Concorsi Forze dell'Ordine — Approfondimenti

I diritti umani — Convenzioni e istituzioni

DUDU, CEDU, Corte europea, diritti fondamentali

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I DIRITTI UMANI — NOZIONI PER CONCORSI

LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI (DUDU)

Adottata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 10 dicembre 1948 a Parigi. 30 articoli. Non è giuridicamente vincolante (è una dichiarazione, non un trattato), ma ha ispirato centinaia di trattati e costituzioni. Il 10 dicembre è la Giornata internazionale dei diritti umani.

Principi fondamentali: tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti (art. 1); divieto di discriminazione (art. 2); diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza (art. 3); divieto di schiavitù (art. 4); divieto di tortura (art. 5); diritto a un equo processo (art. 10); presunzione di innocenza (art. 11); diritto alla privacy (art. 12); libertà di movimento (art. 13); diritto d'asilo (art. 14); diritto alla nazionalità (art. 15); diritto al matrimonio (art. 16); diritto alla proprietà (art. 17); libertà di pensiero, coscienza e religione (art. 18); libertà di opinione e espressione (art. 19); diritto al lavoro (art. 23); diritto all'istruzione (art. 26).

LA CEDU — CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL'UOMO

Adottata dal Consiglio d'Europa nel 1950. Entrata in vigore nel 1953. A differenza della DUDU, è giuridicamente vincolante per i 46 Stati membri del Consiglio d'Europa. Diritti: diritto alla vita; divieto di tortura; divieto di schiavitù; diritto alla libertà e alla sicurezza; diritto a un equo processo; legalità delle pene; diritto al rispetto della vita privata; libertà di pensiero, coscienza e religione; libertà di espressione; libertà di riunione e associazione; diritto al matrimonio; diritto a un ricorso effettivo; divieto di discriminazione.

Attenzione: il Consiglio d'Europa (46 Stati, sede Strasburgo, fondato nel 1949) NON è la stessa cosa del Consiglio Europeo (organo dell'UE, capi di Stato e di governo) né del Consiglio dell'UE (ministri dei governi UE).

LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO (CEDU)

Sede: Strasburgo. Organo giudiziario del Consiglio d'Europa. Ogni Stato membro nomina un giudice (46 giudici). Può essere adita da qualsiasi persona, ONG o gruppo di individui che si ritenga vittima di una violazione dei diritti riconosciuti dalla Convenzione, dopo aver esaurito i ricorsi interni. Le sentenze sono vincolanti per gli Stati.

LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE (CPI/ICC)

Sede: L'Aia. Istituita dallo Statuto di Roma (17 luglio 1998), operativa dal 2002. Giudica: genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra, crimine di aggressione. Competenza complementare: interviene solo quando gli Stati non possono o non vogliono procedere. 123 Stati parte. NON aderiscono: USA, Russia, Cina, India, Israele.

LA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA (CIG/ICJ)

Sede: L'Aia. Organo giudiziario principale dell'ONU. Risolve le controversie tra Stati (non tra individui). 15 giudici, mandato di 9 anni.

ALTRI STRUMENTI INTERNAZIONALI

Patti internazionali del 1966 (vincolanti): Patto sui diritti civili e politici; Patto sui diritti economici, sociali e culturali. Convenzione contro la tortura (1984). Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (1989 — la più ratificata al mondo). Convenzione sull'eliminazione della discriminazione contro le donne (CEDAW, 1979). Convenzione di Ginevra sui rifugiati (1951 — definisce lo status di rifugiato).

LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UE

Carta di Nizza (proclamata nel 2000, vincolante dal 2009 con il Trattato di Lisbona). 54 articoli in sei titoli: Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia. Vincola le istituzioni UE e gli Stati membri quando applicano il diritto dell'Unione.

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