I Promessi Sposi

Capitoli XXI-XXIII - La conversione dellInnominato

Il pianto di Lucia, il cardinale Borromeo e la trasformazione piu grande del romanzo

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L'ALBA

Dopo la notte di tormento, l'innominato sente le campane. Vede la gente che va festosa verso il paese: il cardinale Federigo Borromeo e in visita pastorale. Decide di andare da lui.

L'INCONTRO CON IL CARDINALE

Il cardinale Borromeo accoglie l'innominato nel suo studio:

Dio! Dio! Dio! Se lo vedessi! Se lo sentissi! Dove e questo Dio?

L'innominato piange. L'uomo che ha fatto tremare la Lombardia piange come un bambino.

Il cardinale lo abbraccia:

Che Dio vi ha toccato il cuore, e vi fa suo.

La conversione non viene da un ragionamento teologico. Viene dal pianto. L'innominato non capisce Dio: lo sente. Il cardinale non lo giudica: lo accoglie.

LA LIBERAZIONE DI LUCIA

L'innominato libera Lucia personalmente. La porta giu dal castello e la consegna alla madre Agnese. E un uomo trasformato: d'ora in poi usera il suo potere per proteggere i deboli.

Lucia lo perdona.

IL CARDINALE FEDERIGO BORROMEO

Federigo Borromeo (1564-1631), arcivescovo di Milano, fondatore della Biblioteca Ambrosiana. Cugino di San Carlo Borromeo. Manzoni lo presenta come il modello del pastore: colto, umile, coraggioso.

DON ABBONDIO E IL CARDINALE

Dopo l'innominato, il cardinale convoca don Abbondio. La scena e uno dei vertici comici del romanzo. Il cardinale lo rimprovera per non aver difeso i suoi parrocchiani. Don Abbondio si giustifica:

Monsignore illustrissimo e reverendissimo, avro torto io. Quando la vita non si deve contare, non so cosa mi dire. Coraggio, uno non se lo puo dare.

L'argomento e disarmante nella sua onesta. E anche vero: il coraggio non si puo comprare. Ma il cardinale insiste: chi non ha il coraggio necessario al suo ufficio doveva scegliere un altro mestiere.

COMMENTO

La conversione dell'innominato e il centro del romanzo. Manzoni crede che il cambiamento sia possibile per tutti, anche per i peggiori. Ma la conversione non e magia: e dolore, crisi, crollo delle certezze e ricostruzione.

Don Abbondio e l'anticonversione: il cardinale gli mostra la verita, ma don Abbondio non cambia. Restera vigliacco fino alla fine.

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