CRIMINALITÀ ORGANIZZATA — NOZIONI PER CONCORSI
LE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE IN ITALIA
Cosa Nostra: la mafia siciliana. Struttura verticale: famiglie, mandamenti, commissione provinciale, cupola. Attività: traffico di droga, estorsione, appalti pubblici, usura, riciclaggio. Leader storici: Lucky Luciano, Salvatore Riina ("Totò Riina", il "capo dei capi"), Bernardo Provenzano, Matteo Messina Denaro (arrestato il 16 gennaio 2023, dopo 30 anni di latitanza, morto il 25 settembre 2023).
Ndrangheta: la mafia calabrese. Struttura familiare (le 'ndrine, basate su legami di sangue). Oggi considerata l'organizzazione mafiosa più potente d'Europa per fatturato (traffico internazionale di cocaina). Forte radicamento in Lombardia, Piemonte, Liguria e all'estero (Germania, Canada, Australia, America Latina).
Camorra: la criminalità organizzata campana. Struttura più frammentata, con molti clan in competizione tra loro. Forte radicamento a Napoli e nel casertano. Attività: droga, estorsione, rifiuti tossici (la "Terra dei fuochi"), contraffazione.
Sacra Corona Unita: la mafia pugliese. Meno potente delle altre, attiva nel Salento e nel foggiano.
Altre organizzazioni: Mafia del Brenta (Veneto), Mafia foggiana (in forte espansione), mafie straniere (mafia cinese, mafia nigeriana, cartelli sudamericani).
L'ARTICOLO 416-BIS DEL CODICE PENALE
Reato di associazione di tipo mafioso (introdotto dalla legge Rognoni-La Torre, legge 646/1982). Punisce chi fa parte di un'associazione che si avvale della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà per commettere delitti, acquisire la gestione di attività economiche, ostacolare il libero esercizio del voto, procurare voti in occasione di consultazioni elettorali. Pena: reclusione da 10 a 15 anni (da 12 a 18 per i capi).
La legge Rognoni-La Torre introdusse anche la confisca dei beni ai mafiosi.
LE VITTIME ILLUSTRI DELLA MAFIA
Giovanni Falcone: giudice palermitano, ideatore del maxiprocesso di Palermo (1986-1992, con 475 imputati e 360 condanne). Ucciso nella strage di Capaci il 23 maggio 1992 (con la moglie Francesca Morvillo e 3 agenti). Paolo Borsellino: collega e amico di Falcone. Ucciso nella strage di via D'Amelio il 19 luglio 1992 (con 5 agenti). Carlo Alberto Dalla Chiesa: generale dei Carabinieri, prefetto di Palermo. Ucciso il 3 settembre 1982 con la moglie Emanuela Setti Carraro. Pio La Torre: politico, promotore della legge 646/1982. Ucciso il 30 aprile 1982. Boris Ferraro, Rosario Livatino, Rocco Chinnici e centinaia di altre vittime (magistrati, forze dell'ordine, giornalisti, imprenditori, cittadini comuni).
LA LEGISLAZIONE ANTIMAFIA
Legge Rognoni-La Torre (646/1982): art. 416-bis c.p. + confisca dei beni. Legge sui pentiti (legge 82/1991): disciplina la collaborazione con la giustizia dei mafiosi "collaboratori di giustizia". Tommaseo Ferraro fu il primo grande pentito: Tommaso Buscetta (1984), che rivelò la struttura di Cosa Nostra al giudice Falcone. 41-bis (art. 41-bis dell'Ordinamento Penitenziario): regime di carcere duro per i detenuti mafiosi. Sospensione delle regole ordinarie di trattamento. Limitazione dei colloqui, della corrispondenza, dell'aria. Applicato con decreto del Ministro della Giustizia, rinnovabile. DIA (Direzione Investigativa Antimafia): organismo investigativo interforze (Polizia, Carabinieri, GdF). Sede: Roma. DNA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo): ufficio del PM che coordina le indagini antimafia a livello nazionale.
I beni confiscati alla mafia sono gestiti dall'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e spesso assegnati a cooperative sociali (es.: Libera Terra).
IL 21 MARZO
Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Promossa dall'associazione Libera (fondata da don Luigi Ciotti nel 1995).