Addetto Primo Soccorso Aziendale – Gruppo B/C (12 ore)

Lezione 4 — BLS e defibrillazione: la catena della sopravvivenza

RCP adulto 30:2, compressioni, insufflazioni, uso del DAE

Lezione 4 di 10 12 min 1276 parole
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MODULO C — RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE E DEFIBRILLAZIONE

L'ARRESTO CARDIACO

L'arresto cardiaco è la cessazione improvvisa e inattesa dell'attività meccanica del cuore, con conseguente arresto della circolazione sanguigna. Il cervello, privato dell'ossigeno trasportato dal sangue, inizia a subire danni irreversibili dopo circa 4-6 minuti. Dopo 10 minuti senza intervento, la probabilità di sopravvivenza è praticamente nulla.

In Italia si stima che circa 60.000 persone all'anno siano colpite da arresto cardiaco improvviso al di fuori dell'ospedale. La causa più frequente nell'adulto è la fibrillazione ventricolare, un'aritmia in cui il cuore non si contrae in modo coordinato ma vibra caoticamente, senza pompare sangue. La fibrillazione ventricolare è un ritmo defibrillabile, cioè può essere interrotta da una scarica elettrica erogata dal defibrillatore, ripristinando un ritmo cardiaco efficace.

LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA

La sopravvivenza all'arresto cardiaco dipende da una sequenza di interventi tempestivi, rappresentata metaforicamente come una catena a quattro anelli. Se anche un solo anello si spezza, le probabilità di sopravvivenza crollano.

Il primo anello è il riconoscimento precoce e la chiamata di soccorso. Riconoscere che una persona è in arresto cardiaco (incosciente e non respira) e chiamare immediatamente il 112 è il primo passo fondamentale. Ogni minuto di ritardo riduce la sopravvivenza del 7-10 per cento.

Il secondo anello è la rianimazione cardiopolmonare precoce. La RCP eseguita immediatamente da chi è presente sulla scena mantiene un flusso minimo di sangue ossigenato al cervello e al cuore, rallentando i danni cerebrali e mantenendo il cuore in un ritmo defibrillabile più a lungo. La RCP da sola raddoppia o triplica la probabilità di sopravvivenza.

Il terzo anello è la defibrillazione precoce. L'erogazione della scarica elettrica con il DAE nei primi 3-5 minuti dall'arresto cardiaco porta la sopravvivenza al 50-70 per cento. Per ogni minuto di ritardo nella defibrillazione, la probabilità di sopravvivenza si riduce del 10-12 per cento.

Il quarto anello è il soccorso avanzato. L'intervento del personale sanitario con farmaci, intubazione, monitoraggio e trasporto in ospedale completa la catena.

LA SEQUENZA BLS PER L'ADULTO

La sequenza BLS (Basic Life Support) per l'adulto, secondo le linee guida dell'European Resuscitation Council (ERC), aggiornate al 2021, è la seguente.

Sicurezza: verificare che la scena sia sicura.

Coscienza: scuotere la vittima per le spalle e chiamarla a voce alta.

Se non risponde: chiedere aiuto. Chiamare o far chiamare il 112. Far portare il DAE.

Vie aeree: iperestensione del capo e sollevamento del mento.

Respiro: GAS per 10 secondi.

Se non respira o ha solo gasping: iniziare la RCP.

COMPRESSIONI TORACICHE

L'addetto si inginocchia a fianco della vittima, che deve essere distesa supina su una superficie rigida e piana. Se la vittima è su un letto, deve essere trasferita a terra. Posizionare il tallone di una mano al centro del torace della vittima, sulla metà inferiore dello sterno. Sovrapporre l'altra mano alla prima, intrecciando le dita. Posizionarsi con le spalle perpendicolari sopra il punto di compressione, braccia tese e rigide. Comprimere il torace verso il basso di 5-6 centimetri (non meno di 5, non più di 6) a una frequenza di 100-120 compressioni al minuto. Dopo ogni compressione, rilasciare completamente la pressione sul torace per permettere il ritorno elastico, senza staccare le mani dallo sterno.

Un ritmo di 100-120 compressioni al minuto corrisponde circa al tempo del ritornello della canzone "Stayin' Alive" dei Bee Gees, un trucco mnemonico molto utilizzato nei corsi di formazione.

INSUFFLAZIONI

Dopo 30 compressioni, effettuare 2 insufflazioni. Mantenere l'iperestensione del capo. Chiudere il naso della vittima con le dita della mano posta sulla fronte. Aprire la bocca della vittima. Appoggiare la propria bocca su quella della vittima garantendo una buona tenuta. Soffiare in modo costante per circa 1 secondo, osservando che il torace si sollevi. Staccarsi dalla bocca e osservare che il torace si abbassi. Ripetere una seconda insufflazione. Ciascuna insufflazione non deve durare più di 1 secondo. Se il torace non si solleva alla prima insufflazione, riposizionare il capo (potrebbe essere insufficiente l'iperestensione) e riprovare. Non effettuare più di 2 tentativi di insufflazione prima di riprendere le compressioni.

Il rapporto è sempre 30 compressioni seguite da 2 insufflazioni. Questo ciclo si ripete senza interruzione.

Se l'addetto non è addestrato alle insufflazioni, o non si sente in grado di effettuarle, o non dispone di una maschera di protezione (pocket mask o maschera con valvola unidirezionale), può eseguire la RCP con le sole compressioni toraciche senza insufflazioni (hands-only CPR o compression-only CPR). La RCP con sole compressioni è comunque efficace e decisamente migliore di nessun intervento.

La RCP deve proseguire senza interruzione fino a quando arriva il DAE, arrivano i soccorsi avanzati, la vittima riprende segni di vita (movimenti, tosse, respiro normale), oppure l'addetto è fisicamente esausto e non riesce più a comprimere efficacemente. Se sono presenti più addetti, è consigliabile alternarsi ogni 2 minuti per mantenere la qualità delle compressioni (la stanchezza riduce la profondità e la frequenza).

IL DAE — DEFIBRILLATORE AUTOMATICO ESTERNO

Il DAE è un dispositivo medico portatile, alimentato a batteria, che analizza automaticamente il ritmo cardiaco della vittima e, se rileva un ritmo defibrillabile (fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso), eroga una scarica elettrica controllata attraverso due piastre adesive applicate sul torace.

Il DAE è progettato per essere usato in sicurezza da qualsiasi persona, anche senza formazione medica. La legge 116 del 4 agosto 2021 ha esteso l'uso del DAE anche al personale non sanitario e non specificamente formato in situazioni di emergenza, prevedendo la non punibilità dell'utilizzatore che agisce in stato di necessità.

I DAE sono sempre più diffusi nei luoghi pubblici: centri commerciali, stazioni, aeroporti, uffici pubblici, scuole, palestre, centri sportivi, luoghi di lavoro. Sono identificati da un apposito cartello verde con il simbolo del cuore e del fulmine. L'articolo 1 della legge 116 del 2021 prevede che il DAE debba essere presente in tutti gli impianti sportivi, nelle scuole, nelle pubbliche amministrazioni, nei porti e negli aeroporti.

Come si usa il DAE: accendere il dispositivo premendo il pulsante di accensione. Alcuni modelli si accendono automaticamente aprendo il coperchio. Il DAE inizierà a fornire istruzioni vocali chiare e semplici. Applicare le due piastre adesive sul torace nudo della vittima nelle posizioni indicate sulle piastre stesse: una piastre sotto la clavicola destra, l'altra sul fianco sinistro sotto l'ascella. Se il torace è bagnato, asciugarlo. Se è presente peluria eccessiva che impedisce l'adesione delle piastre, radere la zona o strappare la peluria con le piastre stesse, usando un secondo paio.

Una volta applicate le piastre, il DAE analizza automaticamente il ritmo cardiacomma Durante l'analisi, nessuno deve toccare la vittima (le istruzioni vocali diranno "analisi in corso, non toccare il paziente"). Se il DAE rileva un ritmo defibrillabile, darà l'istruzione "scarica consigliata, premere il pulsante lampeggiante". Prima di premere il pulsante, l'addetto deve assicurarsi che nessuno tocchi la vittima ("via io, via voi, via tutti") e controllare visivamente. Dopo la scarica, riprendere immediatamente la RCP con 30 compressioni e 2 insufflazioni per 2 minuti, poi il DAE rianalizza.

Se il DAE rileva un ritmo non defibrillabile, darà l'istruzione "scarica non consigliata, riprendere la RCP". L'addetto riprende immediatamente la RCP per 2 minuti, poi il DAE rianalizza. Anche se la scarica non è consigliata, la RCP deve continuare: il ritmo potrebbe tornare defibrillabile.

Precauzioni: non usare il DAE in presenza di liquidi infiammabili o gas esplosivi. Rimuovere eventuali cerotti transdermici dal torace della vittima prima di applicare le piastre. Se la vittima è portatrice di pacemaker (visibile come un rigonfiamento sotto la pelle, di solito sotto la clavicola sinistra), posizionare la piastre ad almeno 8 centimetri dal dispositivo. Non usare il DAE su una superficie bagnata: spostare la vittima su una superficie asciutta o asciugare il torace. Non toccare la vittima durante l'analisi e durante l'erogazione della scarica.

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