RENZO SCOPRE LA VERITA
Renzo Tramaglino, filatore di seta, va da don Abbondio per fissare il matrimonio. Il curato si arrampica sugli specchi, inventa scuse, cita il latino a sproposito. Renzo non ci casca:
Dunque lei sa di latino! Bene, ogni volta che questo signore verra a darmi delle ragioni in latino, io gli diro: il mio caso e quello del Padre curato, che non sa di latino. E vedremo come la fara.
LUCIA MONDELLA
Lucia e umile, devota, riservata. Ma non e passiva: ha intuito il pericolo prima di tutti. Confida a Renzo e alla madre Agnese di aver attirato le attenzioni di don Rodrigo, che un giorno le aveva rivolto complimenti volgari.
Lucia non e un personaggio debole, come la critica ha spesso detto. E una donna che resiste con gli strumenti che ha: la fede, la pazienza, il silenzio quando serve.
FRA CRISTOFORO
Agnese suggerisce di rivolgersi a fra Cristoforo, cappuccino del convento di Pescarenico.
Fra Cristoforo arriva al paese con lo sguardo di un capitano che percorre il campo. E un uomo d'azione trasformato dalla fede, non un monaco da clausura.
L'INCONTRO CON DON RODRIGO
Fra Cristoforo si reca al palazzotto di don Rodrigo per chiedere che lasci in pace i due giovani. Don Rodrigo lo riceve con arroganza, circondato dai suoi bravi e dal cugino conte Attilio.
Il frate lo ammonisce: verra un giorno in cui il prepotente avra bisogno della misericordia di Dio.
Don Rodrigo reagisce con rabbia. Fra Cristoforo esce dal palazzotto con una certezza: le vie legali e diplomatiche non funzioneranno.
IL SISTEMA DELLA GIUSTIZIA
Manzoni descrive un mondo dove la legge esiste sulla carta ma nella realta protegge i potenti. Le gride si accumulano senza effetto. Chi non ha protettori e perduto. Il romanzo e una denuncia sistematica dell'ingiustizia sociale.