L'INCIPIT
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte.
L'inizio piu celebre della letteratura italiana in prosa. Manzoni parte dal paesaggio, largo, e stringe fino al sentiero dove cammina don Abbondio.
L'INCONTRO CON I BRAVI
Don Abbondio passeggia leggendo il breviario. A un bivio trova due bravi, sgherri al servizio di don Rodrigo:
I due che stavano, come in agguato, l'uno dirimpetto all'altro, ai due lati della strada, colui che era a cavalcioni sul muretto basso, scavalcandolo, si pianto in mezzo alla strada.
Il messaggio e chiaro: il matrimonio tra Renzo e Lucia non si deve fare.
Questo matrimonio non s'ha da fare, ne domani, ne mai.
LA REAZIONE DI DON ABBONDIO
Don Abbondio non ha il coraggio di resistere. Non e un malvagio, e un vigliacco. Manzoni lo descrive con ironia implacabile:
Il suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare.
Aveva poi una sua sentenza prediletta, con la quale sigillava sempre il discorso su queste materie: che a un galantuomo, il qual badi a se, e stia ne' suoi panni, non accadon mai brutti incontri.
Don Abbondio torna a casa sconvolto. La serva Perpetua gli cava di bocca la verita con la sua insistenza.
PERPETUA
Perpetua e il primo grande personaggio femminile del romanzo. Pratica, sbrigativa, pettegola e leale. Quando don Abbondio le racconta l'incontro, lei dice subito quello che lui non ha il coraggio di fare: bisogna parlarne al cardinale.
COMMENTO
Il capitolo I stabilisce il tono del romanzo: realismo, ironia, attenzione ai dettagli psicologici. Don Abbondio non e un cattivo, e un uomo debole nel posto sbagliato. Il tema e gia chiaro: la prepotenza dei forti e la vilta di chi dovrebbe difendere i deboli.