Corso SMA-SAB

Introduzione al corso SMA-SAB

La qualificazione che abilita al commercio e alla somministrazione di alimenti e bevande.

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CHE COS'E' LA QUALIFICAZIONE SMA-SAB

La sigla SMA-SAB sta per Settore Merceologico Alimentare e Somministrazione di Alimenti e Bevande. Si tratta di una qualificazione professionale riconosciuta dalla Regione Campania e inserita nel Repertorio regionale dei titoli e delle qualificazioni con il numero 905. Il documento ufficiale è stato pubblicato con identificativo SP_905_202406030950 e risulta in stato Pubblicato.

Questa qualificazione è classificata al livello 3 del Quadro Europeo delle Qualificazioni, il cosiddetto EQF, che corrisponde a un profilo professionale in grado di svolgere compiti e risolvere problemi in modo autonomo, scegliendo tra procedure predefinite e adattandosi al contesto di lavoro.

Chi consegue questa qualificazione riceve un'attestazione ufficiale che lo abilita all'esercizio delle attività di commercio e somministrazione di alimenti e bevande, secondo quanto previsto dall'articolo 71, comma 6, lettera a) del Decreto Legislativo numero 59 del 2010. In pratica, è il requisito professionale necessario per aprire o gestire un negozio alimentare, un minimarket, un bar, un ristorante, una pizzeria, una gastronomia, o qualsiasi altra attività di vendita o somministrazione di prodotti alimentari.

IL SETTORE ECONOMICO DI RIFERIMENTO

La qualificazione SMA-SAB è inquadrata nel Settore Economico Professionale numero 12, che riguarda i servizi di distribuzione commerciale. L'area di attività specifica è la ADA.12.01.08, ovvero la gestione del punto vendita nella piccola distribuzione. Questo inquadramento colloca il responsabile SMA-SAB nel cuore del tessuto commerciale italiano, fatto di piccole e medie imprese che operano nella vendita al dettaglio e nella ristorazione.

Il processo di riferimento è la distribuzione e il commercio all'ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari. La sequenza di processo è definita come attività di gestione del punto vendita nella piccola distribuzione e cura dell'esposizione delle merci.

A CHI SI RIVOLGE E CODICI ATECO

Il corso è rivolto a chiunque intenda aprire o gestire un'attività commerciale nel settore alimentare senza possedere un titolo di studio specifico nel settore o un'esperienza lavorativa documentata. La referenziazione ATECO 2007 comprende tre codici principali.

Il codice G.47.11.40 identifica i minimercati e gli altri esercizi non specializzati di alimentari vari. Si tratta dei piccoli supermercati e dei negozi che vendono una varietà di prodotti alimentari senza una specializzazione particolare.

Il codice G.47.29.90 riguarda il commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati non classificati altrove. Questo include le botteghe specializzate come macellerie, pescherie, salumerie, caseifici con vendita diretta, enoteche e negozi di prodotti tipici.

Il codice G.47.81.09 si riferisce al commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande non classificati altrove. Comprende le attività su aree pubbliche, i mercati rionali, le fiere e il commercio itinerante.

La referenziazione ISTAT CP2011 è la 5.1.1.2.1, che identifica gli esercenti delle vendite al minuto in negozi.

LE DUE UNITA' DI COMPETENZA

Il percorso formativo è articolato in due grandi aree di competenza, definite nel Repertorio come Unità di Competenza.

La prima Unità di Competenza, identificata con il codice 3101, si intitola Cura degli aspetti organizzativi e amministrativi dell'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. In questa parte del corso si studiano gli adempimenti contabili e tributari, le nozioni di contrattualistica e disciplina previdenziale, i prodotti assicurativi e bancari per le imprese, il diritto commerciale, le nozioni di marketing e vendite, le tecniche e la psicologia della vendita, e i fondamenti di organizzazione e gestione aziendale. L'obiettivo è che il candidato dimostri di saper curare adeguatamente tutti gli aspetti organizzativi e amministrativi della propria attività.

La seconda Unità di Competenza, identificata con il codice 3102, si intitola Cura degli aspetti igienico-sanitari connessi alla vendita e somministrazione di alimenti e bevande. In questa parte si studiano le caratteristiche degli ingredienti e delle materie prime alimentari, le certificazioni di qualità, la merceologia alimentare, la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le attrezzature per la preparazione degli alimenti, le norme su confezionamento, etichettatura e tracciabilità, le procedure di conservazione e manipolazione, il sistema HACCP e l'autocontrollo, la normativa igienico-sanitaria e la tutela del consumatore. L'obiettivo è che il candidato dimostri che alimenti e bevande sono venduti e somministrati nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.

IL QUADRO NORMATIVO

Il principale riferimento normativo è il Decreto Legislativo 26 marzo 2010, numero 59, che ha recepito la Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, nota come Direttiva Servizi o Direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno.

L'articolo 71 di questo decreto stabilisce i requisiti professionali per l'esercizio dell'attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. Il comma 6 prevede tre modalità alternative per dimostrare il possesso dei requisiti professionali: lettera a, il superamento di un corso professionale riconosciuto dalla Regione; lettera b, la pratica professionale per almeno due anni negli ultimi cinque nel settore alimentare; lettera c, il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea in materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

La qualificazione SMA-SAB corrisponde alla modalità prevista dalla lettera a, ovvero il corso professionale. La Regione Campania ha recepito queste disposizioni attraverso il proprio Repertorio dei titoli e delle qualificazioni, definendo nel dettaglio le abilità e le conoscenze che il candidato deve acquisire per ottenere l'abilitazione. Questa qualificazione è regolamentata, il che significa che il suo rilascio è subordinato al rispetto di specifiche norme di legge.

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