IL PROEMIO: OTTAVE 1-4
Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si die' vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.
Diro d'Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai ne in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d'uom che si saggio era stimato prima.
Canto le donne, i cavalieri, le armi e gli amori. Diro di Orlando una cosa mai raccontata: che per amore impazzi, lui che era considerato il piu saggio.
L'incipit riprende il primo verso dell'Eneide di Virgilio ma lo trasforma: Virgilio cantava le armi e l'uomo, Ariosto canta le donne, i cavalieri, le armi e gli amori. Le donne vengono prima di tutto.
LA FUGA DI ANGELICA
Angelica, bellissima principessa del Catai, fugge dal campo cristiano. Tutti la inseguono: Orlando, Rinaldo, Ferraù, Sacripante. Ogni cavaliere abbandona il dovere per rincorrere lei.
Angelica corre nella selva. Incontra cavalieri, mostri, pericoli. Non e una damigella inerme: e furba, veloce, sa usare un anello magico che la rende invisibile.
RINALDO E SACRIPANTE
Nella selva Angelica incontra Sacripante, re di Circassia, che la ama. Lui la corteggia con parole elaborate. Lei finge di accettare la protezione.
Arriva Rinaldo a cavallo. Sacripante e Rinaldo combattono. Angelica fugge di nuovo: non le interessa nessuno dei due.
COMMENTO
Il primo canto stabilisce il meccanismo narrativo del Furioso: la quete, la ricerca. Tutti cercano qualcuno o qualcosa: Orlando cerca Angelica, Bradamante cerca Ruggiero, i saraceni cercano la vittoria. Ma l'oggetto del desiderio sfugge sempre.
Ariosto interrompe ogni storia al momento piu avvincente per passare a un'altra: il lettore e trascinato di avventura in avventura, come i cavalieri nella selva.