IL REFERENDUM E LA COSTITUZIONE
Il 2 giugno 1946 si tiene il referendum istituzionale: Repubblica vince con il 54,3% contro la Monarchia (45,7%). Contemporaneamente si elegge l'Assemblea Costituente. Per la prima volta votano le donne italiane. Il re Umberto II lascia l'Italia (13 giugno 1946).
L'Assemblea Costituente lavora dal giugno 1946 al dicembre 1947. La Costituzione della Repubblica Italiana entra in vigore il 1° gennaio 1948. I principi fondamentali: sovranità popolare (art. 1); diritti inviolabili (art. 2); uguaglianza formale e sostanziale (art. 3); diritto al lavoro (art. 4); autonomie locali (art. 5); tutela delle minoranze linguistiche (art. 6); rapporti Stato-Chiesa regolati dai Patti Lateranensi (art. 7); libertà religiosa (art. 8); tutela del paesaggio e del patrimonio storico (art. 9); conformità al diritto internazionale (art. 10); ripudio della guerra (art. 11); la bandiera tricolore (art. 12).
LE ELEZIONI DEL 18 APRILE 1948
La DC di De Gasperi ottiene il 48,5% contro il 31% del Fronte Democratico Popolare (PCI+PSI). La DC governa l'Italia ininterrottamente fino al 1994 (centrismo, poi centrosinistra). De Gasperi guida il governo dal 1948 al 1953: adesione al Patto Atlantico (NATO, 1949), Piano Marshall, riforma agraria parziale.
IL MIRACOLO ECONOMICO (1958-1963)
L'Italia passa da Paese agricolo a potenza industriale. Il PIL cresce del 6% annuo. Settori trainanti: automobile (FIAT 500 e 600), elettrodomestici (Ignis, Zanussi, Candy), chimica (Montecatini), acciaio. La Cassa per il Mezzogiorno (1950) finanzia lo sviluppo del Sud, con risultati controversi.
L'emigrazione interna: milioni di meridionali si trasferiscono nelle città del Nord (Torino, Milano, Genova) — il "triangolo industriale".
La RAI inizia le trasmissioni televisive il 3 gennaio 1954. Autostrada del Sole (Milano-Napoli): completata nel 1964.
IL CENTROSINISTRA
Nei primi anni Sessanta la DC apre al PSI: nascono i governi di centrosinistra (DC, PSI, PSDI, PRI). Nazionalizzazione dell'energia elettrica (nasce l'ENEL, 1962). Scuola media unica e obbligatoria fino a 14 anni (riforma 1962). Presidente del Consiglio Aldo Moro (1963-1968).
IL SESSANTOTTO
Il 1968 è l'anno della contestazione giovanile: occupazione delle università, critica alla società dei consumi, alla famiglia tradizionale, all'autoritarismo. In Italia il movimento studentesco si salda con le lotte operaie: autunno caldo (1969), scioperi nelle fabbriche del Nord, Statuto dei Lavoratori (legge 300/1970).
DATE CHIAVE: 02/06/1946 referendum Repubblica — 01/01/1948 Costituzione — 18/04/1948 elezione DC — 1958-1963 miracolo economico — 1962 scuola media unica — 1962 nazionalizzazione ENEL — 1968 contestazione — 1969 autunno caldo — 1970 Statuto dei Lavoratori.