L'ARRIVO A MONZA
Lucia e Agnese vengono accolte nel convento di Monza. La superiora e la signora, una monaca potente e misteriosa.
IL RITRATTO DI GERTRUDE
Il suo aspetto, che poteva dimostrar venticinque anni, faceva a prima vista un'impressione di bellezza, ma d'una bellezza sbattuta, sfiorita e, direi quasi, scomposta.
Due occhi neri neri che si fissavano talora in viso alle persone, con un'investigazione superba; talora si chinavano in fretta, come per cercare un nascondiglio.
Bellezza rovinata, sguardo che alterna prepotenza e vergogna. In poche righe Manzoni dice tutto.
LA STORIA DI GERTRUDE
Figlia del principe che il manoscritto chiama il principe ***, Gertrude fu destinata al convento fin dalla culla. Non per vocazione ma per calcolo economico: mantenere intatto il patrimonio per il primogenito.
Da bambina le regalavano santini e bambole vestite da monaca. A sei anni fu messa in un monastero come educanda. Le sue compagne parlavano di matrimoni e del mondo esterno; lei poteva solo tacere.
LA RIBELLIONE SOFFOCATA
A un certo punto Gertrude si ribello. Scrisse una lettera al padre dicendo che non voleva farsi monaca. La reazione fu terribile: isolamento, silenzio, pressione psicologica implacabile.
Il padre non la picchio, non la minaccio apertamente. Peggio: la ignoro. La madre fece finta di niente. I fratelli la trattarono come un'estranea.
Alla fine Gertrude cede. Non per convinzione ma per disperazione. Pronuncia i voti.
LA COLPA
Nel convento, chiusa in una vita non scelta, Gertrude si lega a un uomo, Egidio, che abita nella casa confinante col muro del convento. La relazione degenera fino al delitto: una conversa che scopre il segreto viene uccisa.
Manzoni non racconta i dettagli. Scrive:
La sventurata rispose.
Tre parole che contengono un intero dramma. La sventurata: Manzoni la compiange. Rispose: cede alla tentazione. Tutto il resto e lasciato al lettore.
COMMENTO
Gertrude e il personaggio piu moderno del romanzo. Non e buona ne cattiva: e una vittima che diventa complice. Manzoni denuncia il sistema che sacrifica le figlie sull'altare dell'economia familiare, ma non assolve Gertrude dalla responsabilita delle sue scelte successive.