ASTOLFO
Astolfo, paladino inglese, cugino di Orlando, e il cavaliere piu sfortunato e piu simpatico del poema. Casca sempre da cavallo, viene trasformato in pianta, catturato da mostri. Ma e anche il piu intraprendente.
IL VIAGGIO
Astolfo, guidato da san Giovanni evangelista, vola sull'ippogrifo fino alla Luna. Si: sulla Luna. Nel 1516, Ariosto manda un personaggio nello spazio.
IL PAESAGGIO LUNARE
La Luna e il deposito di tutto cio che si perde sulla Terra:
Quivi le lacrime e i sospiri degli amanti,
l'inutil tempo che si perde a giuoco,
e l'ozio lungo d'uomini ignoranti,
vani disegni che non han mai loco,
i vani desideri son tanti
che la piu parte ingombran di quel loco.
Sulla Luna si trovano le lacrime degli amanti, il tempo perso nel gioco, i progetti mai realizzati, le promesse non mantenute, le elemosine lasciate in eredita.
IL CATALOGO
E ancora: la fama donata ai principi dai poeti adulatori. I versi dei poeti cortigiani, che lodano chi non lo merita. Le bellezze delle donne, sfiorite col tempo. L'intelligenza dei folli.
IL SENNO DI ORLANDO
Il senno di Orlando e chiuso in un'ampolla:
Il senno di Orlando, in un'ampolla piu grande di tutte le altre. Vi era scritto sopra: senno di Orlando.
Ma Astolfo scopre che anche il suo senno e li, in un'ampolla piu piccola. Anzi, quasi tutti hanno perso un po' di senno. La Luna e piena di ampolle.
IL RITORNO
Astolfo prende l'ampolla di Orlando e torna sulla Terra. Fara annusare il contenuto a Orlando, che recuperera il senno e tornera in se.
COMMENTO
Il canto della Luna e il vertice della fantasia ariostesca. Ma e anche una satira feroce: sulla Luna finisce tutto cio che gli uomini sprecano. Il senno che si perde per amore, per ambizione, per vanita.
L'immagine delle ampolle col senno e diventata proverbiale. Tutti perdiamo un po' di senno: chi per amore, chi per potere, chi per stupidita. La differenza tra Orlando e gli altri e solo una questione di quantita.
Ariosto sorride di tutti, compreso se stesso: anche il suo senno e sulla Luna.