IL CAMMINO NOTTURNO
Renzo cammina di notte attraverso la campagna lombarda. E solo, ricercato, senza soldi. Ha in tasca solo la lettera di fra Cristoforo e quel pane raccolto durante la sommossa.
IL PANE DELLA SOMMOSSA
A un certo punto Renzo tira fuori il pane dalla tasca. Lo guarda. L'aveva preso nella confusione dell'assalto. Ora gli fa quasi ribrezzo. Lo butta in un fosso, poi ci ripensa:
Pensava: se qualche poveretto lo trovasse, non lo lascerebbe mica marcire li.
Alla fine lo lascia su un muricciolo, affidandolo alla Provvidenza. Un gesto piccolo ma significativo: Renzo si libera della sommossa, del disordine, della violenza collettiva.
L'ADDA
Finalmente Renzo sente il rumore dell'acqua:
Si mise a camminare verso la parte dove il rumore dell'acqua diventava piu forte. Arrivo sull'orlo d'una riva, e guardando in giu tra le macchie, vide l'acqua luccicare e correre.
E l'Adda, il confine tra il ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Renzo lo attraversa su una barca di pescatori.
Dall'altra parte del fiume e libero. La giustizia milanese non puo piu prenderlo.
IL CUGINO BORTOLO
Raggiunge il cugino Bortolo a Bergamo. Trova lavoro come filatore col nome falso di Antonio Rivolta. Si adatta, lavora, aspetta. Ma il pensiero va sempre a Lucia.
COMMENTO
Il capitolo XVII e il punto di svolta di Renzo. Il ragazzo impulsivo dei capitoli milanesi diventa un uomo che sa aspettare e adattarsi. Il fiume e un simbolo classico di rinascita: l'acqua che separa il vecchio dal nuovo.
Il pane abbandonato e il pane ritrovato formano un arco narrativo: dalla violenza alla carita, dalla folla alla solitudine, dall'errore alla maturazione.