Concorsi Forze dell'Ordine — Approfondimenti

L'Italia post-unitaria (1861-1914)

Destra e Sinistra storica, Crispi, questione sociale

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L'ITALIA DAL 1861 ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE

I PROBLEMI DELL'ITALIA UNITA

L'Italia unita eredita enormi problemi: analfabetismo al 78%; profonde differenze tra Nord e Sud (questione meridionale); brigantaggio nel Mezzogiorno (represso militarmente, 1861-1865); debito pubblico enorme; mancanza di infrastrutture; diritto di voto ristretto (solo il 2% della popolazione).

LA DESTRA STORICA (1861-1876)

Governi liberali moderati (Cavour, Ricasoli, Minghetti, Lanza, Sella). Politica: pareggio del bilancio (raggiunto nel 1876 con Quintino Sella); forte pressione fiscale (tassa sul macinato, 1868 — odiata dai contadini); accentramento amministrativo; estensione della legislazione piemontese a tutta Italia; leva militare obbligatoria. Legge Casati (1859): primo ordinamento scolastico nazionale.

LA SINISTRA STORICA (1876-1896)

1876: "rivoluzione parlamentare" — la Sinistra di Agostino Depretis sale al potere. Riforme: legge Coppino (1877, istruzione elementare obbligatoria fino a 9 anni); allargamento del suffragio (1882, da 2% a 7%); abolizione della tassa sul macinato (1884). Il trasformismo: pratica di Depretis di cooptare deputati dell'opposizione per mantenere la maggioranza. Domanda tipica: Cos'è il trasformismo? La pratica di assorbire parlamentari avversari nella propria maggioranza.

Triplice Alleanza (1882): l'Italia si allea con Germania e Austria-Ungheria (nonostante il Trentino e Trieste siano ancora austriache — le "terre irredente").

FRANCESCO CRISPI (1887-1896)

Siciliano, ex garibaldino, autoritario. Rafforza il potere esecutivo; politica coloniale in Africa (Eritrea, Somalia). Disastro di Adua (1° marzo 1896): l'esercito italiano viene sconfitto dagli etiopi di Menelik II. È la più grave sconfitta coloniale europea in Africa. Crispi si dimette.

LA CRISI DI FINE SECOLO

1898: moti per il pane a Milano, repressi dal generale Bava Beccaris con i cannoni (80-300 morti). Il re Umberto I lo decora. Il 29 luglio 1900 l'anarchico Gaetano Bresci assassina il re Umberto I a Monza. Sale al trono Vittorio Emanuele III.

L'EMIGRAZIONE ITALIANA

Tra il 1876 e il 1915 circa 14 milioni di italiani emigrano (soprattutto dal Sud): verso le Americhe (USA, Argentina, Brasile), ma anche Francia, Germania, Svizzera, Belgio. L'emigrazione è una valvola di sfogo sociale e una fonte di rimesse economiche.

L'ITALIA LIBERALE — SCHEMA RAPIDO DEI RE

Vittorio Emanuele II (1861-1878): primo Re d'Italia, "Padre della Patria".

Umberto I (1878-1900): assassinato a Monza.

Vittorio Emanuele III (1900-1946): regna durante le due guerre, il fascismo, abdica nel 1946 in favore del figlio Umberto II.

Umberto II (maggio-giugno 1946): "Re di Maggio", ultimo re, lascia l'Italia dopo il referendum.

DATE CHIAVE: 1861-1876 Destra storica — 1876 Sinistra al potere — 1877 legge Coppino — 1882 Triplice Alleanza — 1882 allargamento suffragio — 01/03/1896 Adua — 1898 moti Milano — 29/07/1900 regicidio Umberto I — 1903-1914 età giolittiana.

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