Addetto Primo Soccorso Aziendale – Gruppo B/C (12 ore)

Lezione 9 — La cassetta di primo soccorso e il piano di emergenza

Contenuto Decreto Ministeriale 388 del 2003, organizzazione, registro infortuni

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MODULO C — ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO AZIENDALE

LA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

Il Decreto Ministeriale 388 del 2003 stabilisce il contenuto minimo obbligatorio della cassetta di primo soccorso (Allegato 1, per aziende Gruppo A e B) e del pacchetto di medicazione (Allegato 2, per aziende Gruppo C).

La cassetta di primo soccorso deve contenere: cinque paia di guanti sterili monouso; una visiera paraschizzi; un flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10 per cento da 1 litro; tre flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9 per cento) da 500 millilitri; dieci compresse di garza sterile 10×10 centimetri in buste singole; due compresse di garza sterile 18×40 centimetri in buste singole; due teli sterili monouso; due pinzette da medicazione sterili monouso; una confezione di rete elastica di misura media; una confezione di cotone idrofilo; due confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso; due rotoli di cerotto alto centimetri 2,5; un paio di forbici; tre lacci emostatici; due confezioni di ghiaccio pronto uso; due sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari; un termometro; un apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.

Il pacchetto di medicazione ha un contenuto ridotto ma essenziale: due paia di guanti sterili monouso; un flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10 per cento da 125 millilitri; un flacone di soluzione fisiologica da 250 millilitri; una compressa di garza sterile 18×40 centimetri; tre compresse di garza sterile 10×10 centimetri; una pinzetta da medicazione sterile monouso; una confezione di cotone idrofilo; una confezione di cerotti di varie misure; un rotolo di cerotto alto centimetri 2,5; un paio di forbici; un laccio emostatico; una confezione di ghiaccio pronto uso; un sacchetto monouso per la raccolta di rifiuti sanitari.

È consigliabile integrare il contenuto minimo obbligatorio con materiali aggiuntivi utili: mascherine per la ventilazione bocca a bocca (pocket mask con valvola unidirezionale); coperte isotermiche (teli di alluminio leggeri che conservano il calore corporeo); soluzione per lavaggio oculare; stecche per immobilizzazione; bende di varie misure; triangolo di tela (foulard triangolare, utilizzabile come fasciatura di supporto per gli arti superiori); mascherine chirurgiche; torcia elettrica. Nei luoghi di lavoro dove è presente il rischio di shock anafilattico (apicoltura, aziende alimentari con lavorazione di allergeni) è opportuno, previo accordo con il medico competente, avere a disposizione autoiniettori di adrenalina.

La cassetta o il pacchetto devono essere custoditi in un luogo facilmente accessibile, noto a tutti i lavoratori, segnalato con il cartello verde recante la croce bianca. Il contenuto deve essere controllato periodicamente dall'addetto al primo soccorso per verificare la presenza di tutti i materiali e la scadenza dei prodotti. I materiali utilizzati o scaduti devono essere immediatamente reintegrati.

L'ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO IN AZIENDA

Il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente ove nominato, deve organizzare il sistema di primo soccorso aziendale tenendo conto della natura dell'attività, delle dimensioni dell'azienda, dei rischi specifici e della distanza dal più vicino pronto soccorso ospedaliero.

L'organizzazione deve prevedere un numero adeguato di addetti al primo soccorso, formati e aggiornati, presenti durante tutti i turni lavorativi e in tutti i reparti o sedi dell'azienda. Il numero di addetti deve essere proporzionato al numero dei lavoratori e alla tipologia dei rischi. Non esiste un rapporto numerico fisso stabilito dalla legge, ma si raccomanda almeno un addetto ogni 20-30 lavoratori, con un minimo di due addetti per consentire la copertura in caso di assenza di uno di essi.

Il piano di primo soccorso deve includere la descrizione delle procedure di intervento per le emergenze sanitarie prevedibili in base ai rischi specifici dell'attività, i numeri telefonici di emergenza (112, ospedale più vicino, centro antiveleni, medico competente), la posizione delle cassette di primo soccorso e del DAE, l'elenco degli addetti con i relativi recapiti, le modalità di trasporto dell'infortunato al pronto soccorso se l'ambulanza non è disponibile in tempi brevi.

Il piano deve essere comunicato a tutti i lavoratori. L'elenco degli addetti al primo soccorso, la posizione delle cassette e del DAE, e i numeri di emergenza devono essere affissi in punti visibili dell'azienda.

La comunicazione con il 112 e con i servizi di emergenza deve essere verificata preventivamente. L'addetto deve conoscere l'indirizzo preciso dell'azienda, i punti di accesso per i mezzi di soccorso, eventuali ostacoli o particolarità del percorso. È consigliabile inviare periodicamente una persona ad accogliere l'ambulanza all'ingresso dell'azienda durante le esercitazioni per verificare che il percorso sia noto e praticabile.

La denuncia degli infortuni all'INAIL è un obbligo del datore di lavoro. Ogni infortunio che comporti un'assenza dal lavoro superiore a un giorno deve essere comunicato telematicamente all'INAIL entro 48 ore dalla ricezione del primo certificato medicomma Per gli infortuni mortali o con prognosi superiore a 30 giorni, la denuncia deve essere fatta anche all'autorità di pubblica sicurezza (Questura o Carabinieri).

RIEPILOGO DEGLI INTERVENTI DI PRIMO SOCCORSO

Persona incosciente che respira: posizione laterale di sicurezza, monitorare il respiro, chiamare il 112. Persona incosciente che non respira: RCP 30:2 e DAE, chiamare il 112. Emorragia esterna: compressione diretta con garza, sollevare l'arto, 112 se grave. Frattura: immobilizzare nella posizione in cui si trova, ghiaccio, 112. Sospetto trauma spinale: non muovere, stabilizzare il collo, 112. Ustione termica: raffreddare con acqua 15-20 minuti, coprire con garza sterile, 112 se estesa o grave. Ustione chimica: lavare con acqua abbondante 20-30 minuti, 112. Sospetto infarto: 112, far sedere, rassicurare, preparare per eventuale RCP. Sospetto ictus: FAST, 112 immediatamente. Crisi epilettica: proteggere, non immobilizzare, PLS dopo la crisi, 112 se dura più di 5 minuti. Shock: posizione antishock (gambe in alto), coprire, non dare nulla per bocca, 112. Shock anafilattico: adrenalina autoiniettabile se disponibile, 112. Ipoglicemia cosciente: zucchero per bocca. Ipoglicemia incosciente: PLS, 112, mai nulla per bocca. Soffocamento: 5 colpi interscapolari + 5 Heimlich, alternare, 112. Colpo di calore: ambiente fresco, raffreddare, 112. Ipotermia: ambiente caldo, coprire, 112.

In ogni situazione: indossare i guanti monouso; non diventare una seconda vittima; chiamare il 112 nel dubbio; non somministrare farmaci; non dare nulla per bocca a persona incosciente; restare con la vittima fino all'arrivo dei soccorsi; rassicurare la vittima se è cosciente.

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