Corso SMA-SAB

Certificazioni di qualità

I marchi di qualità garantiscono l'eccellenza del territorio.

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IL SISTEMA EUROPEO DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE

L'Unione Europea ha creato un sofisticato sistema di certificazioni per proteggere e valorizzare i prodotti agroalimentari di qualità legati al territorio e alle tradizioni produttive locali. L'Italia è il Paese con il maggior numero di prodotti certificati al mondo, con oltre 300 denominazioni tra DOP e IGP, a testimonianza della straordinaria ricchezza del patrimonio enogastronomico nazionale.

Il quadro normativo europeo è costituito dal Regolamento UE 1151 del 2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, e dal Regolamento UE 1308 del 2013 per i prodotti vitivinicoli. Chi commercia prodotti alimentari ha l'obbligo di conoscere questi marchi, rispettare le regole per il loro utilizzo e saper comunicare al cliente il valore che rappresentano.

DOP - DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

Il marchio DOP, contrassegnato dal logo rosso e giallo con la scritta Denominazione di Origine Protetta, identifica un prodotto la cui qualità o le cui caratteristiche sono essenzialmente o esclusivamente dovute a un particolare ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali come clima, suolo, acqua e dei fattori umani come tradizioni e saperi locali. La condizione fondamentale è che tutte le fasi della produzione, dalla materia prima alla trasformazione fino all'eventuale stagionatura, avvengano nell'area geografica delimitata dal disciplinare.

La Campania vanta eccellenze DOP di rilevanza mondiale. La Mozzarella di Bufala Campana DOP è forse il prodotto più noto, ottenuta esclusivamente dal latte fresco di bufala allevata nell'area tipica che comprende le province di Caserta, Salerno, Napoli, Benevento e parte del basso Lazio. Il disciplinare prevede che la lavorazione avvenga entro 60 ore dalla mungitura.

Il Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino DOP è la varietà di pomodoro da conserva più pregiata al mondo, coltivata nell'area vulcanica ai piedi del Vesuvio. Il Fico Bianco del Cilento DOP, il Carciofo di Paestum IGP, il Marrone di Roccadaspide IGP, il Caciocavallo Silano DOP sono altre eccellenze del territorio.

IGP - INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA

Il marchio IGP, contrassegnato dal logo blu e giallo, identifica un prodotto la cui qualità, reputazione o altra caratteristica è essenzialmente attribuibile alla sua origine geografica. A differenza della DOP, per ottenere l'IGP è sufficiente che almeno una delle fasi del processo produttivo, che sia la produzione, la trasformazione o l'elaborazione, avvenga nell'area geografica delimitata.

Tra i prodotti IGP campani di grande importanza commerciale ci sono la Pasta di Gragnano IGP, prodotta nel comune di Gragnano secondo un disciplinare che prevede la trafilatura al bronzo e l'essiccazione lenta; il Limone di Sorrento IGP, noto anche come Ovale di Sorrento; il Limone Costa d'Amalfi IGP, detto Sfusato Amalfitano; la Melannurca Campana IGP, la mela annurca caratterizzata dalla polpa bianca e dal sapore acidulo; e la Nocciola di Giffoni IGP.

DOC, DOCG E IGT PER I VINI

Per i prodotti vitivinicoli esistono denominazioni specifiche disciplinate dal Testo Unico del Vino, Legge 238 del 2016. La DOC, Denominazione di Origine Controllata, certifica che il vino è prodotto in una zona geografica delimitata, con uve specifiche e secondo un disciplinare di produzione che regola rese per ettaro, metodi di vinificazione e caratteristiche organolettiche.

La DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita, è il livello più alto e prevede, in aggiunta ai requisiti della DOC, un esame analitico e organolettico da parte di una commissione ministeriale su ogni partita di vino prima dell'immissione al consumo. I vini DOCG sono contrassegnati da un contrassegno di Stato numerato applicato sulla bottiglia.

Tra i vini campani più prestigiosi troviamo il Taurasi DOCG, rosso a base di Aglianico prodotto nell'Irpinia, il Fiano di Avellino DOCG e il Greco di Tufo DOCG, entrambi bianchi irpini, e la Falanghina del Sannio DOC. L'IGT, Indicazione Geografica Tipica, è una denominazione meno restrittiva che identifica vini legati a un territorio più ampio.

STG - SPECIALITA' TRADIZIONALE GARANTITA

Il marchio STG certifica un prodotto ottenuto con materie prime tradizionali o secondo un metodo di produzione o di trasformazione tradizionale. A differenza delle altre certificazioni, non è legato a un'area geografica specifica: può essere prodotto ovunque, purché rispetti il disciplinare. L'esempio più celebre è la Pizza Napoletana STG, il cui disciplinare definisce ingredienti, metodo di lavorazione, forma, cottura e caratteristiche del prodotto finito.

IL BIOLOGICO E ALTRE CERTIFICAZIONI

Il marchio biologico europeo, la foglia verde formata da stelle, identifica i prodotti ottenuti secondo i metodi di agricoltura biologica definiti dal Regolamento UE 2018/848. L'agricoltura biologica esclude l'uso di pesticidi chimici di sintesi, di fertilizzanti chimici, di OGM e limita l'uso di additivi alimentari. Gli allevamenti biologici devono garantire il benessere animale con spazi adeguati, accesso all'aperto e alimentazione biologica.

La certificazione biologica è rilasciata da organismi di controllo autorizzati dal Ministero dell'Agricoltura. L'operatore che vende prodotti biologici deve essere registrato nel sistema di controllo e deve garantire la separazione e la tracciabilità dei prodotti biologici rispetto a quelli convenzionali.

Altre certificazioni rilevanti nel commercio alimentare sono il marchio Halal per i prodotti conformi alla legge islamica, il marchio Kosher per i prodotti conformi alla legge ebraica, i marchi di commercio equo e solidale come Fairtrade, e le certificazioni di sostenibilità ambientale.

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