CHI E CACCIAGUIDA
Nel cielo di Marte, Dante incontra il trisavolo Cacciaguida degli Elisei. Cavaliere crociato, mori in Terra Santa intorno al 1147. Diede il cognome Alighieri alla famiglia.
LA FIRENZE ANTICA (CANTO XV)
Fiorenza dentro da la cerchia antica
si stava in pace, sobria e pudica.
Non c'erano gioielli sfarzosi, palazzi troppo grandi, lusso eccessivo. Le donne filavano e raccontavano storie ai bambini. Un mondo perduto di semplicita e onesta contro la Firenze corrotta del 1300.
LA PROFEZIA DELL'ESILIO (CANTO XVII)
Dante chiede a Cacciaguida di parlare chiaro sul suo futuro:
Qual si partio Ipolito d'Atene
per la spietata e perfida noverca,
tal di Fiorenza partir ti convene.
Come Ippolito fu cacciato da Atene dalla matrigna, cosi dovrai lasciare Firenze.
Tu lascerai ogne cosa diletta
piu caramente; e questo e quello strale
che l'arco de lo essilio pria saetta.
Tu proverai si come sa di sale
lo pane altrui, e come e duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.
Lascerai ogni cosa cara: la prima freccia dell'esilio. Proverai quanto e salato il pane degli altri e quanto e duro salire le scale altrui. Il pane altrui sa di sale: Firenze usava pane senza sale. Ma sa di sale anche nel senso di amaro.
LA MISSIONE POETICA
Dante chiede se deve tacere. Cacciaguida risponde:
Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,
tutta tua vision fa manifesta;
e lascia pur grattar dov'e la rogna.
Che se la voce tua sara molesta
nel primo gusto, vital nodrimento
lascera poi, quando sara digesta.
Rimossa ogni menzogna, rendi pubblica tutta la tua visione. Lascia che si grattino dove hanno la rogna. La tua voce sara sgradevole al primo assaggio ma nutrira quando sara digerita.
Dire la verita anche quando fa male. Grattare dove c'e la rogna. Cacciaguida autorizza Dante a scrivere la Commedia senza censure.