Il Decameron

Guido Cavalcanti (VI, 9)

La risposta del filosofo tra le tombe: intelligenza contro ignoranza

Lezione 15 di 20 3 min 303 parole

IL NARRATORE

Elissa racconta. Sesta giornata, tema dei motti arguti.

GUIDO CAVALCANTI

Guido Cavalcanti e un personaggio reale: poeta, filosofo, amico di Dante, uno degli uomini piu colti di Firenze. Boccaccio lo descrive come un uomo solitario, sempre assorto nei suoi pensieri filosofici.

La gente pensava che cercasse di dimostrare che Dio non esiste. In realta cercava la verita.

LA BRIGATA DI BETTO

Messer Betto Brunelleschi e un cavaliere ricco ma non troppo colto. Ha una brigata di amici che passano il tempo cavalcando per Firenze, da una festa all'altra. Vogliono che Guido si unisca a loro, ma Guido rifiuta sempre.

Un giorno lo incontrano tra le tombe di marmo presso la chiesa di San Giovanni, vicino al Battistero.

Betto lo provoca: Guido, tu rifiuti di stare con noi. Ma quando avrai trovato che Dio non esiste, che avrai ottenuto?

LA RISPOSTA

Guido, appoggiandosi con la mano a una delle arche di marmo, risponde:

Signori, voi mi potete dire a casa vostra cio che vi piace.

E con un salto scavalca le tombe e se ne va.

La brigata resta a bocca aperta.

IL SIGNIFICATO

Dopo un po' Betto capisce: Guido ha detto che le tombe sono la casa loro, non la sua. Cioe: voi siete morti dentro, il vostro cervello e morto. Le tombe sono il posto giusto per gente come voi.

COMMENTO

La novella e brevissima ma perfetta. Il motto di Guido funziona su due livelli: letterale (voi siete tra le tombe, siete a casa vostra) e metaforico (siete intellettualmente morti).

Boccaccio celebra l'intelligenza contro la superficialita. Guido non insulta: colpisce con una frase elegante che i bersagli capiscono solo dopo.

E anche un omaggio a Dante: Guido Cavalcanti era il primo amico di Dante, citato nella Vita Nuova. Boccaccio, devoto di Dante, ne onora l'amico.

Tutte le lezioni del corso