Il Decameron

Madonna Filippa (VI, 7)

La donna che si difende in tribunale: il discorso femminista piu antico della letteratura italiana

Lezione 14 di 20 3 min 377 parole

IL NARRATORE

Filostrato racconta. Sempre il tema della sesta giornata: motti arguti.

LA LEGGE

A Prato esiste una legge severissima: la donna trovata dal marito in adulterio deve essere bruciata viva.

Madonna Filippa de' Pugliesi viene scoperta dal marito Rinaldo con l'amante Lazzarino de' Guazzagliotri. Il marito la denuncia.

LA SCELTA

Tutti consigliano a madonna Filippa di fuggire. Lei rifiuta:

Ella, d'animo altiero, come colei che veramente amava, e valorosa era, si dispose di comparire, e volendo di vero morire confessando, che con le bugie, vilmente fuggendo, vivere.

Preferisce morire dicendo la verita che vivere nella menzogna.

IL PROCESSO

Madonna Filippa si presenta in tribunale. Il podesta le chiede se e vero che e stata trovata col suo amante. Lei risponde:

Messer lo podesta, egli e vero.

Ma aggiunge: prima di condannarmi, fatemi una grazia. Fate una domanda a mio marito.

LA DOMANDA

Madonna Filippa chiede al marito: io vi ho mai rifiutato? Ogni volta che mi avete voluta, non vi ho sempre soddisfatto pienamente?

Il marito, imbarazzato, ammette: si, sempre.

LA DIFESA

Allora madonna Filippa si rivolge al giudice:

Adunque, messer lo podesta, se egli ha sempre da me avuto quello che gli bisognava e che gli piaceva, io che doveva fare o debbo di quel che gli avanza? Debbolo io gittare ai cani? Non e egli molto meglio servirne un gentile uomo che piu che se m'ama, che lasciarlo perdere o guastare?

Se mio marito ha sempre avuto tutto quello che voleva, che dovevo fare di quel che avanzava? Gettarlo ai cani? Non e meglio darlo a un gentiluomo che mi ama?

LA SENTENZA

Il pubblico scoppia a ridere. Il podesta, ammirato dalla risposta, non la condanna. Anzi: la legge viene modificata, d'ora in poi si applichera solo alle donne che tradiscono per denaro.

COMMENTO

Madonna Filippa e il personaggio femminile piu audace del Decameron. Non piange, non si scusa, non chiede pieta. Usa la logica e l'ironia per smontare una legge ingiusta.

Il suo ragionamento e rivoluzionario per il Trecento: il corpo femminile non e proprieta del marito. La donna ha desideri legittimi.

Boccaccio non scrive un trattato teorico: scrive una novella che fa ridere. Ma il messaggio e chiarissimo: le leggi fatte solo dagli uomini sono leggi ingiuste.

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