IL NARRATORE
Elissa racconta. Sesta giornata, tema dei motti arguti.
GUIDO CAVALCANTI
Guido Cavalcanti e un personaggio reale: poeta, filosofo, amico di Dante, uno degli uomini piu colti di Firenze. Boccaccio lo descrive come un uomo solitario, sempre assorto nei suoi pensieri filosofici.
La gente pensava che cercasse di dimostrare che Dio non esiste. In realta cercava la verita.
LA BRIGATA DI BETTO
Messer Betto Brunelleschi e un cavaliere ricco ma non troppo colto. Ha una brigata di amici che passano il tempo cavalcando per Firenze, da una festa all'altra. Vogliono che Guido si unisca a loro, ma Guido rifiuta sempre.
Un giorno lo incontrano tra le tombe di marmo presso la chiesa di San Giovanni, vicino al Battistero.
Betto lo provoca: Guido, tu rifiuti di stare con noi. Ma quando avrai trovato che Dio non esiste, che avrai ottenuto?
LA RISPOSTA
Guido, appoggiandosi con la mano a una delle arche di marmo, risponde:
Signori, voi mi potete dire a casa vostra cio che vi piace.
E con un salto scavalca le tombe e se ne va.
La brigata resta a bocca aperta.
IL SIGNIFICATO
Dopo un po' Betto capisce: Guido ha detto che le tombe sono la casa loro, non la sua. Cioe: voi siete morti dentro, il vostro cervello e morto. Le tombe sono il posto giusto per gente come voi.
COMMENTO
La novella e brevissima ma perfetta. Il motto di Guido funziona su due livelli: letterale (voi siete tra le tombe, siete a casa vostra) e metaforico (siete intellettualmente morti).
Boccaccio celebra l'intelligenza contro la superficialita. Guido non insulta: colpisce con una frase elegante che i bersagli capiscono solo dopo.
E anche un omaggio a Dante: Guido Cavalcanti era il primo amico di Dante, citato nella Vita Nuova. Boccaccio, devoto di Dante, ne onora l'amico.