IL NARRATORE
Ariosto e sempre presente nel poema. Commenta, giudica, sorride, si rivolge al lettore. Non e mai nascosto dietro la storia: e davanti, come un regista che ogni tanto guarda in camera.
LE INTERRUZIONI
La tecnica piu famosa del Furioso: Ariosto interrompe una storia nel momento piu avvincente per passare a un'altra.
Ma perche di Rinaldo ognun ragiona,
e di Angelica bella io non ragiono?
Seguitando l'istoria di costei,
lasciamo questi e torniamo a colei.
Il lettore e costantemente spiazzato. Vuole sapere come finisce una storia e si trova in un'altra. E la tecnica dell'entrelacement: l'intreccio continuo di fili narrativi.
I COMMENTI MORALI
All'inizio di ogni canto, Ariosto inserisce riflessioni morali. Ma il tono non e mai pedante:
Oh gran bonta de' cavallieri antiqui!
Eran rivali, eran di fe diversi,
e si sentian degli aspri colpi iniqui
per tutta la persona anco dolersi;
e pur per selve oscure e calli obliqui
insieme van senza sospetto aversi.
La cortesia dei cavalieri antichi: si erano appena picchiati a sangue ma cavalcano insieme senza sospetti. Ariosto finge di ammirare ma in realta sorride: e una situazione assurda.
L'AUTOIRONIA
Ariosto non risparmia nemmeno se stesso:
Chi mette il piede su l'amorosa pania
cerchi di ritrarlo, e non v'inveschi l'ale;
che non e in somma amor, se non insania,
a giudizio de' savi universale:
e se ben come Orlando ognun non smania,
suo furor mostra a qualch'altro segnale.
E quale e di pazzia segno piu espresso
che, per altri voler, perder se stesso?
L'amore e follia per tutti. E chi perde se stesso per un altro e pazzo. Ma lo dice anche di se: anch'io sono un po' pazzo.
COMMENTO
L'ironia di Ariosto e la qualita che ha reso il Furioso immortale. Non e cinismo: e saggezza. Ariosto ama i suoi personaggi ma sa che l'umanita e imperfetta. Ride delle debolezze umane con affetto, non con disprezzo.