LA SCOPERTA
Orlando arriva in un bosco e vede i nomi di Angelica e Medoro incisi ovunque: sugli alberi, sulle rocce, sulle pareti di una grotta.
Fra piacer tanto, avea tratto al suo segno
l'innamorato Medoro una iscrizione:
nella quale diceva ch'Angelica bella
quivi piu volte aveva avuto in sella.
Orlando legge le iscrizioni. All'inizio non vuole crederci. Si inventa scuse: forse e un'altra Angelica, forse Medoro e un soprannome.
IL PASTORE
Arriva da un pastore che gli racconta tutta la storia: Angelica e Medoro si sono amati proprio in quella grotta, poi sono partiti per il Catai.
Il pastore gli mostra anche un braccialetto che Angelica gli aveva regalato: Orlando lo riconosce, era il suo dono.
LA NOTTE
Orlando passa la notte nella stessa grotta dove Angelica e Medoro si erano amati:
Non sono, non sono io quel che paio in viso:
quel ch'era Orlando e morto ed e sotterra;
la sua donna ingratissima l'ha ucciso:
si, mancando di fe, gli ha fatto guerra.
Io son lo spirto suo da lui diviso,
ch'in questo inferno tormentandosi erra.
Non sono piu Orlando. Orlando e morto. Io sono il suo spirito che erra tormentato in questo inferno.
LA FOLLIA
Al mattino Orlando esplode:
A questo la voragine si aperse.
Si strappa l'armatura di dosso. Si strappa i vestiti. Nudo, sradica alberi a mani nude, spacca rocce, devasta il bosco. Uccide pastori e greggi. Corre per le campagne come un animale.
Non parla piu. Non ragiona piu. Non riconosce piu nessuno. Il paladino piu forte e saggio del mondo e diventato una bestia.
COMMENTO
La follia di Orlando e il centro del poema. Ariosto la racconta con precisione clinica: non e un'esagerazione poetica. E la descrizione di un crollo psicologico reale.
La causa della follia non e la magia: e l'amore deluso. E questo che rende il Furioso moderno: la follia nasce dall'interno, non dall'esterno.
L'ironia ariostesca non scompare nemmeno qui: Orlando impazzisce per una donna che non lo ha mai voluto. La grandezza del dolore e inversamente proporzionale alla sua giustificazione.