IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA — NOZIONI PER CONCORSI
LA CITTADINANZA ITALIANA
Regolata dalla legge 91/1992. Modi di acquisto:
Ius sanguinis (diritto di sangue): è cittadino italiano chi nasce da padre o madre italiani, ovunque nel mondo. È il principio fondamentale della cittadinanza italiana. Domanda tipica: L'Italia adotta lo ius soli o lo ius sanguinis? Ius sanguinis.
Ius soli (diritto del suolo): in Italia è molto limitato. Si applica solo al figlio di genitori ignoti, apolidi, o che non possono trasmettere la propria cittadinanza. NON si applica automaticamente ai figli di stranieri nati in Italia (a differenza di USA o Brasile).
Per matrimonio: lo straniero sposato con un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo 2 anni di residenza in Italia (o 3 anni se residente all'estero) dalla data del matrimonio.
Per residenza (naturalizzazione): lo straniero può chiederla dopo 10 anni di residenza legale in Italia (4 anni per i cittadini UE).
Per beneficio di legge: il figlio di stranieri nato in Italia può richiedere la cittadinanza entro 1 anno dal compimento dei 18 anni, se ha risieduto legalmente e ininterrottamente in Italia.
Perdita della cittadinanza: per rinuncia (es.: chi acquista un'altra cittadinanza può rinunciare a quella italiana). L'Italia ammette la doppia cittadinanza.
L'INGRESSO E IL SOGGIORNO DEGLI STRANIERI
Testo Unico sull'Immigrazione: d.lgs. 286/1998 (TUI). Il decreto flussi: stabilisce annualmente le quote di stranieri non comunitari che possono entrare in Italia per lavoro.
Permesso di soggiorno: rilasciato dalla Questura. Tipi: per lavoro subordinato/autonomo, per motivi familiari, per studio, per asilo, per cure mediche, ecc. Durata: massimo 2 anni (rinnovabile). Carta di soggiorno (permesso UE per soggiornanti di lungo periodo): rilasciata dopo 5 anni di residenza legale, a tempo indeterminato.
Espulsione: disposta dal Prefetto per ingresso illegale, soggiorno irregolare, pericolosità sociale. L'espulsione è eseguita con accompagnamento alla frontiera o con ordine del Questore di lasciare il territorio entro 7 giorni. I CPR (Centri di Permanenza per i Rimpatri): strutture dove gli stranieri in attesa di espulsione possono essere trattenuti (massimo 18 mesi).
LA PROTEZIONE INTERNAZIONALE
Diritto d'asilo (art. 10, comma 3, Cost.): lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica.
Protezione internazionale (d.lgs. 251/2007): status di rifugiato (per chi ha un fondato timore di persecuzione per razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a un gruppo sociale — Convenzione di Ginevra del 1951); protezione sussidiaria (per chi rischia un danno grave nel Paese d'origine: pena di morte, tortura, violenza generalizzata). La domanda si presenta alla Questura. L'esame è svolto dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.
IL REATO DI CLANDESTINITÀ
L'ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato è stato depenalizzato nel 2014 (non è più reato penale ma illecito amministrativo). Resta reato il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (art. 12 TUI).
IL TRATTATO DI SCHENGEN
Accordo che abolisce i controlli alle frontiere interne tra i Paesi aderenti. Firmato nel 1985, in vigore dal 1995. Attualmente 29 Paesi (inclusi 4 non UE: Norvegia, Islanda, Svizzera, Liechtenstein). L'Italia vi aderisce dal 1990. Conseguenza: libera circolazione delle persone nello spazio Schengen. I controlli si concentrano alle frontiere esterne.
FRONTEX: l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Sede: Varsavia. Compito: assistere gli Stati membri nella gestione delle frontiere esterne dell'UE.