DURATA: 8 ORE – NORMATIVA: Titolo VIII D.Lgs. 81/08, Portale Agenti Fisici INAIL/PAF
IL TITOLO VIII E GLI AGENTI FISICI
Il Titolo VIII del Decreto Legislativo 81 del 2008, articoli dal 180 al 220, disciplina la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione ad agenti fisici. Per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche artificiali e naturali, il microclima e le atmosfere iperbariche. Il Portale Agenti Fisici PAF, sviluppato da INAIL e dalle ASL toscane, mette a disposizione banche dati, calcolatori, guide alla valutazione e documentazione per ciascun agente fisico.
IL RUMORE
Il Capo II disciplina il rischio rumore. L'ipoacusia professionale, cioè la perdita permanente e irreversibile della capacità uditiva causata dall'esposizione cronica al rumore, è una delle malattie professionali più diffuse. Il danno è prodotto dalla distruzione delle cellule ciliate dell'organo del Corti nell'orecchio interno, cellule sensoriali che non si rigenerano.
I valori di riferimento sono tre soglie. Valore inferiore di azione: ottanta decibel ponderati A come esposizione giornaliera e centotrentacinque decibel di picco, al quale il datore di lavoro mette a disposizione i DPI per l'udito e offre la sorveglianza sanitaria. Valore superiore di azione: ottantacinque decibel e centotrentasette di picco, al quale l'uso dei DPI è obbligatorio, la sorveglianza sanitaria è obbligatoria, il datore di lavoro deve attuare un programma di misure per ridurre l'esposizione. Valore limite: ottantasette decibel e centoquaranta di picco, tenendo conto dei DPI, mai superabile.
La Banca Dati Rumore del Portale Agenti Fisici contiene i livelli sonori dichiarati dai costruttori e misurati in campo per migliaia di attrezzature, consentendo una prima stima dell'esposizione e il confronto tra attrezzature alternative a minor emissione.
LE VIBRAZIONI
Il Capo III disciplina le vibrazioni meccaniche. Le vibrazioni mano-braccio HAV da utensili portatili come martelli pneumatici, smerigliatrici, trapani a percussione, motoseghe e decespugliatori possono causare il fenomeno di Raynaud con le dita che diventano bianche, fredde e insensibili per spasmo dei vasi, disturbi neurologici con formicolio e riduzione della sensibilità, e patologie muscolo-scheletriche come artrosi del polso e del gomito. Valore di azione giornaliero: due virgola cinque metri al secondo quadrato. Valore limite: cinque metri al secondo quadrato.
Le vibrazioni corpo intero WBV da veicoli come trattori, carrelli elevatori, autocarri e autobus possono causare lombalgie croniche, ernie discali e degenerazione precoce della colonna vertebrale. Valore di azione: zero virgola cinque. Valore limite: un virgola zero.
La Banca Dati Vibrazioni del PAF contiene i dati di emissione di centinaia di macchine e utensili, consentendo la stima dell'esposizione e il confronto tra attrezzature.
RADIAZIONI OTTICHE E CAMPI ELETTROMAGNETICI
Il Capo IV disciplina i campi elettromagnetici con frequenze da zero a trecento gigahertz. L'esposizione può causare effetti termici come riscaldamento dei tessuti e effetti non termici come stimolazione nervosa e muscolare. Le sorgenti tipiche comprendono saldatrici ad arco, forni a induzione, apparecchiature per magnetoterapia, antenne di telecomunicazione, varchi antitaccheggio. Il Capo V disciplina le radiazioni ottiche artificiali che comprendono ultravioletto, luce visibile e infrarosso emesse da saldatrici, lampade UV industriali, laser, forni e metalli fusi.
IL MICROCLIMA
Il microclima è l'insieme delle condizioni climatiche nell'ambiente di lavoro determinate da temperatura, umidità, velocità dell'aria e temperatura radiante. Negli ambienti severi caldi il colpo di calore può essere fatale: crampi muscolari, esaurimento da calore con vertigini e nausea, colpo di calore con temperatura sopra quaranta gradi, confusione e possibile morte. Negli ambienti severi freddi: geloni, congelamento, ipotermia. Il progetto Worklimate di INAIL fornisce previsioni e allerte per la prevenzione dei rischi da caldo per i lavoratori outdoor.