IL SESTO CERCHIO: GLI ERETICI
Nel sesto cerchio sono puniti gli eretici, chiusi in tombe infuocate. Dante e Virgilio camminano tra le tombe quando una voce potente si alza:
O Tosco che per la citta del foco
vivo ten vai cosi parlando onesto,
piacciati di restare in questo loco.
La tua loquela ti fa manifesto
di quella nobil patria natio,
a la qual forse fui troppo molesto.
Farinata degli Uberti, il grande capo ghibellino fiorentino. Ha riconosciuto l'accento toscano di Dante.
FARINATA SI ALZA
Ed el s'ergea col petto e con la fronte
com'avesse l'inferno a gran dispitto.
Farinata si alza dalla tomba mostrando il petto e la fronte, come se disprezzasse tutto l'Inferno. Anche nella dannazione, il suo orgoglio e intatto.
Comincia un dialogo serrato. Farinata chiede chi fossero gli antenati di Dante e replica con superbia: Fieramente furo avversi a me e a' miei primi e a mia parte, si che per due fiate li dispersi. Per due volte caccio i Guelfi da Firenze.
Dante risponde con orgoglio uguale: S'ei fur cacciati, ei tornar d'ogne parte, l'una e l'altra fiata; ma i vostri non appreser ben quell'arte. Se furono cacciati, tornarono. Ma i vostri, i Ghibellini, non impararono quell'arte del ritorno.
L'INTERRUZIONE DI CAVALCANTE
Dalla stessa tomba spunta un'altra figura, Cavalcante dei Cavalcanti, padre di Guido Cavalcanti, poeta amico di Dante:
piangendo disse: Se per questo cieco
carcere vai per altezza d'ingegno,
mio figlio ov'e? e perche non e teco?
Dante risponde ambiguamente con un tempo passato. Cavalcante fraintende:
Di subito drizzato grido: Come?
dicesti elli ebbe? non viv'elli ancora?
non fiere li occhi suoi lo dolce lume?
Come? Hai detto ebbe? Non vive piu? Il dolore del padre e lacerante. Dante esita e Cavalcante, credendo il figlio morto, ricade nella tomba senza piu parlare.
LA PROFEZIA DI FARINATA
Farinata, impassibile, riprende il dialogo come se nulla fosse accaduto:
Ma quell'altro magnanimo, a cui posta
restato m'era, non muto aspetto,
ne mosse collo, ne piego sua costa.
Non ha mosso un muscolo. Il fatto che i Ghibellini non siano tornati lo tormenta piu delle fiamme. Poi pronuncia una profezia: Ma non cinquanta volte fia raccesa la faccia de la donna che qui regge, che tu saprai quanto quell'arte pesa. Prima che passino cinquanta mesi, anche Dante conoscera quanto e difficile tornare: sara esiliato e non tornera mai piu.
IL CORAGGIO DI FARINATA
Farinata racconta il suo momento piu nobile. Dopo la battaglia di Montaperti (1260), i Ghibellini volevano radere al suolo Firenze. Farinata si oppose: Ma fu' io sol cola dove sofferto fu per ciascun di torre via Fiorenza, colui che la difesi a viso aperto.
Fu il solo a difendere Firenze a viso aperto quando tutti volevano distruggerla. Un uomo che combatte la sua citta ma la ama troppo per vederla rasa al suolo.
COMMENTO CRITICO
Il Canto X e il grande canto della politica fiorentina. Il contrasto Farinata-Cavalcante e calcolato: l'orgoglio del capo politico contro il dolore del padre. Farinata non si piega mai; Cavalcante crolla per un tempo verbale. Due modi opposti di essere umani.