La Divina Commedia

Paradiso, Canto I - Lascesa al cielo

Linizio della terza cantica: la trasumanazione e il volo verso le stelle

Lezione 14 di 20 2 min 260 parole
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IL PROEMIO

La gloria di colui che tutto move

per l'universo penetra, e risplende

in una parte piu e meno altrove.

Nel ciel che piu de la sua luce prende

fu' io, e vidi cose che ridire

ne sa ne puo chi di la su discende.

La gloria di Dio attraversa e risplende in tutto l'universo. Io fui nel cielo piu luminoso e vidi cose che chi scende da lassu non sa ne puo raccontare. Il problema del Paradiso: come si racconta l'indicibile?

L'INVOCAZIONE AD APOLLO

Nell'Inferno e nel Purgatorio invoco le Muse. Ora non bastano: invoca Apollo, il dio della poesia.

LA TRASUMANAZIONE

Dante guarda Beatrice che guarda il sole. Prova a fissare il sole anche lui. Poi guarda Beatrice:

Nel suo aspetto tal dentro mi fei,

qual si fe' Glauco nel gustar de l'erba

che 'l fe' consorto in mar de li altri dei.

Trasumanar significar per verba

non si poria; pero l'essemplo basti

a cui esperienza grazia serba.

Trasumanare, andare oltre i limiti dell'umano, non si puo esprimere a parole. Un verbo inventato da Dante.

BEATRICE SPIEGA L'ORDINE DELL'UNIVERSO

Le cose tutte quante

hanno ordine tra loro, e questo e forma

che l'universo a Dio fa simigliante.

Ogni creatura tende naturalmente al suo luogo: il fuoco sale, la pietra cade. L'anima umana, creata da Dio, tende verso Dio. Dante, purificato dal viaggio, sale naturalmente.

COMMENTO

Il Canto I stabilisce le regole del Paradiso. La trasumanazione non e solo teologica: e estetica. Dante chiede al lettore uno sforzo immaginativo superiore.

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