IL RITRATTO DI FEDERIGO
Manzoni dedica pagine straordinarie al ritratto del cardinale. Non e un santo da immaginetta: e un uomo concreto che ha rinunciato alla ricchezza, ha studiato, ha costruito biblioteche e ospedali.
Fu una delle vite piu singolari che siano state descritte da alcuno scrittore. Non cerco gli agi ne la gloria; cerco di essere utile.
IL CONFRONTO
Il confronto tra il cardinale e don Abbondio e uno dei momenti piu importanti del romanzo. Due preti, due modi opposti di vivere la vocazione.
Il cardinale chiede a don Abbondio perche non ha celebrato il matrimonio.
Don Abbondio racconta dei bravi. Il cardinale risponde: e il vostro dovere era difendere i vostri parrocchiani, anche a costo della vita.
Don Abbondio, pallido e tremante, risponde con la frase che lo definisce:
Ma quando uno non ha coraggio, non se lo puo dare.
IL PROBLEMA DEL CORAGGIO
Manzoni non ridicolizza don Abbondio. Lo capisce. Ma lo giudica: chi accetta un ruolo di responsabilita deve essere pronto a pagarne il prezzo. Don Abbondio non e diventato prete per vocazione ma per vivere tranquillo.
IL SISTEMA ECCLESIASTICO
Attraverso il confronto, Manzoni critica il sistema ecclesiastico del Seicento e dell'Ottocento: preti senza vocazione, carriérismo, mediocrità. Ma non critica la Chiesa in se: il cardinale Borromeo dimostra che la Chiesa, quando funziona, e una forza di bene straordinaria.
LA FEDE DI MANZONI
Manzoni era un cattolico convinto ma non bigotto. La sua fede e razionale: crede nella Provvidenza ma non nel miracolismo. Il cardinale Borromeo e il suo ideale di uomo di Chiesa: dotto, coraggioso, umile, concreto.
COMMENTO
Il capitolo XXIV chiarisce la posizione di Manzoni sulla religione. Non e contro la Chiesa ma contro i preti indegni. Non e contro la fede ma contro la superstizione. Il suo cattolicesimo e esigente: chiede coerenza tra le parole e i fatti.