IL RISORGIMENTO — DOMANDE TIPICHE DA CONCORSO
IL CONGRESSO DI VIENNA (1814-1815)
Dopo la sconfitta di Napoleone, le potenze europee si riuniscono a Vienna per ridisegnare la mappa d'Europa. Principi guida: legittimità (restaurare i sovrani deposti), equilibrio tra le potenze. Protagonisti: il cancelliere austriaco Metternich, lo zar Alessandro I, il ministro francese Talleyrand. L'Italia torna divisa in Stati preunitari: Regno di Sardegna (Piemonte, Liguria, Sardegna — Casa Savoia); Regno Lombardo-Veneto (sotto l'Austria); Ducato di Parma, Ducato di Modena, Granducato di Toscana (tutti sotto influenza austriaca); Stato Pontificio (Papa); Regno delle Due Sicilie (Borbone).
I MOTI RISORGIMENTALI
Moti del 1820-1821: Napoli (i Carbonari impongono la Costituzione a Ferdinando I) e Piemonte (Carlo Alberto concede lo Statuto, poi l'Austria interviene e reprime). Moti del 1830-1831: influenzati dalla rivoluzione di luglio in Francia; Modena, Parma, Bologna insorgono ma l'Austria reprime.
Giuseppe Mazzini: fondatore della Giovine Italia (1831, a Marsiglia). Obiettivo: Italia unita, repubblicana, indipendente. Metodo: insurrezione popolare. La Giovine Europa (1834): federazione di movimenti nazionali.
IL 1848 — L'ANNO DELLE RIVOLUZIONI
Gennaio 1848: rivolta a Palermo. Febbraio: Costituzioni concesse in vari Stati italiani. Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia concede lo Statuto Albertino (l'unica Costituzione che sopravviverà alla repressione). Marzo: le Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848) — insurrezione popolare che caccia gli austriaci. Venezia: Daniele Manin proclama la Repubblica di San Marco.
Prima Guerra d'Indipendenza (1848-1849): Carlo Alberto dichiara guerra all'Austria (23 marzo 1848). Sconfitte di Custoza (luglio 1848) e Novara (23 marzo 1849). Carlo Alberto abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II.
Repubblica Romana (1849): Mazzini, Garibaldi, Armellini formano un triumvirato. Difesa eroica contro le truppe francesi. Cade il 3 luglio 1849.
IL DECENNIO DI PREPARAZIONE (1849-1859)
Cavour (Camillo Benso, conte di Cavour): primo ministro del Regno di Sardegna dal 1852. Politica: modernizzazione economica, alleanza con la Francia di Napoleone III. Accordi di Plombières (21 luglio 1858): alleanza segreta franco-piemontese contro l'Austria. La Francia aiuterà il Piemonte in cambio di Nizza e Savoia.
SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA (1859)
L'Austria invia un ultimatum al Piemonte (aprile 1859). Vittorie franco-piemontesi: Magenta (4 giugno) e Solferino e San Martino (24 giugno 1859). L'orrore della battaglia di Solferino ispira Henry Dunant a fondare la Croce Rossa (1863). Armistizio di Villafranca (11 luglio 1859): la Francia si ritira. La Lombardia passa al Piemonte, ma il Veneto resta all'Austria. Cavour si dimette per protesta (poi ritorna).
L'UNITÀ D'ITALIA (1860-1861)
La Spedizione dei Mille (1860): Giuseppe Garibaldi parte da Quarto (Genova) il 5 maggio 1860 con 1.089 volontari (le Camicie Rosse). Sbarca a Marsala (Sicilia) l'11 maggio. Conquista la Sicilia (battaglia di Calatafimi, 15 maggio) e risale la penisola. Settembre 1860: entra a Napoli.
Incontro di Teano (26 ottobre 1860): Garibaldi incontra Vittorio Emanuele II e gli consegna le conquiste. Garibaldi saluta il re con la frase: "Obbedisco".
Plebisciti: le regioni centro-meridionali votano l'annessione al Regno di Sardegna.
Il 17 marzo 1861 il Parlamento di Torino proclama il Regno d'Italia. Vittorio Emanuele II diventa il primo Re d'Italia. Cavour è il primo presidente del Consiglio, ma muore il 6 giugno 1861 a soli 50 anni. Capitale: Torino (1861-1865), poi Firenze (1865-1871), poi Roma (dal 1871).
TERZA GUERRA D'INDIPENDENZA (1866)
L'Italia si allea con la Prussia contro l'Austria. Sconfitte italiane a Custoza (terra) e Lissa (mare), ma la Prussia vince a Sadowa. L'Italia ottiene il Veneto (con il Trattato di Vienna, 3 ottobre 1866).
LA PRESA DI ROMA (20 SETTEMBRE 1870)
La Francia di Napoleone III protegge lo Stato Pontificio. Quando la Francia è sconfitta dalla Prussia (guerra franco-prussiana 1870-71), i bersaglieri italiani entrano a Roma attraverso la breccia di Porta Pia (20 settembre 1870). Roma diventa capitale d'Italia (legge 3 febbraio 1871). Il Papa Pio IX si considera "prigioniero" in Vaticano. La "Questione Romana" sarà risolta solo con i Patti Lateranensi (1929).
PROTAGONISTI DA RICORDARE: Mazzini (pensiero), Garibaldi (azione), Cavour (diplomazia), Vittorio Emanuele II (corona). Domanda tipica: Chi sono i "padri della Patria"? Mazzini, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II.
DATE CHIAVE: 1815 Congresso Vienna — 1831 Giovine Italia — 04/03/1848 Statuto Albertino — 18-22/03/1848 Cinque Giornate Milano — 1849 Repubblica Romana — 24/06/1859 Solferino — 05/05/1860 partenza Mille — 26/10/1860 Teano — 17/03/1861 Regno d'Italia — 1866 Veneto — 20/09/1870 Porta Pia.