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La caduta del Muro di Berlino e la fine dell'URSS

Gorbaciov, Solidarność, riunificazione tedesca e crollo dell'impero sovietico

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GORBACIOV E LE RIFORME

Michail Gorbaciov diventa Segretario Generale del PCUS nel marzo 1985. Introduce due politiche rivoluzionarie: glasnost (trasparenza, libertà di informazione) e perestrojka (ristrutturazione economica, apertura parziale al mercato). L'obiettivo è riformare il comunismo, non abolirlo. Ma le riforme innescano un processo che sfugge al controllo.

LA POLONIA E SOLIDARNOŚĆ

Nel 1980 gli operai del cantiere navale di Danzica scioperano. Nasce Solidarność (Solidarietà), il primo sindacato indipendente in un Paese comunista. Il leader è Lech Wałęsa (Premio Nobel per la pace 1983). Il generale Jaruzelski impone la legge marziale nel dicembre 1981, ma non riesce a distruggere Solidarność.

Nel 1989 si svolgono elezioni semi-libere: Solidarność vince. Il 24 agosto 1989 Tadeusz Mazowiecki diventa il primo capo di governo non comunista in un Paese del Patto di Varsavia.

LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

Il 9 novembre 1989 il governo della DDR annuncia l'apertura dei confini. I berlinesi accorrono al Muro e cominciano ad abbatterlo. È il simbolo della fine della Guerra Fredda. Il 3 ottobre 1990 le due Germanie si riunificano: nasce la Germania unita con capitale Berlino. Il cancelliere è Helmut Kohl.

LE RIVOLUZIONI DEL 1989

In rapida successione cadono i regimi comunisti: Ungheria (maggio 1989, apertura della frontiera con l'Austria); Cecoslovacchia (novembre 1989, "rivoluzione di velluto", Václav Havel presidente); Romania (dicembre 1989, rivoluzione violenta, Ceaușescu fucilato); Bulgaria; le Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia, Lituania dichiarano l'indipendenza nel 1990-1991).

LA DISSOLUZIONE DELL'URSS

Agosto 1991: tentativo di golpe contro Gorbaciov da parte dei conservatori comunisti. Boris Eltsin, presidente della Russia, lo sventata salendo su un carro armato davanti al Parlamento russo. Gorbaciov perde il potere reale. Le Repubbliche sovietiche dichiarano l'indipendenza una dopo l'altra. Il 25 dicembre 1991 Gorbaciov si dimette. La bandiera sovietica viene ammainata dal Cremlino. L'URSS cessa di esistere.

LA GUERRA IN JUGOSLAVIA (1991-1995/1999)

La Jugoslavia di Tito (morto nel 1980) si disgrega lungo linee etniche e religiose. Slovenia e Croazia dichiarano l'indipendenza nel 1991. Segue la guerra in Bosnia-Erzegovina (1992-1995): assedio di Sarajevo, massacro di Srebrenica (luglio 1995, 8.000 musulmani bosniaci uccisi dai serbi). Accordi di Dayton (novembre 1995). Guerra del Kosovo (1998-1999): la NATO bombarda la Serbia di Milošević.

DATE CHIAVE: 1980 nascita Solidarność — 03/1985 Gorbaciov segretario — 09/11/1989 caduta Muro — 03/10/1990 riunificazione tedesca — 08/1991 tentativo golpe Mosca — 25/12/1991 fine URSS — 07/1995 massacro Srebrenica.

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