e controllarla costantemente, perché il quadro può peggiorare rapidamente. Se la vittima è incosciente ma respira, posizionarla in posizione laterale di sicurezza. Se è incosciente e non respira, iniziare la RCP. Non somministrare nulla per bocca. Non rimuovere eventuali caschi protettivi salvo che sia necessario per garantire le vie aeree. Applicare ghiaccio avvolto in un panno sulla zona contusa.
IL TRAUMA DELLA COLONNA VERTEBRALE
Il trauma della colonna vertebrale è una delle emergenze più delicate perché un movimento scorretto della vittima può trasformare una lesione vertebrale reversibile in una lesione del midollo spinale con paralisi permanente. Il midollo spinale, protetto all'interno della colonna vertebrale, è un fascio di fibre nervose che trasmette i segnali tra il cervello e il resto del corpo. Se il midollo viene compresso, lacerato o tranciato a causa dello spostamento di una vertebra fratturata, il danno è irreversibile.
Il sospetto di lesione spinale deve essere presente in caso di caduta da un'altezza superiore a 2 metri, incidente stradale, tuffo in acque poco profonde, caduta da cavallo o da moto, qualsiasi trauma violento che abbia coinvolto la testa, il collo o la schiena.
I segni di possibile lesione spinale comprendono dolore intenso al collo o alla schiena; formicolio, intorpidimento o perdita di sensibilità alle braccia o alle gambe; impossibilità di muovere le braccia o le gambe; incontinenza urinaria o fecale.
Il primo soccorso per il sospetto trauma spinale prevede la regola fondamentale: non muovere la vittima dalla posizione in cui si trova, a meno che non vi sia un pericolo imminente per la sua vita (incendio, crollo, esplosione). Mantenere allineati testa, collo e troncomma Se la vittima è cosciente, rassicurarla e chiederle di non muoversi. Stabilizzare manualmente il collo mantenendo la testa in posizione neutra. Chiamare il 112 comunicando il sospetto di trauma spinale per l'invio di personale specializzato con presidi di immobilizzazione. Coprire la vittima per prevenire l'ipotermia. Monitorare costantemente lo stato di coscienza e il respiro.