MODULO B — USTIONI E LESIONI DA AGENTI FISICI E CHIMICI
LE USTIONI
L'ustione è una lesione dei tessuti causata dall'esposizione a calore, sostanze chimiche, corrente elettrica o radiazioni. La gravità dell'ustione dipende dalla profondità (grado), dall'estensione (percentuale di superficie corporea interessata) e dalla localizzazione (le ustioni al viso, alle vie aeree, alle mani, ai piedi, ai genitali e alle grandi articolazioni sono sempre considerate gravi).
Le ustioni si classificano in tre gradi. Le ustioni di primo grado interessano solo l'epidermide. La pelle è arrossata, calda, dolente al tatto. Non si formano bolle. Guariscono spontaneamente in 3-7 giorni senza cicatrice. Esempio tipico: la scottatura solare lieve o il contatto breve con un oggetto caldo.
Le ustioni di secondo grado interessano l'epidermide e parte del derma. Si formano flittene (bolle) piene di liquido sieroso trasparente. Il dolore è intenso perché le terminazioni nervose del derma sono esposte. Se le bolle si rompono, la superficie sottostante è rosea, umida e molto dolorosa. Le ustioni di secondo grado superficiale guariscono generalmente in 2-3 settimane con possibile cicatrice lieve. Le ustioni di secondo grado profondo richiedono tempi più lunghi e lasciano cicatrici più evidenti.
Le ustioni di terzo grado interessano la totalità della pelle (epidermide, derma e ipoderma) e possono estendersi ai tessuti sottostanti (muscoli, ossa). La pelle appare bianca, marrone o nera, coriacea, secca. Paradossalmente il dolore può essere assente o ridotto perché le terminazioni nervose sono distrutte. Le ustioni di terzo grado non guariscono spontaneamente: richiedono sempre trattamento chirurgico (innesti cutanei).
La regola del nove di Wallace stima rapidamente l'estensione dell'ustione nell'adulto. La testa rappresenta il 9 per cento della superficie corporea; ciascun arto superiore il 9 per cento; il tronco anteriore il 18 per cento; il tronco posteriore il 18 per cento; ciascun arto inferiore il 18 per cento; i genitali l'1 per cento. Un'ustione che interessa più del 15 per cento della superficie corporea nell'adulto o più del 10 per cento nel bambino è considerata un'ustione estesa e richiede il ricovero ospedaliero in un centro grandi ustionati.
Il primo soccorso per le ustioni termiche prevede di allontanare la vittima dalla fonte di calore. Se gli indumenti sono in fiamme, far stendere la vittima a terra e soffocare le fiamme con una coperta, un indumento o facendola rotolare. Non far correre la vittima perché l'aria alimenta le fiamme. Raffreddare la zona ustionata con acqua corrente a temperatura ambiente (non ghiacciata) per almeno 15-20 minuti. Il raffreddamento riduce il dolore, limita la progressione in profondità dell'ustione e riduce l'edema. Non applicare ghiaccio direttamente sulla pelle ustionata (può aggravare il danno tissutale). Non applicare rimedi casalinghi come olio, burro, dentifricio, patate, albume d'uovo: sono inutili e possono peggiorare la situazione o favorire l'infezione. Non forare le bolle: la pelle delle flittene protegge il tessuto sottostante dalle infezioni. Non rimuovere gli indumenti attaccati alla pelle ustionata: potrebbero strappare tessuto vitale. Rimuovere invece rapidamente gli indumenti non attaccati, i gioielli, gli orologi, le cinture, perché il gonfiore successivo potrebbe renderne impossibile la rimozione e causare compressione. Coprire l'ustione con garza sterile umida o con pellicola trasparente per alimenti (non avvolgere ma appoggiare sopra). Chiamare il 112 per le ustioni estese, le ustioni di terzo grado, le ustioni al viso, alle mani, ai piedi, ai genitali, alle grandi articolazioni, le ustioni in bambini e anziani, le ustioni circolari degli arti, le ustioni delle vie aeree (sospettare quando l'ustione è avvenuta in un ambiente chiuso con presenza di fumo).
Le ustioni chimiche sono causate dal contatto con sostanze corrosive: acidi forti (acido solforico, acido cloridrico, acido fluoridrico), basi forti (soda caustica, calce viva, ammoniaca), solventi. Il primo soccorso prevede di rimuovere gli indumenti contaminati utilizzando guanti protettivi. Lavare abbondantemente la zona colpita con acqua corrente per almeno 20-30 minuti. Non utilizzare sostanze neutralizzanti (la reazione chimica potrebbe generare calore e peggiorare l'ustione). Per le ustioni da acido fluoridrico (utilizzato in industria del vetro e dei semiconduttori) applicare gel di gluconato di calcio se disponibile. Per le ustioni oculari da sostanze chimiche, lavare l'occhio con acqua corrente per almeno 20 minuti, tenendo l'occhio aperto. Chiamare il 112.
Le ustioni elettriche presentano caratteristiche particolari. La lesione cutanea visibile (i punti di entrata e di uscita della corrente) può essere piccola, ma i danni interni possono essere molto estesi perché la corrente attraversa i tessuti profondi causando necrosi muscolare, danni ai vasi sanguigni, aritmie cardiache. Ogni vittima di ustione elettrica deve essere trasportata in ospedale per accertamenti, anche se le lesioni esterne sembrano modeste.
IL COLPO DI CALORE
Il colpo di calore è un'emergenza medica che si verifica quando la temperatura corporea supera i 40 gradi centigradi a causa dell'incapacità dell'organismo di disperdere il calore. Le cause sono l'esposizione a temperature ambientali elevate, lo sforzo fisico intenso in ambiente caldo, l'insufficiente assunzione di liquidi, l'uso di indumenti inadeguati. I segni sono pelle calda, rossa e secca (assenza di sudorazione, perché il meccanismo di termoregolazione è collassato), temperatura corporea molto elevata, confusione mentale, agitazione o delirio, cefalea intensa, nausea e vomito, possibile perdita di coscienza e convulsioni. Il primo soccorso prevede di spostare la vittima in un ambiente fresco e ombreggiato, rimuovere gli indumenti in eccesso, raffreddare attivamente con acqua fresca (non ghiacciata) applicata su testa, collo, ascelle e inguine, ventilare, chiamare il 112.
L'IPOTERMIA
L'ipotermia si verifica quando la temperatura corporea scende sotto i 35 gradi. I segni sono brividi intensi (nelle fasi iniziali), pelle fredda e pallida, confusione mentale, sonnolenza, rallentamento del polso e del respiro, nelle fasi gravi perdita di coscienza e arresto cardiacomma Il primo soccorso prevede di portare la vittima in un ambiente caldo e riparato, rimuovere gli indumenti bagnati, avvolgere in coperte asciutte, riscaldare gradualmente (non usare fonti di calore dirette come acqua bollente o termocoperte), somministrare bevande calde zuccherate solo se la vittima è cosciente e in grado di deglutire, chiamare il 112 per l'ipotermia moderata e grave.