Corso SMA-SAB

Marketing e vendite

Il marketing è l'arte di creare valore per il cliente.

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CHE COS'E' IL MARKETING

Il marketing è l'insieme delle attività che un'impresa svolge per individuare i bisogni dei clienti e soddisfarli in modo profittevole, creando valore sia per il cliente sia per l'impresa. Non si tratta solo di pubblicità o di promozione, ma di un approccio complessivo che parte dalla conoscenza approfondita del mercato e arriva alla definizione di un'offerta commerciale distintiva e competitiva.

Per un'attività di commercio alimentare o di somministrazione, fare marketing significa capire chi sono i propri clienti attuali e potenziali, cosa cercano e cosa si aspettano, quali sono le loro abitudini d'acquisto e di consumo, cosa offre la concorrenza, e come posizionarsi in modo unico e riconoscibile nella mente del consumatore.

IL MARKETING MIX

Il marketing mix è il modello classico che identifica le quattro leve fondamentali della strategia commerciale, le cosiddette quattro P: Product, Price, Place e Promotion, ovvero Prodotto, Prezzo, Punto vendita e Promozione.

Il Prodotto, nel settore alimentare, riguarda la scelta dell'assortimento, la qualità delle merci, la freschezza, la provenienza, la presentazione e il confezionamento. Un negozio che punta sui prodotti locali e di filiera corta ha un posizionamento diverso da un minimarket che punta sulla convenienza e sull'ampiezza dell'assortimento. Entrambe le strategie possono funzionare, ma richiedono coerenza in tutte le altre leve del marketing mix.

Il Prezzo deve essere coerente con il posizionamento dell'attività e con le aspettative dei clienti. Un prezzo troppo alto rispetto alla qualità percepita allontana la clientela; un prezzo troppo basso può compromettere la redditività e, paradossalmente, far percepire una qualità inferiore. La strategia di prezzo deve tenere conto del costo di acquisto della merce, dei costi operativi, del margine desiderato e dei prezzi praticati dalla concorrenza.

Le principali strategie di prezzo nel commercio alimentare sono il prezzo di penetrazione, basso per attirare clienti in una fase iniziale; il prezzo di scrematura, alto per prodotti premium o di nicchia; il prezzo psicologico, che utilizza cifre appena sotto la soglia come 9,99 anziché 10; e il prezzo di allineamento, che segue i prezzi della concorrenza.

Il Punto vendita, o Place, riguarda tutto ciò che attiene alla distribuzione e all'esperienza d'acquisto. La scelta della location è probabilmente la decisione più importante per un'attività di commercio al dettaglio. I fattori da valutare sono il flusso pedonale, la visibilità del locale, la facilità di accesso e di parcheggio, la vicinanza a poli attrattori come scuole, uffici o stazioni, e la densità della concorrenza.

La Promozione comprende tutte le attività di comunicazione rivolte ai clienti attuali e potenziali. In un mercato sempre più competitivo, non basta avere buoni prodotti: bisogna farli conoscere e renderli desiderabili.

STRATEGIE PROMOZIONALI

Le strategie promozionali più efficaci per un'attività alimentare includono le offerte speciali a tempo limitato, che creano un senso di urgenza; i programmi di fidelizzazione con carte punti o tessere sconto che premiano i clienti abituali; le degustazioni gratuite, particolarmente efficaci per far conoscere nuovi prodotti; gli eventi tematici legati alle stagioni o alle festività; le collaborazioni con altre attività locali per promozioni incrociate.

Nel contesto attuale la presenza digitale è diventata imprescindibile. Una pagina Facebook e un profilo Instagram permettono di comunicare quotidianamente con i clienti, mostrare i prodotti, annunciare novità e promozioni, e costruire una comunità intorno all'attività. La scheda Google My Business è fondamentale per essere trovati dai clienti che cercano attività alimentari nella zona.

Le recensioni online su Google, TripAdvisor e altre piattaforme influenzano enormemente le decisioni dei consumatori. Gestire attivamente le recensioni, ringraziando per quelle positive e rispondendo con professionalità a quelle negative, è un'attività di marketing a costo zero ma di grande impatto.

TECNICHE E PSICOLOGIA DELLA VENDITA

Nel commercio alimentare tradizionale la vendita assistita gioca ancora un ruolo fondamentale e rappresenta il principale vantaggio competitivo rispetto alla grande distribuzione. Il venditore non è un semplice addetto alla cassa: è un consulente che accoglie il cliente, comprende le sue esigenze, consiglia il prodotto più adatto e crea un'esperienza d'acquisto positiva.

La psicologia della vendita insegna che le decisioni d'acquisto sono influenzate da fattori emotivi almeno tanto quanto da fattori razionali. L'atmosfera del punto vendita, i profumi, i colori, la musica, l'ordine e la pulizia, la cortesia e la competenza del personale, la fiducia nel venditore, sono tutti elementi che incidono sulla decisione d'acquisto e sul valore dello scontrino.

Il cross-selling, ovvero la proposta di prodotti complementari, è una tecnica semplice ma molto efficace. Se il cliente compra la mozzarella, il venditore può suggerire il pomodoro San Marzano per fare la caprese. Se compra il vino, può suggerire il formaggio ideale per l'abbinamento. Questo approccio aumenta lo scontrino medio e al contempo migliora l'esperienza d'acquisto del cliente.

L'upselling, cioè la proposta di un prodotto di qualità superiore, è un'altra tecnica efficace se utilizzata con garbo e competenza. Suggerire un olio extravergine DOP al posto di un olio generico, spiegandone le differenze organolettiche, può far scoprire al cliente un prodotto che non conosceva e che diventerà un acquisto abituale.

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